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Rimozione dei tatuaggi con il laser: la dermatologa Alessia Maiorino spiega come funziona il trattamento

Dottoressa Alessia Maiorino trattamento laser per la rimozione dei tatuaggi a Salerno
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Studio di dermatologia e medicina estetica della dottoressa Alessia Maiorino a Salerno
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Un tatuaggio può custodire un ricordo, rappresentare una fase della vita o esprimere un’identità personale. Con il trascorrere del tempo, tuttavia, può accadere che quel disegno non rispecchi più la persona che lo porta, che abbia perso definizione oppure che sia diventato incompatibile con nuove esigenze professionali o personali.

Oggi la dermatologia mette a disposizione tecnologie laser avanzate che consentono di schiarire o rimuovere progressivamente numerosi tipi di tatuaggi. Non si tratta, però, di una procedura immediata né uguale per tutti: il risultato dipende dai colori utilizzati, dalla profondità del pigmento, dalla sede anatomica e dalla risposta individuale della pelle.

Ne abbiamo parlato con la dottoressa Alessia Maiorino, specialista in Dermatologia e Venereologia a Salerno, che presso il proprio studio utilizza la piattaforma DEKA Chrome con tecnologia Q-Switched.

Dottoressa Maiorino, perché sempre più persone chiedono di rimuovere un tatuaggio?
«Le motivazioni possono essere molto diverse. Alcuni pazienti non si riconoscono più nel significato del tatuaggio, mentre altri desiderano eliminarlo per motivi professionali, personali o estetici. Può capitare anche che il disegno sia stato eseguito male, abbia cambiato aspetto nel tempo oppure presenti colori e linee non più soddisfacenti.

In altri casi l’obiettivo non è la cancellazione completa, ma uno schiarimento sufficiente per permettere al tatuatore di realizzare una cover-up, cioè un nuovo tatuaggio sovrapposto a quello precedente».

Come funziona la rimozione dei tatuaggi con il laser?
«Il pigmento del tatuaggio viene depositato nel derma, uno strato della pelle più profondo rispetto all’epidermide. Proprio per questo motivo le normali creme o i trattamenti superficiali non sono in grado di eliminarlo.

Il laser Q-Switched emette impulsi di energia estremamente brevi che vengono assorbiti selettivamente dal pigmento. L’energia produce una frammentazione delle particelle di inchiostro in elementi più piccoli, che successivamente vengono rimossi in modo graduale dall’organismo attraverso i normali processi cellulari e linfatici.

Il tatuaggio, quindi, non scompare immediatamente dopo la seduta, ma tende a schiarirsi nelle settimane successive».

rimozione tatuaggi salernoÈ possibile eliminare un tatuaggio con una sola seduta?
«Generalmente no. La rimozione è un percorso progressivo che richiede più sedute, poiché ogni trattamento agisce soltanto su una parte del pigmento presente nella pelle.

Il numero degli appuntamenti non può essere definito in maniera identica per tutti. Dipende dalle caratteristiche del tatuaggio, dal tipo di inchiostro, dalla profondità, dalla densità del colore, dalla zona del corpo e dalla risposta del singolo paziente.

È quindi importante diffidare di chi promette una cancellazione completa in tempi troppo brevi o con un numero di sedute stabilito senza una valutazione clinica».

Quali tatuaggi sono più semplici da trattare?
«In linea generale, il nero è uno dei colori che risponde meglio alla tecnologia laser, perché assorbe efficacemente determinate lunghezze d’onda. I tatuaggi monocromatici scuri possono quindi offrire una risposta più prevedibile.

I tatuaggi professionali, però, contengono spesso una maggiore quantità di pigmento, depositato in maniera uniforme e più profonda. Questo può rendere necessario un numero superiore di sedute rispetto a un tatuaggio amatoriale.

Anche la presenza di una cover-up può aumentare la complessità, perché sotto il disegno visibile potrebbero esserci diversi strati di inchiostro».

E per quanto riguarda i tatuaggi colorati?
«I tatuaggi colorati richiedono una valutazione più articolata. Ogni colore assorbe la luce in modo diverso e, di conseguenza, può essere necessario utilizzare specifiche lunghezze d’onda.

Alcune tonalità rispondono meglio, mentre altre, soprattutto quelle molto chiare o ottenute attraverso miscele di pigmenti, possono essere più resistenti. La piattaforma DEKA Chrome consente di modulare diversi parametri e di trattare varie pigmentazioni, ma non tutti i colori reagiscono nello stesso modo o con gli stessi tempi.

Durante la visita preliminare esaminiamo il tatuaggio e spieghiamo al paziente quali risultati possono essere realisticamente raggiunti».

Come viene stimato il numero delle sedute?
«La previsione tiene conto di diversi elementi. Tra questi vi sono il fototipo cutaneo, la posizione del tatuaggio, i colori, la quantità e la profondità dell’inchiostro, l’età del disegno, la presenza di cicatrici e l’eventuale sovrapposizione di più tatuaggi.

Può essere utilizzata anche la scala Kirby-Desai, uno strumento che attribuisce un punteggio sulla base di alcuni parametri clinici e aiuta a stimare la complessità del percorso.

Si tratta comunque di una previsione orientativa. La risposta biologica del paziente rimane determinante e il programma può essere aggiornato osservando l’evoluzione dopo ogni seduta».

Quanto tempo deve passare tra un trattamento e l’altro?
«È necessario rispettare un intervallo adeguato, che viene stabilito dal medico in base alle condizioni della pelle e alla risposta al trattamento. Questo periodo serve sia alla cute per recuperare sia all’organismo per eliminare progressivamente i frammenti di pigmento.

Eseguire le sedute troppo ravvicinate non accelera necessariamente il risultato. Al contrario, può aumentare il rischio di irritazioni, alterazioni della pigmentazione o altri effetti indesiderati».

Il trattamento è doloroso?
«La percezione varia da persona a persona e dipende anche dalla zona trattata e dalle dimensioni del tatuaggio. La sensazione viene spesso descritta come una serie di piccoli colpi elastici, accompagnati da calore o pizzicore.

Per migliorare il comfort possono essere utilizzati sistemi di raffreddamento o altre misure indicate dal medico. La durata della seduta dipende principalmente dall’estensione del tatuaggio».

Che cosa accade alla pelle subito dopo il laser?
«Dopo la seduta possono comparire arrossamento, lieve gonfiore, calore locale o un temporaneo sbiancamento della superficie. In alcuni casi possono formarsi piccole croste o vescicole.

È fondamentale seguire attentamente le indicazioni ricevute, non grattare la zona e non rimuovere le croste. Devono essere utilizzati esclusivamente i prodotti consigliati e bisogna proteggere la pelle dall’esposizione solare.

A seconda della reazione cutanea, può essere opportuno evitare temporaneamente piscina, mare, sauna e attività fisiche che producono un’intensa sudorazione».

Esistono rischi o possibili effetti collaterali?
«La rimozione laser di un tatuaggio è un trattamento medico e non è completamente priva di rischi. Le reazioni più frequenti sono transitorie e comprendono rossore, gonfiore, sensibilità e formazione di piccole croste.

Più raramente possono verificarsi iperpigmentazione, ipopigmentazione, cambiamenti della consistenza della pelle o cicatrici. Il rischio dipende da diversi fattori, tra cui il fototipo, il tipo di pigmento, i parametri utilizzati e la corretta gestione della fase successiva al trattamento.

Per questa ragione è importante affidarsi a un medico specialista e non ricorrere a procedure improvvisate o eseguite senza un’adeguata valutazione».

Il tatuaggio scompare sempre completamente?
«Non è possibile garantire in anticipo la completa eliminazione in tutti i casi. Molti tatuaggi possono essere schiariti in maniera molto significativa, ma alcuni pigmenti o residui di colore possono risultare particolarmente resistenti.

Il compito dello specialista è valutare il caso, informare correttamente il paziente e definire aspettative realistiche. A volte l’obiettivo può essere la rimozione, altre volte uno schiarimento funzionale alla realizzazione di un nuovo tatuaggio».

Perché è importante sottoporsi prima a una visita dermatologica?
«La visita preliminare permette di valutare la pelle, il tatuaggio, i colori e la zona anatomica, ma anche di raccogliere informazioni sulla storia clinica del paziente e di individuare eventuali controindicazioni.

È inoltre il momento in cui vengono spiegati il funzionamento del laser, i tempi del trattamento, le precauzioni da adottare e i risultati ragionevolmente ottenibili.

La rimozione di un tatuaggio non è una procedura standard da applicare allo stesso modo su chiunque, ma un percorso personalizzato che deve rispettare le caratteristiche della cute e i suoi tempi biologici».

La tecnologia laser ha dunque reso possibile affrontare in modo più selettivo ed efficace la rimozione dei tatuaggi. Il percorso richiede però pazienza, una corretta pianificazione e il rispetto delle indicazioni dello specialista.

Per una valutazione personalizzata è possibile rivolgersi allo studio della dottoressa Alessia Maiorino, specialista in Dermatologia e Venereologia a Salerno.
Studio Medico Dermatoligico dott.ssa Alessia Maiorino
via Via Vincenzo Schiavo, 7 – 84128 – Salerno (SA)
📱prenotazione visite: +39.3513623663 (anche WhatsApp)
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Massimiliano Consiglio
Massimiliano Consiglio. Da oltre 30 anni mi occupo di marketing e comunicazione con un'amore per il digitale e l'innovazione tecnologica. Sono appassionato di storia, delle civiltà e culture di tutto il mondo e in particolare di quelle che a me sembrano abbiano imboccato la strada giusta. Sono il Ceo e fondatore di Kynetic, storica web agency di Salerno, con la quale cerco di portare avanti i principi di innovazione, tecnologie e comunicazione ai quali da sempre mi sono ispirato. Amo scrivere articoli sugli argomenti più diversi, spesso di marketing e comunicazione, ma con un attenzione al sociale e alle problematiche quotidiane delle persone.