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Salerno Letteratura, il programma della terza giornata

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Terza giornata di Salerno Letteratura.

Summer School Giornalismo

Si parte in mattinata con la SUMMER SCHOOL GIORNALISMO (Spazio Matteotti) a cura di Oscar Buonamano e Rosita Sosto Archimio e con la SUMMER SCHOOL SCRITTURA (Museo Diocesano) a cura di Linda Barone e Arianna Lombardo.

A Palazzo Fruscione, invece, via libera a TEMPO VIDEO a cura di Roberto Pisapia.

Alberto Mario Banti

Alle 18 all’Addolorata arriva Alberto Mario Banti autore di Too Much to Dream. Giovani, musica e controculture nella California degli anni Sessanta (Carocci). Conduce Gennaro Carillo. A metà degli anni Sessanta, San Francisco e Los Angeles diventano il centro di una straordinaria rinascita culturale. Jefferson Airplane, Grateful Dead, Janis Joplin, i Doors, i Byrds, Frank Zappa e molti altri danno vita a una scena vivace, fatta di concerti-happening, marijuana, LSD, light show e nuove sonorità rock. Il Monterey Pop Festival del giugno 1967 ne segna il culmine. Ma repressioni poliziesche, overdose, la Manson Family e le fratture politiche del mondo giovanile incrinano presto l’utopia. Resta il rock: un grande dono culturale che questa esperienza ci lascia in eredità e che ancora oggi ci invita a ricordare con rispetto i sogni e i valori delle controculture californiane.

Takis Würger

Alla stessa ora a Palazzo Fruscione ci sarà Takis Würger, autore di Melodia per Polina (Neri Pozza). Conduce Linda Lettieri. A poche ore dalla nascita, Hannes e Polina si trovano già raggomitolati insieme nella culla che le loro giovani madri hanno creato unendo i letti d’ospedale. È l’inizio di un cammino che i due bambini percorrono con le loro ragazze-madri nella grande casa in mezzo alla torbiera del burbero vecchio Hildebrand. Il biondo Hannes cresce trasognato, in ascolto del mondo. Polina, chiassosa e sfacciata, non conosce la paura. Lui vive attraverso la voce di lei, attraverso i suoi capelli scuri come una notte d’inverno. Quando lei non c’è Hannes aspetta, e l’attesa si popola di note. Le parole che non sa trovare le dirà la musica, scoperta il giorno in cui il terrore del temporale lo ha spinto dentro il pianoforte tarlato in salotto. Poi un evento traumatico spazza via tutto: Polina parte, e così Hannes smette di suonare e vive sospeso, fino al giorno in cui dalle sue dita sgorga di nuovo la melodia del suo amore

Laboratorio di Intercultura e Cittadinanza

Alle 18.30 a Spazio Matteotti Francesca Amendola e Lucia Lamberti, docenti del Laboratorio di Intercultura e Cittadinanza, e i giovanissimi ospiti delle comunità afferenti alla Cooperativa Sociale Il Ponte per i minori stranieri non accompagnati. Partendo dalla lettura del romanzo Fratellino (Feltrinelli) di Ibrahima Balde e Amets Arzallus Antia, I Minori Stranieri Non Accompagnati hanno partecipato al Laboratorio, rivedendosi nelle esperienze vissute dal protagonista del libro. Hanno avuto così l’occasione di rielaborare il viaggio che li ha portati in Italia attraverso tre strumenti: una linea del viaggio che ripercorre i momenti più salienti della loro storia; una mappa colorata e in evoluzione, pronta ad accogliere con un laboratorio permanente le tracce di viaggio di tutti i ragazzi e le ragazze che arriveranno in comunità anche in futuro; una installazione artistica multi-materica che riproduce le linee di viaggio, con l’idea che quello che li spinge all’abbandono della terra, della famiglia, degli affetti, al difficile viaggio e al sogno che li guida possa trasformarsi in un’opera d’arte, un vero trampolino di lancio verso nuovi orizzonti di vita.

Massimo De Carolis

Alle 19 all’Addolorata Massimo De Carolis, autore di Rifeudalizzazione. La mutazione che sta disintegrando le democrazie occidentali (Feltrinelli). Conduce Gennaro Carillo. Lo spettro di una rifeudalizzazione della società circola fin dal secondo dopoguerra nelle frange meno ortodosse del liberalismo e del marxismo, per segnalare un pericolo che la cultura dominante si è invece ostinata a ignorare. Il pericolo è che l’autorità pubblica possa fondersi con gli interessi privati più potenti, portando a disuguaglianze estreme, dispotismo e privilegi che la civiltà moderna credeva di essersi lasciata alle spalle con la Rivoluzione Francese. Oggi la prospettiva di una rifeudalizzazione delle dinamiche sociali figura sempre meno come una generica minaccia, per assumere sempre di più le sembianze di un fatto compiuto: il dominio del mondo è conteso tra forze emergenti che non fanno alcuna distinzione tra privato e pubblico, economia e politica. E alla popolazione civile non resta quasi altra scelta che la servitù volontaria, premiata da benefici più apparenti che reali. Massimo De Carolis indaga su questa mutazione, inseguendone le radici più profonde fino al cuore della modernizzazione occidentale. Alla ricerca di forze alternative capaci di porre un freno alla catastrofe.

Adriana Parrella

Alla stessa ora al Museo Virtuale Scuola Medica Salernitana incontro con Adriana Parrella, autrice di Dal punto in cui il sentiero scompare (Baldini+Castoldi). Conduce Antonia Autuori. Amaranta è una giovane donna cresciuta in Campania, animata da grandi slanci ideali e inquieti moti interiori. Dopo la tragica perdita della madre, parte per una nuova missione nella Repubblica Democratica del Congo: ci va con la forza di chi ha scelto convintamente questa strada e la fragilità di un dolore immenso che la trasforma, rendendola al contempo più inaccessibile e più esposta al mondo. Ispirato all’esperienza dell’autrice con Medici Senza Frontiere, il romanzo racconta mondi geografici e interiori che percepiamo distanti, e il momento in cui l’età adulta ci chiama in causa: perché il mondo, se sappiamo ascoltare, comincerà a parlarci in una lingua che riusciremo, finalmente, a decifrare.

Roberto Ippolito

In contemporanea a Palazzo Fruscione Roberto Ippolito, autore di Wilde come se (Sem Feltrinelli). Conduce Barbara Cangiano. Un romanzo che nasce da una rigorosa documentazione storica. Charles Thomas Wooldridge entra nei Blues, le guardie reali di Windsor, e sposa una donna senza il permesso dei superiori. Oscar Wilde, intanto, trionfa nella scena culturale vittoriana ma è bersaglio degli strali dei conservatori. I loro destini si incrociano nel dolore: Charles, divorato dalla gelosia, uccide la moglie ed è condannato a morte. Oscar, processato per “grave indecenza” a causa della sua relazione e perfino della condotta del suo Dorian Gray, subisce due anni di lavori forzati devastanti. Entrambi finiscono nella prigione di Reading Gaol. Oscar vede sé stesso nel soldato in blu: due reietti che si sfiorano come navi perdute nella tempesta. Dal carcere nasce La ballata del carcere di Reading, versi strazianti sulla crudeltà della giustizia.

Mario Andreose

Alle 19.30 al Duomo i ncontro con Mario Andreose, autore di Un’educazione veneziana (La Nave di Teseo). Conduce Oscar Buonamano. Un bambino cresce alle Zattere di Venezia, immerso ogni giorno in un contesto baciato dalla grazia e dal sole. Partiamo dal giorno della Liberazione, quando la Wehrmacht abbandona la pensione Seguso che aveva requisito e un pontone da sbarco in fuga spara un colpo di cannone che sbriciola l’altana dove il bambino amava rifugiarsi per leggere e sognare. Dal giorno dopo, la Fondamenta delle Zattere diventa il luogo di ritrovo di studenti, docenti, artisti come Vedova, Pollock e de Chirico, gli ospiti di casa Guggenheim, le stelle di Hollywood e gli attivisti politici nella nuova stagione della libertà conquistata. Mentre si avvia alla vita adulta, il protagonista adolescente sembra cogliere, di tanto in tanto, la prefigurazione del suo futuro lavoro editoriale. Un racconto autobiografico che si legge come il romanzo del dopoguerra italiano: la rinascita dopo il nazifascismo, la scoperta dell’amore, l’emozione del cinema e dell’arte, l’incontro fatale con i libri, compagni inseparabili di una vita.

Francesco Costa

Alle 19.30 all’Arco catalano ci sarà Francesco Costa, autore di Corri verso la notte (Marlin). Conduce Pina Masturzo. Letture di Brunella Caputo e Davide Curzio. Il 10 giugno 1924 il deputato Giacomo Matteotti viene rapito nel centro di Roma. Il suo cadavere, irriconoscibile, viene ritrovato dopo due mesi. Tra le città italiane paralizzate dal terrore, Napoli è l’unica a insorgere con furiosi scontri di piazza. Su questo sfondo cresce Pietro Fortuna, squattrinato ragazzo della Sanità che sogna di fare il cronista, diviso tra due amori: una giovanissima cantante napoletana e una disinibita giornalista americana. Corri verso la notte è la storia di una giovinezza allo sbando sotto un regime di terrore. Un romanzo scritto con autentico passo narrativo, ricco di colpi di scena e capace di alternare ferocia e umorismo. Un libro intriso degli odori e dei colori di Napoli, mentre le illusioni degli anni Venti si infrangevano nella dura realtà della dittatura nascente.

Luca Iovine, Daniela Pastore e Tonino Scala

Alle 19.45 a Spazio Matteotti arrivano Luca Iovine, Daniela Pastore e Tonino Scala, autori di Un ponte di bellezza, Dal Cilento all’Alto Adige andata e ritorno (USB edizioni). Conduce Alfonso Sarno. Questa è una storia che attraversa l’Italia e il tempo, seguendo il cammino di una famiglia capace di tenere insieme due mondi solo apparentemente lontani: il Cilento e l’Alto Adige. Rocco e Verena si incontrano negli anni Settanta a Bolzano. Lui arriva dal sud, da una terra fatta di sole, fatica e comunità; lei cresce tra le montagne, dove il tempo si misura e il silenzio accompagna. Dal loro incontro nasce una famiglia che impara, giorno dopo giorno, a convivere tra differenze di lingua, abitudini e visioni del mondo. Questo però è anche un progetto nato per valorizzare il ruolo di Salerno come polo turistico-culturale innovativo e sostenibile. Il percorso narrativo accompagna i lettori tra paesaggi marini e montani, dai borghi del Cilento alle vette delle Dolomiti, valorizzando le tradizioni gastronomiche e l’identità locale. Durante l’evento gli animatori digitali dell’Associazione (Salerno Merita) metteranno a disposizione visori per realtà virtuale, come già sperimentato alla BIT e al Festival di Sanremo, per far scoprire le bellezze del territorio salernitano (e dell’Alto Adige) da una prospettiva diversa e coinvolgente.

Martina Miccichè

Alle 20 al Museo Virtuale Scuola Medica Salernitana incontro con Martina Miccichè, autrice di Sorellanza (Il Saggiatore). Conduce Alba D’Antonio. Nei capannoni periferici, animali senza nome diventano carne. Tra le mura domestiche, violenze silenziose culminano in femminicidi. Ovunque, scelte politiche ed economiche producono devastazione. Fenomeni diversi, stesso paradigma: c’è chi vive e chi è sacrificabile. E se fossero parti di un’unica logica di dominio? In Sorellanza, vero e proprio manifesto transfemminista e antispecista, Martina Miccichè costruisce una teoria radicale dalla sofferenza e dalla resistenza, attraversando allevamenti, zoo e prigioni. E mostra soggettività umane e non umane capaci di lottare insieme. Un invito a restituire a ogni vita un’esistenza piena. Perché, se non condivisa, la libertà rimane un nome senza corpo.

Andrea Moro

Alle 20 all’Addolorata c’è Andrea Moro, autore di Lucrezio e il pipistrello dagli occhi azzurri (La Nave di Teseo). Conduce Ester Cafarelli. Un pipistrello dagli occhi azzurri, un esemplare unico, vola attraverso le pagine di Lucrezio e ci accompagna in un viaggio che unisce filosofia, fisica e linguistica. Rileggendo il De rerum natura, Andrea Moro racconta come il linguaggio umano ci dia una chiave per spiegare l’universo: le lettere dell’alfabeto, come gli atomi, sono la struttura di base del tutto. Ma il linguaggio non è solo uno strumento, è anche un fenomeno da spiegare: chi ha parlato per primo? Nascono prima i pensieri o le lingue? Che differenza c’è tra il linguaggio degli esseri umani e di tutti gli altri animali? Come fanno a nascere le cose e le parole dal caos? Esistono lingue impossibili? Da Democrito, Platone e Aristotele, Dante e Cartesio, fino alle neuroscienze, all’intelligenza artificiale e della linguistica contemporanea, letteratura e scienza guidano un’indagine sull’universo che si squaderna come un enigma grammaticale.

Tommaso Braccini

Alla stessa ora al Museo Diocesano arriva Tommaso Braccini, curatore di Classico attuale. L’antico nella cultura contemporanea (Carocci). Conduce Gennaro Carillo. Nel flusso contemporaneo dell’informazione, della pubblicità, dell’intrattenimento e della cultura pop, l’antico scorre a volte in superficie e a volte sottotraccia, ma è sempre presente anche lì dove non ce lo aspetteremmo. A saperla leggere, anche la nostra era digitale abbonda infatti di richiami al classico: li si ritrova in alcuni neologismi, negli schemi invisibili della musica e della narrativa seriale, nella poesia, nel teatro e persino nelle avanguardie. I ventuno capitoli di questo libro compongono una “galleria delle meraviglie” in cui (ri) scoprire – quasi come in uno scavo archeologico – ciò che si cela subito al di sotto della superficie dell’industria culturale contemporanea.MICCI.

Sadagari

Sempre alle 20 a Largo Pomona, incontro con Sadagari, autore di Diritto al malessere (ADD). Conducono Daria Limatola e Chiara De Silva. Il mondo pretende da noi conformità, felicità ed efficienza. E se proprio non siamo capaci di mantenere questo standard, ci chiede almeno di sembrarlo. Ma cosa significa davvero essere «normali»? E perché non rivendicare, invece, il diritto al malessere? In questo graphic novel folgorante, sadagari parte dal dato autobiografico per costruire un manifesto urgente: la neurodivergenza, la disabilità, il dolore psicologico — troppo spesso ignorato o tenuto nascosto — diventano il centro di una riflessione che brucia e illumina insieme. Perché affermare il proprio malessere è un atto rivoluzionario. Un esordio che dà voce a chi, senza sceglierlo, vive nel silenzio.

Flavia D’Aiello

Da non perdere, alle 20, in via Roberto il Guiscardo, La Gattomante, esperimento di divinazione di e con Flavia D’Aiello. La poesia si spoglia della lettura passiva e diventa uno specchio del destino. La Gattomante è una performance di bibliomanzia creativa che trasforma l’opera di Alfonso Gatto in uno strumento divinatorio e di indagine interiore. Il consulto abbandona la classica «predizione» per farsi rito narrativo e interattivo. Flavia D’Aiello, ideatrice e interprete, guida il pubblico in un gioco di intuito e suggestione, dove le risposte alle domande dell’esistenza non si cercano nelle stelle, ma tra le pagine del grande poeta salernitano. I versi di Gatto vengono estratti e reinterpretati dal vivo. Si creano così connessioni uniche tra il testo lirico e il vissuto personale dello spettatore. Un omaggio intimo, ironico e profondo che celebra la parola di Alfonso Gatto come mappa per orientarsi nel presente.

Elena Kostioukovitch

Alle 20.15 nell’Atrio del Duomo incontro con Elena Kostioukovitch, autrice di Tradurre Umberto Eco mentre scoppiano le rivoluzioni. Conduce Oscar Buonamano. Nel suo testamento, Umberto Eco chiedeva che durante i dieci anni successivi alla sua morte – avvenuta il 19 febbraio 2016 – non venissero organizzati convegni su di lui. Forse il più importante semiologo italiano voleva evitare di essere citato a sproposito, di trasformarsi in un’icona o, peggio, in un meme. Di certo c’è che le sue ultime volontà sono state rispettate, e oggi possiamo tornare a parlare di lui e delle sue opere. A guidarci saranno due autori, collaboratori e amici di Eco: Elena Kostioukovitch e Roberto Cotroneo, rispettivamente la traduttrice in russo dei suoi romanzi – tra cui Il nome della rosa, tradotto di nascosto e pubblicato in Russia solo verso il tramonto dell’Unione Sovietica – e il suo allievo e amico di lunga data. Un viaggio tra i ricordi che hanno unito i due autori al grande studioso, all’insegna di un profondo e appassionato amore per la letteratura.

Gabriella Grasso

Alle 20.30 all’Arco catalano c’è Gabriella Grasso, autrice di Smettetela di dire che non siamo felici (Enrico Damiani Editore e Associati). Conduce Elena Morrone. Essere donna e sola, per scelta o per caso, è ancora oggi guardato con sospetto. Nei film, nei libri, nelle serie tv, le protagoniste single trovano sempre l’amore prima dei titoli di coda — come se una vita senza partner fosse narrativamente vuota, o peggio, un fallimento. Gabriella Grasso ha deciso di ribaltare questa narrazione. Ha intervistato scrittrici, giornaliste ed esperte da tutto il mondo, e ascoltato trenta donne italiane tra i trenta e i sessantanove anni che vivono il proprio essere single con consapevolezza e gioia. Il risultato è un ritratto corale e luminoso della vita «senza vincoli»: senza le tinte fosche della solitudine o dell’inadeguatezza.

Emanuele Leone, Rajae Bezzaz e Luciano D’Addetta

Alle 21.30 a largo Pomona incontro con Emanuele Leone, Rajae Bezzaz e Luciano D’Addetta, autore, co-autrice e compositore della colonna sonora di Otto. Radici nel deserto (La Memoria del Mondo). Conduce Daria Limatola. Una graphic novel sperimentale scritta e disegnata da Emanuele Leone in collaborazione con Rajae Bezzaz – che il grande pubblico conosce come inviata di “Striscia la notizia” e conduttrice radiofonica, e che da anni è impegnata nel miglioramento delle condizioni di vita degli abitanti di teatri di guerra – e accompagnata da una colonna sonora appositamente creata da Luciano D’Addetta. Otto e Walter, scrittore e fotografo, non sono solo testimoni di paesaggi e di volti: sono cercatori di verità. Nel loro viaggio in Iraq, in compagnia della meravigliosa Leila, incontrano persone, ascoltano voci, raccolgono storie, restituendo al lettore un mosaico di quella umanità. Un cammino che parte dal desiderio di conoscere e arriva alla consapevolezza che l’altro ci somiglia più di quanto avremmo immaginato: è lì che germogliano i piccoli semi di speranza che questo fumetto vuole consegnare.

Gianluca Ansalone

Alle 21.30 all’Arco catalano arriva Gianluca Ansalone, autore di Estremi. Il mondo in bilico tra caos e polarizzazione (Guerini e Associati). Conduce Giso Amendola. Nella storia, le forze radicali hanno spesso rappresentato progresso fino al momento in cui proprio la radicalità si è trasformata in polarizzazione, negazione dell’altro, violenza. Ora che gli estremi dominano le relazioni tra Stati, partiti e individui, servono nuove ricette di governo. Risposte pragmatiche al ritorno della guerra, al potere dei para-Stati tecnologici, al clima che cambia, alle migrazioni di massa, alla frammentazione del mondo in sfere d’influenza. Cambiamenti epocali, resi più distruttivi dall’ideologia. Estremi mette in guardia dai rischi dell’esasperazione nelle relazioni internazionali e politiche, con una visione realista e non nostalgica. Alla ricerca di soluzioni efficaci per i prossimi decenni. Per scongiurare la catastrofe.

Enrico Terrinoni

Alle 22 al Diocesano spazio alla lectio-spettacolo di Enrico Terrinoni. Introduce Serena Talento. Cosa accade quando le parole smettono di descrivere semplicemente il mondo, e iniziano invece a rivelarne le profondità? La Soglia dell’Invisibile è una lectio-spettacolo in cui linguaggio e immaginazione si incontrano: un viaggio vertiginoso tra testi e visioni, voci e profezie. Da Giordano Bruno a William Blake, da James Joyce a Tom Waits, da Shakespeare a Bob Dylan, Terrinoni guida il pubblico tra artisti che hanno spinto la parola oltre i suoi limiti canonici. Un itinerario la cui unica meta è la libertà: esporsi all’abisso della letteratura ci apre all’infinito. La parola poetica è luogo di trasformazione, dove il possibile diventa reale e la realtà si coglie a occhi chiusi. La grande letteratura pone domande, non fornisce risposte: ci aiuta ad ampliare i confini della nostra esistenza.

Daniele Russo

Alla stessa ora al Duomo lettura scenica di Daniele Russo. Lectio brevis di Gennaro Carillo. Benedetto Croce è stato anche una delle espressioni più alte dell’arte di scrivere lettere. Il suo epistolario è vastissimo. E nutrita quant’altre mai la compagine dei suoi corrispondenti, italiani e stranieri. Qualche nome? Gentile, Cecchi, Togliatti, Laterza, Einstein, Mann… Uno specialista di rilievo internazionale, Emanuele Cutinelli Rendina, ha curato per Adelphi una preziosa antologia di questo corpus immenso, Perdersi negli altri e nelle cose. Lettere. Il lettore vi ritroverà il timbro di una prosa inconfondibile, un tono tanto elegante quanto franco e diretto, alieno com’è da blandizie e “complimenti”. Un onore, per il Festival, presentare in anteprima questo libro. E di farlo in quella che è forse la forma più congeniale: una lettura scenica con il contrappunto di un breve commento.

Luca Pisapia

Alle 22.30 a Largo Pomona chiude la giornata Luca Pisapia, autore di Il calcio è potere. Una storia critica dei mondiali da Mussolini a Trump (Einaudi). Conduce Corrado De Rosa. Il calcio è sempre stato uno strumento di potere, e la storia dei Mondiali è fatta anche di vittorie e sconfitte dal significato non solo sportivo, ma politico. Dal trionfo del fascismo nei Mondiali del 1934, giocati in Italia, ai diritti umani calpestati per Qatar 2022, il calcio è il prodotto dell’industria culturale che meglio rappresenta la vittoria del capitale nel conflitto contro il lavoro. E oggi gli Stati Uniti di Donald Trump si apprestano a ospitare i Mondiali del 2026. Luca Pisapia legge il rapporto tra calcio e potere attraverso l’evoluzione del gioco e del linguaggio, per raccontare il regno a venire della Fifa, che da semplice organismo burocratico si è trasformata nella multinazionale che amministra la religione piú diffusa del pianeta, con oltre cinque miliardi di discepoli.

Il programma aggiornato è consultabile sul sito di Salerno Letteratura.