Il Ravello Festival 2026 chiude la programmazione del mese di luglio con due appuntamenti molto attesi, mercoledì 29 luglio Piccinni e Gluck, una corona per due su testi e drammaturgia di Valerio Cappelli e venerdì 31 Kent Nagano dirige il prologo e il primo atto della Götterdämmerung di Richard Wagner: un appuntamento di risonanza internazionale che sta raccogliendo sulla Costiera appassionati da tutto il mondo. Due proposte diverse che testimoniano il desiderio del festival di coinvolgere un pubblico eterogeneo spaziando da progetti teatrali che hanno comunque un legame con la musica alle grandi esclusive italiane con le principali orchestre del mondo.
Piccinni e Gluck, una corona per due con Sergio Rubini
Si comincia quindi mercoledì 29 luglio nella suggestiva Sala dei Cavalieri (ore 20), con una serata di musica e parole che è una riflessione sul teatro musicale settecentesco: Piccinni e Gluck, una corona per due su testi e drammaturgia di Valerio Cappelli ha debuttato lo scorso aprile a Bari (produzione in collaborazione con il Teatro Petruzzelli di Bari e Angelo Tumminelli – Prima International Company) ed è interpretato dall’attore Sergio Rubini, dal soprano Francesca Pia Vitale e da Luca Gorla al pianoforte.
Il progetto
Un progetto dedicato alla storica contesa che contrappose a Parigi il compositore barese (la cui Cecchina era opera molto più rappresentata dei capolavori mozartiani) e quello tedesco, considerato il più grande operista del tempo.
«Il racconto – scrive l’autore Valerio Cappelli – procede come una confessione, uno scontro alla “Mozart-Salieri”, punteggiato da interventi musicali. Racconto teatrale e musica dal vivo. Lo spettacolo si collega idealmente a Gli occhiali di Šostakovič, altro mio testo sempre con Rubini, dove la musica è il punto di partenza sul destino umano di un artista, sul rapporto tra arte, potere e memoria. Questo invece è il dramma dell’eterno secondo.
La vita di Piccinni oscillò tra Napoli e Parigi, dove si svolse la “contesa” al centro di questo spettacolo, tra Niccolò Piccinni e il cavaliere Christoph Willibald Gluck, il nobile cavaliere degli Asburgo-Lorena, l’autorità riconosciuta del suo tempo, l’artefice della grande Riforma musicale.
Il primo, benché avesse conosciuto gli onori di grandi successi, veniva da una famiglia povera e numerosa, e dalla provincia più povera del Sud d’Italia, l’altro era consapevole della propria autorità in musica. I due si trovarono a comporre l’identica opera. Lo “scontro” avvenne proprio qui, per Ifigenia in Tauride, dalla tragedia di Euripide; qui si innescò la miccia degli opposti partiti. Tutta Parigi fu sul chi vive, i salotti si aprivano con una domanda ricorrente: siete voi per Piccinni o per Gluck?».
Dresdner Festspielorchester e Concerto Köln con Kent Nagano
Venerdì 31 luglio (ore 20) è in calendario uno dei momenti più attesi del Festival, con il ritorno a Ravello, in esclusiva italiana, di Kent Nagano con Dresdner Festspielorchester e Concerto Köln per il progetto di esecuzione del Ring su strumenti e prassi dell’epoca wagneriana intitolato “The Wagner Cycles – A project of the Dresdner Musikfestspiele”.
Nel 2023 il Belvedere aveva accolto l’esecuzione dell’Oro del Reno, adesso si ascolteranno – sempre in forma di concerto – il prologo e il primo atto della Götterdämmerung di Richard Wagner: un appuntamento di risonanza internazionale, che ha debuttato in Germania alcune settimane fa e che sarà al festival di Lucerna dopo Ravello, basato su una approfondita ricerca musicologica che punta alla ricostruzione del suono originale e anche sull’esatta dizione del libretto.
Interpreti vocali saranno: Åsa Jäger (Brünnhilde), Young Woo Kim (Siegfried), Patrick Zielke (Hagen), Ania Vegry (Gutrune e Terza Norna), Jasmin Etminan (Prima Norna e Waltraute), Marie-Luise Dreßen (Seconda Norna), Johannes Kammler (Gunther). Sono previsti i sovratitoli in italiano e inglese.
Due incontri introduttivi
In occasione di questo appuntamento wagneriano così prestigioso, legato anche ai 150 anni dalla prima esecuzione del Ring completo a Bayreuth, sono in programma due incontri introduttivi, sempre venerdì 31 luglio, all’Hotel Caruso a mezzogiorno e poi nel giardino di Villa Rufolo ore 18.30 con il giornalista e musicologo Andrea Estero, presidente dell’Associazione Nazionale Critici Musicali.
All’incontro del mattino sarà inoltre presentato il video Il Ring in Italia preparato per questa edizione del Ravello Festival che contiene una carrellata di immagini degli allestimenti della Tetralogia nei teatri della Penisola dal 1896 a oggi, realizzato grazie alla collaborazione degli archivi storici dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, del Teatro La Fenice di Venezia, del Teatro dell’Opera di Roma, del Teatro alla Scala, del Teatro Regio di Torino, del Teatro Massimo, del Teatro di San Carlo, del Teatro Comunale di Bologna.
San Pantaleone
La settimana di attività della Fondazione Ravello è iniziata rinnovando il proprio sostegno alle principali iniziative religiose e alle tradizioni della città. Anche nel 2026, dopo il contributo alla Via Crucis pasquale e ai festeggiamenti della Beata Vergine Maria delle Grazie, della realizzazione del Salone degli stemmi vescovili presso la Pinacoteca del Duomo, il 26 e 27 luglio sono state sostenute le celebrazioni patronali di San Pantaleone che precedono, a settembre, la Festa della Madonna Addolorata con la 73ª edizione dell’Incendio del borgo di Torello. L’impegno conferma l’attenzione della Fondazione verso il patrimonio religioso, culturale e identitario della comunità ravellese.
Mostra su William Kentridge
Negli spazi di Villa Rufolo è visitabile la mostra dedicata a William Kentridge, realizzata dalla Fondazione Ravello in collaborazione con la Galleria Lia Rumma. L’esposizione accompagna il pubblico del Festival con un percorso nel quale musica, teatro e arti visive dialogano secondo la poetica dell’artista sudafricano, protagonista di una delle più significative ricerche contemporanee sul rapporto tra immagine e suono. www.ravellofestival.com
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