Il 6 maggio 1527, la Roma rinascimentale, simbolo di potere e splendore, crolla sotto la furia devastante dei Lanzichenecchi. È l’inizio della sua emarginazione politica e militare. Un evento che sconvolse l’Europa e la cui eco risuona ancora oggi.
Antonio Forcellino, il più illustre restauratore italiano e uno dei massimi esperti di arte rinascimentale, ci conduce in un viaggio straordinario tra le pieghe di questa tragedia collettiva. Dal restauro di due affreschi danneggiati e da nuovi documenti d’archivio, si ricostruisce con rigore e passione un “cold case” della storia europea.
Tra intrighi, doppi giochi e cacce al bottino, emergono figure memorabili come Carlo V, Clemente VII, Francesco I, Alfonso d’Este e Isabella d’Este, protagonisti di un intreccio di odi personali e ambizioni sfrenate. Sullo sfondo, un esercito senza guida, nutrito di odio religioso e bramoso di ricchezze.
Con stile e narrazione avvincenti, Forcellino trasforma la storia in una saga epica capace di illuminare non solo le responsabilità dell’élite europea dell’epoca ma anche le conseguenze di uno degli episodi più drammatici della nostra storia.
























































