Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) denuncia una crisi del sistema scolastico italiano, evidenziando la difficile situazione dei docenti A-46, classe di concorso per le Scienze giuridico-economiche. A undici anni dall’assunzione, molti insegnanti sono ancora lontani dalle loro famiglie e non riescono a trasferirsi nei luoghi di residenza. Nonostante anni di concorsi e procedure di abilitazione, il reclutamento rimane precario e le prospettive occupazionali incerte.
Il CNDDU sottolinea che le assunzioni avvenute tramite il piano straordinario della legge 107/2015 non hanno risolto il problema della mobilità, lasciando molti docenti in una condizione di immobilità. La mancanza di posti disponibili ha portato a costi per doppie residenze e difficoltà nel mantenere le responsabilità familiari. In questo contesto, il Coordinamento chiede un intervento diretto del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, per affrontare le problematiche specifiche della classe A-46.
In particolare, il CNDDU richiede la verifica delle cause della scarsità di posti e l’introduzione di misure per facilitare il rientro dei docenti nelle loro regioni. Propongono anche la creazione di un fondo pluriennale per il reclutamento e la stabilizzazione del personale scolastico, con una dotazione iniziale di almeno 300 milioni di euro annui, e un fondo temporaneo di 30 milioni per supportare le spese di doppia residenza.
Inoltre, il CNDDU chiede una revisione delle procedure concorsuali, per garantire che le esperienze professionali siano adeguatamente valorizzate e che il servizio civile non comprometta le qualificazioni professionali. Propongono infine una ricognizione nazionale delle richieste di trasferimento inevase entro il 31 gennaio 2027, per poi predisporre un piano straordinario di mobilità.
La situazione dei docenti A-46, secondo il CNDDU, non può essere ulteriormente ignorata e richiede un impegno formale da parte del ministro per ridurre progressivamente i casi di mancato ricongiungimento familiare. Senza un programma finanziato e scadenze vincolanti, la condizione di immobilità territoriale rischia di diventare una costante nel sistema scolastico italiano.
Articolo realizzato sulla base del comunicato stampa “comunicato stampa Scuola, tra precariato e mobilità negata: undici anni di attesa per i docenti A-46. Servono interventi strutturali, risorse certe e responsabilità istituzionali” ricevuto tramite email da “coordinamentonazdocdirumani” in data 03/11/2026.






















































