L’Archeologo di fama internazionale Mario Napoli, scopritore di “Porta Rosa” a Velia e della “Tomba del Tuffatore” a Paestum, è stato ricordato, a 50 anni dalla sua scomparsa, dal dottor Gabriel Zuchtriegel, già Direttore del Parco Archeologico di Paestum, dal 2021 Direttore del Parco Archeologico di Pompei, che è stato il protagonista della conviviale rotariana organizzata presso il ristorante “Contro Vento” di Via Porto, dal “Rotary Club Salerno” presieduto dal dottor Francesco Caggiano che ha voluto ricordare l’archeologo Mario Napoli che fu presidente del sodalizio rotariano nell’anno sociale 1975/1976:” Purtroppo non riuscì a completare l’anno perché venne meno proprio nel corso del suo anno di presidenza”. Il dottor Gabriel Zuchtriegel, ha parlato di Mario Napoli archeologo, Soprintendente, scrittore e narratore di archeologia, ed ha anche approfondito la storia della famosa” Tomba del Tuffatore”:” Fu una scoperta straordinaria di Mario Napoli: un monumento unico che venne alla luce nel 1968. Fu costruita una sala del Museo Archeologico Nazionale di Paestum per esporla. Mario Napoli fu il primo che osò abbinare un reperto classico come la “Tomba del Tuffatore” con un’opera contemporanea come la “fontana” dell’artista napoletano Carlo Alfano, appartenente al ciclo “Tempi prospettici”: un’installazione permanente situata nel giardino del Museo di Paestum”. Il dottor Gabriel Zuchtriegel, Socio Onorario del “Rotary Club Pompei”, invitato dal socio Antonio Bottiglieri, ha ricordato che Mario Napoli pubblicò, nel 1970, solo due anni dopo la scoperta della “Tomba del Tuffatore “, il libro “La Tomba del Tuffatore: la scoperta della grande pittura greca”. “In quel testo si coglie il senso e il significato del rinvenimento. Lui ritiene che la “Tomba del Tuffatore” rappresenti una novità perché, per la prima volta, mette in luce la grande pittura greca. Questa affermazione suscitò anche alcune reazioni critiche alle quali Mario Napoli si oppose”. Presenti le figlie dell’archeologo Mario Napoli: Margherita e Lucia, già Direttrice dell’Archivio di Salerno, che nel mese di aprile ha organizzato un evento in ricordo del padre con il “Centro per l’Archeologia Alfonso de Franciscis e Mario Napoli”. La dottoressa Napoli ha ricordato il grande legame che il padre aveva con il “Rotary”:” Prima di fare il presidente aveva tenuto due interessanti relazioni nel corso delle conviviali organizzate dal Club. Lui voleva che l’archeologia si avvicinasse alle persone “comuni”. Tutte le sue scoperte sono state subito offerte al pubblico, come la “Tomba del Tuffatore” che è stata subito messa a disposizione degli studiosi e del pubblico. Lui diceva che una scoperta era come un figlio partito per l’America: non era più solo tuo, ma di tutti. Aveva una grande capacità comunicativa e voleva che ci fosse una grande divulgazione delle opere scoperte, anche attraverso i giornali e la televisione”. Il Senatore Alfonso Andria, socio del Club rotariano e Presidente del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello, ha conosciuto Mario Napoli che per 15 anni, dal 1961 al 1976, diresse la Soprintendenza Archeologica delle province di Salerno-Avellino e Benevento:” Io ero un giovanissimo funzionario dell’Ente Provinciale per il Turismo (EPT), appena assunto, ed ebbi l’incarico dall’ Assessore Regionale al Turismo della Campania dell’epoca, Roberto Virtuoso, di organizzare un ciclo di spettacoli nei siti archeologici. Fu allora che conobbi il sito di Velia, guidato dall’allora Soprintendente in carica Mario Napoli: una guida d’eccezione dato che lui era stato lo scopritore di “Porta Rosa”. Nel corso della serata è stato proiettato il video” Mario Napoli si racconta”, curato da Lucia Napoli ed Enzo Ragone con musiche di Giovanni Trifari, realizzato da “Focusvideo” di Salerno, che mette in evidenza le qualità scientifiche e umane di Mario Napoli, attraverso immagini, fotografie e rari filmati provenienti dalle teche Rai. Tra i presenti anche il dottor Domenico Cavallo Direttore del Museo Archeologico Nazionale “Marcello Gigante” di Volcei – Buccino, già Funzionario del Parco Archeologico di Paestum e Velia; la dottoressa Giuliana Moscati, Presidente della Commissione Distrettuale Rotary – Toastmasters; il Past President del “Rotary Club Salerno Est”, Antonio Vairo e il presidente dell’Interact Club Salerno, Vincenzo Petrozzino.
Aniello Palumbo





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