Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani ha espresso forti preoccupazioni riguardo al decreto-legge 22 ottobre 2026, n. 190, entrato in vigore il 23 ottobre. Il provvedimento, pur affrontando seri problemi di violenza, evidenzia criticità nel rapporto tra repressione e prevenzione. La violenza organizzata nelle manifestazioni e il coinvolgimento di minorenni in atti criminali necessitano di risposte adeguate, ma l’inasprimento delle pene non è sufficiente a prevenire i reati.
Il decreto introduce nuove norme, tra cui il reato di violenza organizzata e modifiche all’imputabilità dei minorenni. Tuttavia, il CNDDU sottolinea che le sanzioni economiche per i genitori non devono essere punitive senza un’analisi delle condizioni familiari. La responsabilità educativa deve essere supportata da interventi mirati per evitare il deterioramento di situazioni già critiche.
Inoltre, la modifica della presunzione di capacità di intendere e volere per i minorenni richiede un’attenta valutazione individuale, poiché l’età non può sostituire l’analisi della maturità. Il CNDDU critica anche la decisione di finanziare l’incremento del contingente militare a Milano, a scapito di investimenti strutturali nella prevenzione della criminalità minorile.
Il coordinamento propone l’istituzione di un fondo nazionale di almeno 20 milioni di euro annui per potenziare i servizi di prevenzione e giustizia minorile, evidenziando l’importanza di obiettivi verificabili e monitoraggio delle risorse. Le istituzioni scolastiche non possono farsi carico delle insufficienze di altri settori, e la prevenzione deve essere una priorità costante, non solo una risposta a episodi gravi.
Il CNDDU chiede modifiche sostanziali al decreto, sottolineando che la sicurezza pubblica si misura non solo dalla severità delle leggi, ma dalla capacità di prevenire i reati. Un approccio che si limita a nuove pene senza adeguati investimenti rischia di essere inefficace nel lungo termine. La risposta del governo deve essere più che una semplice reazione alla violenza: deve includere responsabilità, risorse e risultati verificabili.
Articolo realizzato sulla base del comunicato stampa “comunicato stampa Decreto sicurezza: “Più pene e controlli non bastano. Senza investimenti strutturali nella prevenzione della criminalità minorile, la risposta dello Stato resta incompleta”” ricevuto tramite email da “coordinamento diritti umani” in data 27/10/2026.





















































