Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) ha commentato i risultati di un’operazione della Polizia di Stato che ha portato a 644 arresti in tutta Italia, di cui 69 minorenni. I reati contestati includono aggressioni, rapine, estorsioni e spaccio di sostanze stupefacenti. Il CNDDU ha espresso apprezzamento per il lavoro delle forze dell’ordine, ma ha sottolineato che la violenza giovanile non può essere giustificata da disagio sociale o ribellione adolescenziale. “Chi aggredisce, minaccia o partecipa ad attività illegali deve rispondere delle proprie condotte secondo la legge”, hanno affermato i rappresentanti del CNDDU.
Tuttavia, l’organizzazione avverte che una strategia focalizzata unicamente sulla repressione potrebbe trascurare le cause che portano gli adolescenti verso la criminalità. La scuola è vista come un osservatorio cruciale per questi fenomeni, poiché comportamenti problematici possono manifestarsi precocemente tra gli studenti. Il CNDDU ha messo in evidenza che i docenti spesso si trovano a gestire situazioni complesse senza il supporto necessario.
La diffusione di modelli negativi attraverso le piattaforme digitali, che glorificano la violenza e l’ostentazione di beni materiali, è un’altra preoccupazione sollevata. Per contrastare queste influenze, il CNDDU chiede un’educazione alla legalità rigorosa e continuativa, non limitata a iniziative sporadiche, ma integrata in percorsi didattici strutturati.
In risposta a queste problematiche, il CNDDU propone un programma nazionale triennale da 300 milioni di euro, con finanziamenti destinati a rafforzare gli interventi scolastici e i servizi territoriali. L’obiettivo è di migliorare il supporto psicologico, le attività educative e la formazione degli insegnanti nella gestione di comportamenti aggressivi. Inoltre, si richiede l’attivazione di presìdi specialistici territoriali collegati alle scuole per garantire un’adeguata presa in carico delle situazioni critiche.
Il CNDDU ha sollecitato il Governo e il Parlamento a considerare questa proposta nella legge di bilancio 2027, chiedendo un iniziale stanziamento di 50 milioni di euro. Il Presidente del CNDDU, prof. Romano Pesavento, ha evidenziato che non basta riconoscere l’importanza della scuola, ma è fondamentale fornire risorse e strumenti adeguati per affrontare le sfide quotidiane. La sicurezza e l’efficacia educativa non possono essere lasciate all’improvvisazione, ma devono essere supportate da una strategia chiara e misurabile.
Articolo realizzato sulla base del comunicato stampa “comunicato stampa Criminalità giovanile, 644 arresti in Italia. “La scuola non può essere lasciata sola davanti alla violenza. Serve un piano triennale da 300 milioni per prevenzione e sicurezza”” ricevuto tramite email da “coordinamento diritti umani” in data 02/11/2026.






















































