Blitz della Guardia Costiera questa mattina a Cetara nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Salerno sul contestato intervento di ripascimento dell’arenile del borgo della Costiera Amalfitana.
I militari hanno eseguito un decreto di perquisizione e sequestro di documentazione negli uffici comunali e nelle abitazioni del sindaco Fortunato Della Monica, del responsabile unico del procedimento e capo dell’Ufficio Tecnico, del direttore dei lavori e del geologo incaricato della relazione sulla compatibilità dei materiali utilizzati.
Secondo quanto si apprende, sono stati acquisiti gli atti relativi all’intervento e sequestrati i telefoni cellulari del primo cittadino e dei tre tecnici. I dispositivi saranno sottoposti agli accertamenti disposti dagli inquirenti per verificare l’eventuale presenza di elementi utili alle indagini.
L’inchiesta sul materiale non conforme e la ricostruzione dell’iter amministrativo
L’indagine è stata avviata dopo il sequestro dei cumuli di sabbia destinati al ripascimento, ritenuti non conformi rispetto alle caratteristiche previste. Gli investigatori stanno ricostruendo l’intero iter amministrativo e tecnico che ha portato all’esecuzione dell’intervento, con l’obiettivo di accertare eventuali responsabilità.
Nel frattempo proseguono, seppur con lentezza, le operazioni di rimozione del materiale sequestrato, una situazione che sta incidendo sulla stagione turistica del borgo, con disagi per operatori balneari e attività economiche.
La posizione della Conferenza dei Sindaci: “Rispetto per la Magistratura e presunzione di innocenza”
A seguito delle attività investigative, la Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi ha diffuso una nota in cui esprime «pieno rispetto per il lavoro della Magistratura e della Guardia Costiera, nella certezza che ogni accertamento sarà svolto con il consueto rigore e imparzialità».
I sindaci richiamano il «principio fondamentale della presunzione di innocenza», invitando a evitare giudizi anticipati prima che i fatti siano compiutamente accertati nelle sedi competenti.
«Nella fiducia che il presidente Della Monica avrà modo di fornire ogni utile chiarimento – si legge ancora – la Conferenza rinnova la propria vicinanza istituzionale, auspicando una definizione rapida della vicenda, nel pieno rispetto delle garanzie di legge e della serenità necessaria all’azione amministrativa».
La nota si conclude ribadendo che la Conferenza «continuerà a operare con spirito di collaborazione tra le amministrazioni del territorio, nell’interesse esclusivo delle comunità della Costa d’Amalfi».
Indagini preliminari in corso
L’inchiesta è attualmente nella fase delle indagini preliminari. Gli accertamenti sono finalizzati a ricostruire i fatti e verificare eventuali responsabilità, nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento e del principio della presunzione di innocenza.
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