Centro Medico Legale INPS, si usino immobili disponibili.

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dal sindacato di base USB Salerno riceviamo e pubblichiamo
La convenzione affida all’INPS l’accertamento dei requisiti sanitari in materia di invalidità civile, cecità, sordità, handicap e disabilità in Campania.
La convenzione è stata sottoscritta dalla Direzione regionale INPS, dalla Regione Campania e dalle ASL di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno.

 

Si inoltra la lettera aperta che la Direzione Provinciale USB di Salerno ha inviato al Governatore De Luca

 

Al Governatore della Campania, Dott. V. De Luca

Al Consigliere per la Salute regionale, Dott. E. Coscioni

Al Direttore regionale INPS della Campania, Dott.ssa M. G. De Vivo

Al Direttore provinciale INPS di Salerno, Dott. C. Toma

 

Lettera aperta per la fase 3 del Centro Medico Legale INPS di Salerno

Il Centro Medico Legale INPS di Salerno è un problema. I problemi sono tanti ma anche questo deve essere considerato, affrontato e risolto.

Le liste di attesa per le visite dell’accertamento dei requisiti sanitari alle invalidità civili, etc…, grazie allo spirito di servizio e di abnegazione di tutti, erano state azzerate. La sciagura della pandemia ha bloccato tutto. La ripresa delle attività è prima di tutto un diritto di ogni famiglia che attende di portare a visita un suo congiunto. In tutta la provincia di Salerno le domande in attesa di accertamento sono ovviamente già migliaia e aumentano giorno dopo giorno.

Apprendiamo che il 29 giugno iniziano le visite per l’invalidità civile. Il numero e la frequenza delle visite è stato fortemente limitato per poter applicare, come necessario, le stringenti norme contro il rischio del contagio COVID-19. Si tratta di un ambiente sanitario dove operano a stretto contatto, amministrativi, infermieri e medici.

Il condominio dove è dislocato il CML di Salerno, è sotto la responsabilità della dirigenza medica che ha autorizzato e calendarizzato il numero di visite giornaliere che sono possibili lavorando in sicurezza.

Appare evidente come la ripresa delle visite, con il numero limitato previsto, è sicuramente una ripresa ma non sufficiente nel breve e medio periodo.

Oggi, il vero problema cui richiamiamo la vs. attenzione, è, che a nostro giudizio, l’intero condominio di Via Aquaro risulta essere inadeguato.

Vi chiediamo un sopralluogo urgente per prendere atto della situazione e, contestualmente, l’impegno ad una rivisitazione della convenzione INPS – Regione Campania,  sia dal punto di vista economico che normativo. Tra i tanti altri problemi importanti da affrontare, c’è il sottorganico del CML di Salerno diventato ormai indecente. Poi, la stabilizzazione di un piccolo-grande esercito di medici precari. Questi medici, tra loro molti giovani, di rinnovo in rinnovo, ormai da tanti anni, assicurano la continuità del servizio, sono di fatto dipendenti ma hanno un contratto a cottimo & partita iva. Tra le tante attività che stanno riprendendo con immotivata frenesia, registriamo anche la corsa all’ennesima chiamata urgente per nuovi contratti e nuovi rinnovi, per garantire la costituzione di tutte le commissioni necessarie. In ultimo, ma di fondamentale importanza, chiediamo che nessuna richiesta di visita domiciliare sia respinta. Non è né giusto, né umano, costringere una famiglia al ricorso di un’ambulanza privata a proprie spese, per portare un congiunto a visita all’INPS. Siamo ancora in emergenza sanitaria e anche un solo caso, oggi, sarebbe davvero assurdo.

 

In conclusione alcune osservazioni tipicamente sindacali. Sappiamo (ma vogliamo sbagliarci), che al momento mancano le certificazioni di sanificazione degli impianti di climatizzazione. Siamo in piena estate e il ricorso ad un numero esiguo di pinguini non è né una soluzione efficace né efficiente. Purtroppo anche il nuovo Direttore regionale INPS, come quello precedente, ha ereditato un impianto non più affidabile. E’ un impianto che negli anni ha dimostrato di essere solo capace, in media, di dare freddo in inverno e caldo in estate. Il condominio dove è dislocato il CML di Salerno, è sotto la responsabilità della dirigenza medica che, non appena ritiene che i livelli di sicurezza e di benessere, per i lavoratori e per i cittadini, siano violati, ha il dovere di comunicarlo al medico competente e alla direzione che deve disporre con immediatezza la sospensione delle attività. Possiamo continuare parlando dello screening anti covid che i medici incardinate faranno o vogliono fare privatamente ma ci fermiamo.

 

Distinti saluti.

Direzione provinciale USB di Salerno

 

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