In data odierna la Guardia di Finanza di Salerno ha celebrato il 252° Anniversario della Fondazione del Corpo.
Bilancio operativo dal 1° gennaio 2025 al 31 maggio 2026.
Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza del Comando Regionale Campania ha eseguito oltre 81.000 interventi e circa 11.500 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.
CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE
Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto oltre 3.500 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio.
23 arresti
Tali attività hanno consentito di denunciare oltre 2.800 soggetti per reati tributari, di cui 23 tratti in arresto.
All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 250 milioni di euro, nonché cautelato circa 80 milioni di euro di crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica inesistenti.
Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti.
Sono state avanzate all’Agenzia delle entrate oltre 600 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale e segnalati per il preventivo “blocco” oltre 45 milioni di euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio attraverso la compensazione di debiti fiscali “veri”.
Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sull’individuazione delle più moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme digitali, l’omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto asset.
551 evasori totali
È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 551 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché oltre 4.600 lavoratori in “nero” o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori.
Frodi doganali
Contemporaneamente, è proseguito l’intenso sforzo investigativo connesso al contrasto delle frodi doganali, con particolare riferimento all’abuso dei regimi di ammissione temporanea, alle condotte di “aggiramento” dei dazi antidumping e alla circolazione delle merci che beneficiano di particolari regimi doganali.
Di particolare rilievo l’attività di contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati, finalizzata a disarticolare le organizzazioni criminali transnazionali e aggredire i patrimoni illecitamente accumulati: l’azione dei Reparti ha condotto a individuare circa 300 tonnellate di tabacchi lavorati sottoposti a sequestro e a denunciare oltre 350 soggetti.
Sequestrate 840 tonnellate di carburante
Nel settore delle accise sono stati eseguiti circa 600 interventi che hanno portato al sequestro di 840 tonnellate di prodotti energetici, prevalentemente in conseguenza della rilevazione di fenomeni illeciti di impiego di prodotti petroliferi chimicamente alterati e dell’utilizzo abusivo delle agevolazioni riservate ai prodotti energetici a “uso agricolo”.
Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori), i controlli e le indagini hanno permesso di scoprire 12 punti clandestini di raccolta scommesse e di denunciare 90 responsabili.
Nell’area dedicata alla protezione degli animali e delle piante a rischio estinzione, disciplinata dall’accordo internazionale “Cites”, infine, la Guardia di finanza ha eseguito 23 controlli, che hanno consentito la denuncia di 2 responsabili.
TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.
Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza.
Oltre 7.000 interventi
Oltre 7.000 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale.
Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti circa 1.400 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 550 milioni di euro.
Agricoltura, accertate oltre 50 frodi
Particolare attenzione è prestata anche alla tutela delle ulteriori risorse dell’Unione europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune. Al riguardo, i Reparti del Corpo hanno concluso oltre 50 interventi, accertando frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per oltre 7 milioni di euro, operando sequestri per circa 10 milioni di euro e denunciando 28 responsabili.
Reddito di cittadinanza
Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati circa 4.300 interventi, di cui oltre 3.500 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e 120 controlli a tutela del diritto allo studio universitario.
Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state superiori a 260 milioni di euro, di cui 33 milioni quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria.
Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite oltre 1.800 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati più di 3.800 soggetti e segnalati alla Corte dei conti oltre 600 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per più di 570 milioni di euro.
Significativa è la collaborazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate 70 indagini che hanno portato alla denuncia di 82 responsabili e all’esecuzione di sequestri per oltre 3 milioni di euro.
Appalti
In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per oltre 700 milioni di euro di cui oltre 300 milioni oggetto di assegnazione irregolare.
L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria e sviluppando indagini strutturate, di natura tecnica, finanziaria e patrimoniale, volte a ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti coinvolti, ha portato all’arresto di 43 persone, alla denuncia di 245 soggetti e al sequestro di disponibilità per 1,7 milioni di euro.
CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA
Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza.
Riciclaggio
In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti oltre 600 interventi, che hanno portato alla denuncia di oltre 1.000 persone, di cui 40 tratte in arresto e al sequestro di beni per oltre 200 milioni di euro.
È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzate prevalentemente mediante canali telematici e sempre più innovativi strumenti digitali, con la denuncia di 36 soggetti.
Cybercrime
Nell’ambito dell’attività di contrasto a fenomeni di cybercrime di matrice economico-finanziaria, sono stati svolti oltre 1.300 interventi con la denuncia di oltre 400 soggetti.
Ai confini terrestri, marittimi e aerei sono stati eseguiti oltre 800 controlli sulla circolazione della valuta con la scoperta di illecite movimentazioni per oltre 8 milioni di euro, l’accertamento di oltre 300 violazioni nonché il sequestro di valuta, titoli e certificati contraffatti per 3,5 milioni di euro.
In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati 190 soggetti, di cui 5 arrestati, mentre con riferimento alle condotte di usura ed estorsione sono stati denunciati 99 soggetti con sequestri per oltre 11 milioni di euro.
In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 350 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati oltre 250 soggetti giuridici, con l’esecuzione di sequestri per circa 24 milioni di euro.
Intestazioni fittizie
Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, sono state concluse oltre 220 indagini, con l’esecuzione di 100 provvedimenti restrittivi della libertà personale. Le connesse investigazioni patrimoniali hanno portato all’applicazione di provvedimenti di sequestro, confisca e amministrazione giudiziaria per un valore di oltre 450 milioni di euro.
Sono stati eseguiti, poi, oltre 12.000 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
Droga e contrabbando
Nel periodo in esame, i Reparti del Corpo hanno sequestrato, in territorio nazionale ed estero, oltre 2,5 tonnellate di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina, hashish e marijuana.
Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino.
Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti circa 3.400 interventi, sviluppate oltre 1.200 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 1.800 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 43 milioni di prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore.
Sono stati, anche, sequestrati oltre 15 mila litri di bevande (prevalentemente vini e spumanti) e circa 107 tonnellate di prodotti agroalimentari (prevalentemente prodotti alimentari confezionati, riso e olio di oliva), recanti marchi contraffatti, false o fallaci indicazioni di origine e provenienza nonché oggetto di frode commerciale.
Contraffazione
L’attività di contrasto alla pirateria digitale e alla commercializzazione di prodotti contraffatti e non sicuri tramite vetrine online ha consentito l’oscuramento o il sequestro di 5 siti internet.
In tale contesto, di assoluto rilievo strategico sono, altresì, i rapporti di collaborazione operativa che la Guardia di finanza ha sviluppato con le Autorità di regolazione e vigilanza, sulla scorta delle previsioni di specifici protocolli di intesa.
OPERAZIONI DI SOCCORSO E CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA
Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di finanza assicura un’efficace azione di contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani.
Tali traffici hanno origine in massima parte oltremare, transitando per il Mediterraneo, con conseguente necessità di garantire la massima e rapida integrazione fra dispositivo di vigilanza in mare e strutture investigative sul territorio.
Aeronavale
Per la Guardia di finanza, questo è possibile grazie ad un’organizzazione unitaria dislocata lungo tutta la costa regionale, in cui il Reparto Operativo Aeronavale, con le dipendenti Stazione Navale di Napoli, Sezione Operativa Navale di Salerno e Sezione Aerea con sede a Capodichino, si coordinano costantemente con i Comandi Provinciali e le altre unità operative presenti sul territorio, scambiandosi informazioni e pianificando ed eseguendo interventi congiunti.
Contrasto a immigrazione clandestina
Da gennaio 2025 a oggi, le attività poste in essere dal dispositivo aeronavale del Corpo hanno permesso di intercettare, lungo le rotte migratorie del Mediterraneo, oltre 1.000 persone in 9 eventi, nell’ambito dei quali sono stati complessivamente denunciati 10 responsabili di cui 1 tratto in arresto per di favoreggiamento all’immigrazione clandestina.
In considerazione della prevalenza degli arrivi sul territorio nazionale di migranti partiti dai Paesi del Nord Africa prosegue, anche nella corrente annualità, lo sviluppo della proiezione estera della Guardia di finanza, in particolare in Libia, ove è presente un contingente del Corpo, di cui 2 militari del dipendente ROAN Napoli, ed in Tunisia, nell’ambito dell’iniziativa di supporto tecnico-logistico in favore delle locali Autorità, ove partecipano anche 3 militari del Comando Regionale Campania.
Sono impiegati contingenti del Corpo anche in Albania e in Montenegro, allo scopo di fornire consulenza, assistenza e addestramento alle locali Forze di polizia per rafforzare la cooperazione bilaterale. Questo Comando Regionale ha ivi impiegato n. 46 militari nel 2025 e 22 nel 2026.
Protezione Civile
La Guardia di finanza, quale Forza di Polizia e Corpo armato dello Stato, è annoverata tra le strutture operative del Servizio nazionale della Protezione Civile ed è chiamata quindi a concorrere per fronteggiare calamità e disastri naturali nonché a fornire il proprio apporto per eventi straordinari, che richiedono un intervento di carattere eccezionale dell’apparato statale.
Il Corpo ha, quindi, il compito di contribuire attivamente alla salvaguardia della pubblica incolumità, intervenendo in situazioni di crisi mediante l’impiego integrato di risorse umane e strumentali altamente specializzate, così come avvenuto, ad esempio, nell’aprile 2025, ove sette squadre del Soccorso Alpino e Speleologico e una del Soccorso alpino della Guardia di Finanza sono intervenute sul monte Faito a Castellammare di Stabia (NA) per un incidente che ha interessato la locale funivia, ove sono state recuperate un ferito e 4 salme.
Soccorso alpino
Nel 2025, gli interventi complessivi effettuati dal Soccorso Alpino della Guardia di finanza sono stati 16 ed hanno permesso di portare in salvo 20 persone e recuperare 7 salme.
L’attività del comparto alpestre, di elevata intensità anche nel 2026, ha consentito di eseguire alla data del 31 maggio 2026 n. 9 interventi, salvare 6 persone e recuperare 2 salme.
L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”.
Nel contesto rientrano anche gli eventi di portata internazionale caratterizzati dalla contemporanea presenza di numerose Autorità estere e, spesso, organizzati in luoghi anche prospicienti le aree litoranee e portuali.
Il contributo così offerto è risultato determinante per garantire l’ordinata esecuzione degli eventi sportivi, e di tutte le iniziative collaterali programmate, nella più efficace cornice di sicurezza, tenuto conto anche dell’attuale situazione di crisi internazionale.
Bilancio 2025
In sintesi, il Corpo, nel 2025, ha impiegato oltre 22.000 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi. Tale impegno, che prosegue ininterrotto anche nel 2026, ha portato ad un impiego complessivo di circa 9.500 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico.
Nell’ambito del comparto di specialità “sicurezza del mare”, la Guardia di finanza ha rinnovato anche per la scorsa stagione estiva, secondo consolidate modalità operative, il rischieramento temporaneo di unità navali in località a più alta vocazione e densità turistica ove non insistono presidi della componente navale del Corpo.
Il Reparto Operativo Aeronavale Campano dispone di 19 unità navali, di cui 9 vedette e 4 guardacoste impiegate nel rischieramento da giugno a settembre 2025, a bordo delle quali si sono avvicendati 96 militari componenti gli equipaggi, che hanno garantito la prevenzione generale ai fini della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica nelle tre isole maggiori – Ischia, Capri e Procida – e nelle principali località turistico-balneari della regione presenti lungo gli oltre 500 km di coste della Campania.



















































