Home Cronaca Ravello e Scala in rivolta contro ordinanza della Provincia su mezzi pesanti

Ravello e Scala in rivolta contro ordinanza della Provincia su mezzi pesanti

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Grande sconcerto e una ferma opposizione da parte dell’amministrazione comunale di Ravello dopo l’ordinanza emanata dalla Provincia di Salerno, che dal 13 luglio introdurrà il divieto totale e permanente di transito per tutti i veicoli con massa complessiva superiore alle 5 tonnellate – inclusi autobus turistici e mezzi del trasporto pubblico – lungo il tratto che dall’innesto della statale amalfitana 145 conduce alla provinciale per Scala e alla SP 373, nel territorio di Ravello.

Un provvedimento che, secondo i sindaci, rischia di isolare l’intero comprensorio e di compromettere mobilità, servizi essenziali e tenuta economica della Costiera Amalfitana.

“Decisione insostenibile e non condivisa”: l’ira del sindaco di Ravello

Il sindaco Paolo Vuilleumier parla apertamente di “sorpresa e incredulità” per un’ordinanza della quale il Comune non era stato informato e che giudica «insostenibile e non condivisa».

«Bloccare i mezzi di linea significa negare il diritto alla mobilità a studenti, lavoratori e residenti, oltre a decretare il blocco totale del turismo internazionale che sceglie la nostra destinazione», ha dichiarato Vuilleumier, sottolineando come la sicurezza stradale sia una priorità, ma non possa essere perseguita «attraverso l’isolamento forzato».

Il Comune di Ravello ha annunciato l’attivazione immediata dei canali istituzionali per chiedere un incontro urgente con Regione Campania e Provincia di Salerno, con l’obiettivo di ottenere la revoca o sospensione del provvedimento.

Scala: “Mobilità, servizi e turismo a rischio. Serve confronto immediato”

Preoccupazione anche dal Comune di Scala. La sindaca Ivana Bottone parla di un’ordinanza «che rischia di compromettere mobilità, trasporto pubblico, turismo, attività economiche e servizi essenziali».

«Un provvedimento di tale impatto non può essere affrontato senza un immediato confronto istituzionale», ha affermato Bottone, spiegando di essersi già confrontata con il sindaco di Ravello e con il presidente della Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi.

La richiesta condivisa è la convocazione urgente di un tavolo con Provincia e Regione per individuare soluzioni che garantiscano contemporaneamente sicurezza della circolazione e continuità della vita economica e sociale.

«La sicurezza è un valore irrinunciabile, ma non è accettabile che un’intera area venga di fatto isolata senza aver prima valutato ogni possibile alternativa», ha concluso Bottone, ribadendo che i Comuni agiranno con spirito di collaborazione ma con determinazione per evitare il blocco della viabilità.

Sindacati: preoccupazione e richiesta tavolo in Prefettura

Le Segreterie Provinciali FILT CGIL e FIT CISL Salerno esprimono forte preoccupazione per la situazione di emergenza venutasi a creare a seguito delle Ordinanze Provinciali n. 597 e n. 601 del 06/07/2026, che vietano il transito ai veicoli con massa complessiva superiore a 5 tonnellate lungo alcune arterie della Costiera Amalfitana.

Tali provvedimenti, come già segnalato dalla SITA Sud – Sicurezza Trasporti Autolinee S.r.l., rendono impossibile garantire la regolare esecuzione dei servizi di trasporto pubblico locale, determinando disagi gravissimi per l’utenza e isolando di fatto intere comunità come Ravello, Scala, Conca dei Marini, Furore e Agerola.

Le Organizzazioni Sindacali denunciano che questa situazione, oltre a compromettere la mobilità dei cittadini e dei turisti, mette a rischio la tenuta occupazionale del settore. Gli autisti e il personale operativo, per assicurare i servizi minimi, saranno costretti a deviare le corse su percorsi più lunghi e complessi, con incremento dei carichi di lavoro, stress operativo e rischi per la sicurezza sul lavoro, in violazione dei principi sanciti dal D.Lgs. 81/2008 e dall’art. 2087 del Codice Civile.

Corace – Fit Cisl

Diego Corace, Segretario Provinciale FIT CISL Salerno, dichiara: “Siamo di fronte a una situazione insostenibile che richiede un intervento immediato. Le limitazioni imposte dalle ordinanze provinciali, se non corrette, rischiano di paralizzare il trasporto pubblico locale e di mettere in ginocchio i lavoratori. Chiediamo al Prefetto di Salerno di convocare con urgenza un tavolo tecnico con tutte le parti interessate per individuare soluzioni concrete e garantire la sicurezza e la dignità del lavoro.”

Morra – Filt Cgil

Carmen Morra, Segretaria Generale FILT CGIL Salerno, aggiunge: “La Costiera Amalfitana vive da anni problemi strutturali di viabilità e trasporto. Queste nuove restrizioni non fanno che aggravare una condizione già precaria, con pesanti ricadute sociali e occupazionali. È necessario un intervento coordinato e urgente per evitare che l’emergenza si trasformi in crisi permanente.”

Le Organizzazioni Sindacali, in piena sintonia con le preoccupazioni espresse da SITA Sud, chiedono al Prefetto di Salerno di convocare immediatamente un tavolo tecnico con la partecipazione della Regione, della Provincia, dei Comuni interessati e delle aziende di trasporto, per affrontare con urgenza la situazione e garantire la continuità del servizio pubblico nel rispetto della sicurezza dei lavoratori e dei cittadini.

La cittadinanza è invitata a restare vigile e solidale con i lavoratori del trasporto pubblico, che ogni giorno garantiscono un servizio essenziale in condizioni sempre più difficili. Queste interruzioni, se non gestite con tempestività, si aggiungeranno ai tanti atavici problemi di viabilità e trasporto che da anni affliggono la Costiera Amalfitana, compromettendo la mobilità, il turismo e la qualità della vita del territorio.

FILT CGIL – Segreteria Generale Salerno

FIT CISL – Segreteria Provinciale Salerno