Home Rubriche A Proposito Di... Di “Crisi etica della politica e del  destino della democrazia” ha parlato...

Di “Crisi etica della politica e del  destino della democrazia” ha parlato il professor Giuseppe Acocella , protagonista dell’incontro organizzato dal “Rotary Club Salerno”.  

Compro oro e argento usato, negozi Gold Metal Fusion a Salerno, Battipaglia, Nocera Superiore, Agropoli, Vallo della Lucania. Quotazioni dell'oro in tempo reale, pagamento in contanti immediato, oggetti inviati alla fusione.
Benvenuti in Condominio - Magazine online con notizie, attualità e approfondimenti sul mondo condominiale

CartolibreriaShop.it acquista online tutti i prodotti per la scuola e per l'ufficio. Zaini, astucci, colori, penne, quaderni, raccoglitori, evidenziatori, Stabilo, Legami Milano, Eastpack, Invicta, Pool Over, Panini, Seven
Studio di dermatologia e medicina estetica della dottoressa Alessia Maiorino a Salerno
Scopri su Gioieweb.com i migliori gioielli, orologi e oggetti preziosi dei brand più esclusivi come Giovanni Raspini, Mirko Visconti, Marcello Pane, Donna Oro, Misis, Dadini, Philip Watch, Lucien Rochat, Festina. Eleganza e qualità garantite dalla Gioielleria Juliano. Acquista online con spedizione sicura!
Gioielleria Juliano a Salerno, scegli il regalo perfetto per te o per chi ami tra i gioielli di Giovanni Raspini, Mirko Visconti, Marcello Pane, Donna Oro, gli orologi Philip Watch, Seiko
Kynetic agenzia web di Salerno specializzata nella gestione dei social network come Facebook, Instagram, Linkedin
Ecommerce di successo è un programma di Kynetic agenzia web di Salerno specializzata nella consulenza e nella realizzazione di siti web di commercio elettronico integrate con Amazon, Ebay e i migliori marketplace
Kynetic agenzia web di Salerno specializzata nella gestione dei social network come Facebook, Instagram, Linkedin
Scopri su Gioieweb.com i migliori gioielli, orologi e oggetti preziosi dei brand più esclusivi come Giovanni Raspini, Mirko Visconti, Marcello Pane, Donna Oro, Misis, Dadini, Philip Watch, Lucien Rochat, Festina. Eleganza e qualità garantite dalla Gioielleria Juliano. Acquista online con spedizione sicura!

“C’è un momento critico nella storia dei popoli in cui la democrazia smette di essere il respiro vitale di una comunità e rischia di degradarsi in un involucro vuoto, in un mero ingranaggio burocratico esposto ai venti del nichilismo”. È l’allarme vibrante lanciato dal professor Giuseppe Acocella, Rettore Magnifico dell’Università “Giustino Fortunato” ed eminente giurista e filosofo del diritto, durante l’incontro organizzato presso il “Circolo Canottieri Irno” di Salerno,  dal “Rotary Club Salerno” preseduto dal dottor Giulio Trimboli che ha introdotto le relazione del professor Acocella riflettendo sul fatto che la democrazia non vive soltanto di regole, istituzioni e procedure:” Ma anche di valori, responsabilità e fiducia.  Quando viene meno il riferimento etico nell’esercizio del potere; quando si indebolisce il rapporto tra cittadino e istituzione, è la credibilità stessa della politica ad essere messa in discussione, con conseguenze che riguardano il presente e il futuro della nostra società. Come rotariani crediamo che l’integrità, il senso del dovere e l’attenzione del bene comune siano principi essenziali, non soltanto nella vita professionale, ma anche nella costruzione di una comunità più giusta, responsabile e consapevole”. Il Presidente Trimboli ha anche letto il ricco curriculum del professor Giuseppe Acocella che è professore emerito, già ordinario di filosofia del diritto e teoria generale del diritto all’Università degli Studi Federico II; Rettore Magnifico dell’Università Giustino Fortunato di Benevento, già Magnifico Rettore nell’Università degli Studi di Roma “San Pio V” – L’USPIO, già  Vicepresidente del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) e presidente della “Società Salernitana di Storia Patria”.  Il professor Acocella ha spiegato che  la democrazia moderna affronta una crisi identitaria profonda:” Se in passato le grandi forze politiche traevano linfa e tensione etica dalla lotta titanica contro i totalitarismi, oggi quello stimolo ideale si è affievolito, lasciando spazio a un vuoto insidioso. La democrazia è nata ponendosi problemi storici di contrasto al totalitarismo. Oggi c’è un problema di contrasto al nichilismo, perché quello che c’è oggi è nichilismo. Di fronte al nichilismo che dice che tutto è indifferente e che non vale lottare per ideali, il destino della democrazia rischia di essere compromesso. Non bastano le libere elezioni: il destino della democrazia è in gioco in molte parti del mondo”. Richiamando il pensiero del filosofo e politico  Alexis de Tocqueville, il professor  Acocella ha evidenziato che l’etica democratica tende a coincidere con la maggioranza:” Ma questo meccanismo nasconde una grande insidia: la presunzione che la maggioranza detenga automaticamente la sapienza per riconoscere il bene comune. La vera politica non deve assimilare o appiattire tutte le posizioni, ma saper scegliere responsabilmente. I fondamenti etici rinviano al bene, perché la politica deve cercare il bene, non il giusto. Uno dei grandi equivoci è che la politica debba cercare ciò che è giusto. Quando la politica individua il giusto, si creano i grandi rivoluzionari, quelli che dicono che ciò che dicono loro è la verità assoluta. Questo è pericolosissimo per le democrazie”. Affrontando il tema del pensiero giuridico-politico, Acocella ha contrapposto  le figure simboliche di Antigone e Socrate:” Se Antigone rappresenta il primato della coscienza individuale che infrange le regole per affetto di sangue,  sfociando in una forma di apologia dell’individualismo, Socrate incarna la sublimazione etica del rispetto della legge valida per tutti, persino quando essa appare ingiusta o svantaggiosa per il singolo. L’architettura della democrazia si regge sull’uguaglianza, ma quest’ultima non può camminare da sola. L’uguaglianza va in giro per il mondo della democrazia con un guardiano vicino: si chiama libertà di critica. È la libertà di critica la sentinella che vigila sul cuore della democrazia. Dove manca la libertà di critica, non c’è democrazia”. Il Magnifico Rettore ha messo in guardia anche dai dogmatismi contemporanei, definendo il cosiddetto “politicamente corretto” come un’assunzione di posizioni assolute e pretenziose, finendo per costituire” l’ultimo degli autoritarismi”.  Acocella ha anche spiegato che quando la politica abbandona la ricerca del bene comune, scivola inevitabilmente nel mero “potere per il potere”:”  La politica perde la sua capacità distributiva e negoziabile, mentre l’etica è comunicabile ma non negoziabile, il diritto, l’economia e la gestione concreta delle risorse devono essere negoziati nelle aule parlamentari”. Acocella ha anche esaminato la degenerazione delle élite al potere:” Le oligarchie di professione hanno gradualmente espropriato i cittadini della propria sovranità: si sono formati dei gruppi di potere che si chiamano élite, i quali fanno della politica una professione. Questo significa mettere in crisi la sovranità popolare. Il risucchiamento in atto della sovranità impoverisce e anzi tradisce la sovranità popolare. Le moderne élite si autoproclamano “minoranze illuminate”, eredi del giacobinismo storico, pretendendo di stabilire d’imperio cosa i cittadini debbano volere o pensare. Ma l’uguaglianza democratica non è uniformità o appiattimento. L’uguaglianza non è l’esercito dei cloni, bensì il riconoscimento che ogni cittadino, anche il più debole o inerme, possiede la medesima dignità del più potente”. Uno dei passaggi più  attuali dell’intervento del professor Acocella, ha riguardato  la metamorfosi mediatica della vita pubblica:” Scomparsi i luoghi tradizionali di elaborazione culturale e i grandi partiti ideologici capaci di formare ed educare le masse alla democrazia, come accadde nel secondo dopoguerra con figure del calibro di Alcide De Gasperi , la politica si è ridotta a puro intrattenimento.  Conta più un talk show che un dibattito parlamentare. C’è la sostituzione della politica come competenza con la politica come spettacolo, come puro spettacolo. E con l’aiuto del web, la politica si fa col click: “do il mio mi piace, do il mio like e ho partecipato”. È una miserabile contraffazione del modo di far politica: significa che i condottieri sono stati sostituiti dai conduttori. Senza un vero progetto politico fondato su ideali saldi, i nuovi attori della scena pubblica si trasformano in “entraineuse” del consenso, disposti a promettere qualsiasi cosa pur di compiacere l’elettore”.  Secondo il professor Acocella la via  del riscatto è quella di ripartire dalla fondazione etica:” Come salvare, dunque, il destino della democrazia? Non c’è spazio per il disincanto o per la rassegnazione, ma è  necessaria la responsabilità individuale e collettiva”. Citando il grande giurista Giuseppe Capograssi,  Acocella ha ricordato come il popolo sia entrato da protagonista nella storia e non possa permettersi di farsi ricacciare ai margini:” La democrazia rifugge le oligarchie presuntuose e rifiuta sprezzantemente la “puzza sotto il naso” di chi giudica il popolo incapace. Per ritrovare la rotta, occorre che la politica torni ad essere il luogo dell’inclusione, dell’educazione civica e del servizio. Il destino della democrazia è affidato al riscoprire la fondazione etica della politica. Il destino della democrazia è sempre da ricondurre alla sovranità popolare, e quindi sempre da ricondurre a ciascuno di noi. La democrazia non è un bene acquisito per sempre, ma una conquista quotidiana che richiede il coraggio dell’etica, il rifiuto delle scorciatoie demagogiche e la partecipazione attiva di ogni singolo cittadino”.

Aniello Palumbo