Home Economia Caporalato in agricoltura, da Coldiretti gli strumenti per contrastarlo

Caporalato in agricoltura, da Coldiretti gli strumenti per contrastarlo

Ecommerce di successo è un programma di Kynetic agenzia web di Salerno specializzata nella consulenza e nella realizzazione di siti web di commercio elettronico integrate con Amazon, Ebay e i migliori marketplace
Scopri su Gioieweb.com i migliori gioielli, orologi e oggetti preziosi dei brand più esclusivi come Giovanni Raspini, Mirko Visconti, Marcello Pane, Donna Oro, Misis, Dadini, Philip Watch, Lucien Rochat, Festina. Eleganza e qualità garantite dalla Gioielleria Juliano. Acquista online con spedizione sicura!
Sconti del 60% su zaini, astucci, quaderni, cancelleria, colori su CartolibreriaShop.it
Unicusano Pagani Learning Center e sede di esame dell'università telematica Niccolò Cusano

Kynetic agenzia web di Salerno specializzata nella gestione dei social network come Facebook, Instagram, Linkedin
Unicusano Salerno Learning Center e sede di esame dell'università telematica Niccolò Cusano

FGL Ferramenta a Salerno è ferramenta professionale per edilizia, termoidraulica, utensileria e materiali per costruzioni
Gioielleria Juliano a Salerno, scegli il regalo perfetto per te o per chi ami tra i gioielli di Giovanni Raspini, Mirko Visconti, Marcello Pane, Donna Oro, gli orologi Philip Watch, Seiko
Benvenuti in Condominio - Magazine online con notizie, attualità e approfondimenti sul mondo condominiale

Scopri MeravigliosaCampania.it: gite scolastiche in Campania tra storia, cultura e natura, con itinerari educativi per scuole e gruppi.
Coldiretti Campania al Tavolo “Supreme 2” svoltosi alla presenza di autorità e istituzioni del territorio di Salerno e provincia annuncia a gran voce quali sono gli strumenti a contrasto del caporalato che possono essere utilizzati. Per questo la federazione regionale ha messo in campo una serie di attività, energie e iniziative che si inquadrano in un rapporto sinergico con le misure adottate dallo Stato per contrastare il fenomeno.
“La nostra attività – spiega Coldiretti – parte da una campagna di sensibilizzazione degli agricoltori a tenere sempre in alta considerazione la regolarità dello straniero sul territorio, non solo al momento dell’instaurazione del rapporto di lavoro ma per tutta la sua durata. Offriamo inoltre un’attività di orientamento legale agli stranieri per renderli liberi dalla morsa del caporale, sostenendoli e accompagnandoli in tutto il percorso di regolarizzazione e di integrazione”.

Il tavolo

Al tavolo hanno partecipato il Prefetto di Salerno Francesco Esposito, il nuovo Questore della provincia Olimpia Abate, il Comandante dei Carabinieri Colonnello Andrea Colinardesi e della Guardia di Finanza Luigi Carbone, gli assessori regionali Andrea Mornioli alle Politiche Sociali, Angelica Saggese al Lavoro, Maria Carmela Serluca all’Agricoltura e Claudia Pecoraro all’Ambiente.

Il Decreto Flussi

In primo piano il grande problema della manodopera e, alle porte del nuovo precaricamento delle istanze Flussi, Coldiretti afferma: “In merito al Decreto Flussi, va detto che oggi rappresenta l’unico strumento che permette in qualche modo di far fronte all’esigenza di manodopera.
Negli ultimi anni, almeno per quanto rileva Coldiretti Campania, abbiamo registrato un calo delle istanze presentate dagli agricoltori. Un dato che non denuncia una minore esigenza di manodopera, ma evidenzia le criticità di un sistema che non funziona come dovrebbe. Le imprese agricole continuano ad avere bisogno di lavoratori nei campi, ma si scontrano con procedure complesse e tempi incerti che non tengono conto della realtà produttiva. Ed è proprio per questo motivo che molti imprenditori rinunciano a presentare domanda e ciò non fa altro che alimentare precarietà e irregolarità”.

I numeri

 I numeri non parlano a favore di chi è alla ricerca di lavoratori: “Nel 2026 alla provincia di Salerno sono state assegnate solo 677 quote. Di queste, Coldiretti in rappresentanza dei suoi associati ne ha inviate circa 140, tutte entrate in quota, ma ancora tutte in fase di valutazione”. Coldiretti sottolinea che i tempi incerti delle procedure non sono dovuti alla negligenza delle istituzioni, per questo propone di rafforzare gli Ispettorati Territoriali del Lavoro, le Prefetture e le Questure, perché nell’attesa che giustamente si facciano tutte le valutazioni del caso, a pagare sono le aziende, dato che per molte, intanto, la stagionalità si è conclusa.
“Lo scarso numero di istanze inviate dai nostri associati non è dovuto a una bassa esigenza di manodopera, come già spiegato, bensì a una grande sfiducia. Sì, perché questa burocrazia crea sfiducia. Una sfiducia che immobilizza e danneggia”.

Superare i click day e puntare alla stabilizzazione

La ricetta per sconfiggere il caporalato, secondo Coldiretti, è semplice: “Creiamo regolarità sul territorio collocabile al lavoro. E infine superiamo la dinamica del click day, ma puntiamo anche a un piano di stabilizzazione al lavoro, affinché tutti gli ingressi avvenuti in passato per lavoro subordinato, che non hanno visto il perfezionamento dell’iter burocratico, possano oggi essere regolarizzati attraverso nuove proposte di lavoro da parte di aziende che godono della capacità economica e dell’equilibrio economico-finanziario per sostenerli. Solo così possiamo far emergere il lavoro sommerso, valorizzando le imprese virtuose e così anche il territorio”, conclude Coldiretti.

Scopri di più da Gazzetta di Salerno, il quotidiano on line di Salerno

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.