Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani ha rinnovato la richiesta di un intervento legislativo per consentire al personale docente di accedere alla mobilità intercompartimentale verso altre amministrazioni pubbliche. Questa proposta, già presentata in passato, non ha ricevuto risposte soddisfacenti, nonostante le difficoltà di trasferimento che molti docenti continuano a incontrare.
Attualmente, la normativa vigente esclude il personale docente dalle ordinarie procedure di mobilità tra amministrazioni, limitando così le opportunità di ricollocazione professionale. Questa situazione è particolarmente problematica per coloro che, come i docenti della classe di concorso A-46, Scienze giuridico-economiche, si trovano a dover affrontare difficoltà nel trasferimento interprovinciale a causa della scarsità di posti disponibili.
Il CNDDU sottolinea che le competenze acquisite dai docenti potrebbero essere valorizzate anche in altri enti pubblici, a condizione che vengano stabiliti criteri chiari e trasparenti per la mobilità. La proposta include l’introduzione di una disciplina organica della mobilità intercompartimentale, che tenga conto delle esigenze organizzative delle istituzioni scolastiche e di quelle delle amministrazioni riceventi.
Il Coordinamento chiede quindi al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e al Ministro per la Pubblica Amministrazione di promuovere un’iniziativa legislativa che permetta al personale scolastico di accedere a questa forma di mobilità. Dopo anni di richieste, il CNDDU sollecita una risposta concreta e tempestiva per affrontare le problematiche di immobilità territoriale che affliggono molti docenti.
Articolo realizzato sulla base del comunicato stampa “comunicato stampa Mobilità intercompartimentale: consentire ai docenti il trasferimento verso altre amministrazioni pubbliche” ricevuto tramite email da “CNDDU” in data 04/11/2026.

















































