Con l’avvicinarsi delle vacanze estive aumenta il tempo trascorso all’aperto e, di conseguenza, l’esposizione della pelle ai raggi ultravioletti. È proprio questo il momento in cui molte persone iniziano a chiedersi se sia opportuno effettuare un controllo dei nei prima di partire. La risposta non è uguale per tutti, ma una valutazione dermatologica può essere particolarmente utile in presenza di fattori di rischio, cambiamenti recenti della pelle o numerosi nevi.
La prevenzione del melanoma non deve essere vissuta con paura, ma come un percorso consapevole che unisce osservazione della pelle, controlli specialistici quando indicati e corretta protezione solare. Le radiazioni ultraviolette provenienti dal sole e dalle lampade abbronzanti rappresentano infatti il principale fattore ambientale associato ai tumori cutanei, compreso il melanoma.
«Controllare la pelle prima delle vacanze permette di affrontare l’estate con maggiore consapevolezza», spiega la dottoressa Alessia Maiorino, dermatologa a Salerno. «La visita non serve semplicemente a contare i nei, ma a valutare l’intera superficie cutanea, individuare eventuali lesioni sospette e stabilire un programma di controlli adeguato alle caratteristiche della persona».
Che cos’è il melanoma e perché la diagnosi precoce è importante
Il melanoma è un tumore maligno che origina dai melanociti, le cellule responsabili della produzione di melanina. Può svilupparsi su una zona di pelle apparentemente sana oppure da un neo già presente. Nelle fasi iniziali può non provocare dolore, prurito o altri disturbi evidenti: per questo l’osservazione dei cambiamenti della pelle assume un ruolo importante.
«La diagnosi precoce può fare una differenza significativa», sottolinea la dottoressa Maiorino. «Un neo che cambia o una nuova macchia diversa dalle altre non devono essere ignorati, ma neppure devono generare automaticamente allarme. La valutazione dermatologica serve a distinguere le lesioni comuni da quelle che richiedono ulteriori approfondimenti».
Promuovere la prevenzione del melanoma a Salerno significa quindi diffondere una cultura sanitaria territoriale fondata su comportamenti semplici: conoscere la propria pelle, evitare le esposizioni eccessive e rivolgersi allo specialista quando si osserva un cambiamento.
Controllo dei nei: chi dovrebbe prestare maggiore attenzione
Non tutte le persone presentano lo stesso livello di rischio. Un controllo specialistico è particolarmente importante per chi ha numerosi nei, nevi atipici, pelle chiara, capelli biondi o rossi, tendenza a scottarsi facilmente, precedenti scottature intense, familiarità o una storia personale di melanoma e altri tumori cutanei. Tra i fattori da considerare rientrano anche l’immunosoppressione e una rilevante esposizione ai raggi UV nel corso della vita.
Anche chi lavora abitualmente all’aperto o trascorre molte ore sotto il sole dovrebbe adottare una sorveglianza più attenta. La frequenza delle visite non può però essere stabilita in modo identico per tutti: deve essere definita dal dermatologo in base al profilo individuale.
Prima delle vacanze è utile osservare anche le zone meno visibili, come cuoio capelluto, schiena, parte posteriore delle gambe, piante dei piedi, spazi tra le dita e area ungueale. Per controllare le zone difficili si può chiedere l’aiuto di un familiare oppure utilizzare uno specchio.
Melanoma: i sintomi e la regola ABCDE
Tra i segnali da conoscere rientrano i criteri sintetizzati dalla regola ABCDE:
– A come asimmetria, quando una metà della lesione appare differente dall’altra;
– B come bordi, soprattutto se irregolari o poco definiti;
– C come colore, quando sono presenti più tonalità all’interno della stessa lesione;
– D come diametro, da valutare insieme alle altre caratteristiche;
– E come evoluzione, cioè qualsiasi cambiamento nel tempo di forma, dimensioni, colore o superficie.
L’evoluzione rappresenta uno degli aspetti più importanti da segnalare al dermatologo. La regola ABCDE costituisce un supporto utile per l’auto-osservazione, ma non può sostituire la valutazione specialistica.
Tra i possibili sintomi del melanoma possono inoltre rientrare la comparsa di una nuova lesione diversa dalle altre, il sanguinamento spontaneo, la formazione di croste, l’ulcerazione o un prurito persistente. Questi segnali non indicano necessariamente la presenza di un tumore, ma richiedono una valutazione medica senza attendere la fine dell’estate.
«Una regola pratica è osservare il cosiddetto “brutto anatroccolo”, cioè una macchia o un neo che appare diverso rispetto agli altri presenti sulla stessa persona», chiarisce la dermatologa. «Le fotografie possono aiutare a ricordare l’aspetto della pelle, ma non sostituiscono la dermatoscopia».
Mappatura dei nevi e dermatoscopia
La mappatura dei nevi può comprendere l’esame clinico della pelle, la dermatoscopia e, nei casi indicati, l’acquisizione di immagini digitali utili a confrontare nel tempo le lesioni.
Il dermatoscopio permette al medico di osservare strutture e caratteristiche non visibili a occhio nudo. La dermatoscopia eseguita da uno specialista rappresenta uno strumento importante per aumentare l’accuratezza della valutazione e riconoscere tempestivamente eventuali lesioni sospette.
Non tutti hanno bisogno di una mappatura digitale periodica. La sua utilità viene stabilita dal dermatologo, soprattutto nei pazienti con numerosi nevi, lesioni atipiche o altri fattori di rischio. Il controllo effettuato prima delle vacanze non autorizza comunque a esporsi al sole senza cautela: una visita rassicurante non elimina gli effetti dannosi dei raggi UV.
Protezione solare: non soltanto crema
La protezione solare deve essere considerata un insieme di comportamenti. È opportuno limitare l’esposizione durante le ore in cui la radiazione ultravioletta è più intensa, cercare l’ombra e utilizzare indumenti protettivi, cappelli e occhiali adeguati. La protezione è particolarmente importante per bambini, adolescenti e persone che tendono a scottarsi facilmente.
Sulle aree scoperte va applicato un prodotto ad ampio spettro, resistente all’acqua e con fattore SPF 30 o superiore, in quantità sufficiente e prima dell’esposizione. L’applicazione deve essere rinnovata indicativamente ogni due ore e subito dopo il bagno o una forte sudorazione.
«La crema solare non deve diventare uno strumento per prolungare indefinitamente l’esposizione», precisa la dottoressa Maiorino. «Deve essere integrata con ombra, abbigliamento protettivo e attenzione agli orari. È inoltre essenziale evitare le scottature, soprattutto durante l’infanzia e l’adolescenza».
Quando prenotare una visita dermatologica
È consigliabile rivolgersi a una dermatologa a Salerno prima delle vacanze quando si nota un cambiamento recente, compare una lesione nuova o insolita, sono presenti molti nei oppure esiste una storia personale o familiare di melanoma.
La visita può essere programmata anche quando non si riesce a controllare autonomamente tutta la superficie cutanea. Chi ha già effettuato una mappatura dovrebbe rispettare le scadenze indicate dal proprio specialista, senza anticipare o posticipare autonomamente i controlli.
In presenza di una lesione sospetta, invece, è bene non aspettare il rientro dalle ferie.
«La prevenzione nasce da gesti semplici e regolari», conclude la dottoressa Alessia Maiorino. «Conoscere la propria pelle, proteggerla correttamente e chiedere una valutazione quando qualcosa cambia consente di vivere il sole con maggiore sicurezza, senza rinunciare alle attività all’aperto».
La stagione estiva può quindi diventare un’occasione per migliorare le proprie abitudini: controllo dei nei, mappatura dei nevi quando indicata e protezione solare corretta sono azioni concrete per tutelare la salute della pelle.
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