Un ampio e costruttivo confronto istituzionale si è svolto presso la Provincia di Salerno sulle criticità legate alle ordinanze che interessano la Ravello–Scala e la Strada Agerolina, due assi viari strategici per la mobilità della Costiera Amalfitana.
Alla riunione hanno partecipato il Presidente della Provincia, il Presidente della Conferenza dei Sindaci e sindaco di Cetara, i rappresentanti dei Comuni della Conferenza, il Presidente della IV Commissione Trasporti della Regione Campania, Luca Cascone, il consigliere provinciale delegato alla viabilità Giuseppe Arena e il dirigente del Settore Viabilità Angelo Michele Lizio.
Richiesta di mitigazione delle ordinanze
Durante il confronto, i partecipanti hanno invitato il Dirigente provinciale a rimodulare e mitigare le disposizioni contenute nelle due ordinanze, così da contemperare le esigenze di sicurezza della circolazione con quelle di mobilità, continuità dei servizi e tutela delle attività economiche delle comunità locali.
L’obiettivo condiviso è ridurre l’impatto dei provvedimenti, evitando effetti penalizzanti per residenti, lavoratori, servizi essenziali e flussi turistici, pur mantenendo alta l’attenzione sulla sicurezza delle infrastrutture stradali.
Entrata in vigore rinviata al 17 luglio 2026
In attesa del prosieguo del confronto tecnico e istituzionale — che proseguirà al tavolo convocato presso la Prefettura di Salerno — l’Amministrazione Provinciale ha deciso di differire al 17 luglio 2026 l’entrata in vigore delle ordinanze. Il rinvio potrà essere ulteriormente modificato sulla base degli approfondimenti che saranno condotti nei prossimi giorni.
Obiettivo: una soluzione sostenibile per la Costiera
Tutti i partecipanti hanno ribadito la necessità di individuare una soluzione sostenibile, capace di garantire sicurezza della viabilità; continuità dei servizi essenziali; tutela della mobilità quotidiana; salvaguardia delle attività economiche e turistiche della Costiera Amalfitana.
I partecipanti alla riunione hanno descritto il clima come improntato alla collaborazione istituzionale e alla sinergia tra enti, con la volontà comune di arrivare a un provvedimento equilibrato e condiviso.




















































