Prosegue nel suggestivo scenario del Giardino degli Ulivi di Ascea il percorso del Salerno Danza Festival – De Rerum Natura, la manifestazione diretta da Luigi Aruta che fino al 26 luglio attraversa il territorio salernitano portando la danza contemporanea nei luoghi della storia, del paesaggio e della memoria.
Gli appuntamenti del 12 e 13 luglio offriranno al pubblico un intenso viaggio attraverso linguaggi differenti, accomunati dalla riflessione sulla trasformazione, sul rapporto tra individuo e ambiente e sulla continua costruzione dell’identità.
Domenica 12
Domenica 12 luglio alle 21.30 la scena sarà affidata al Balletto Teatro di Torino, storica realtà fondata da Loredana Furno e oggi diretta da Viola Scaglione, da quasi cinquant’anni protagonista della produzione coreutica italiana e internazionale.
La compagnia presenterà “I Love You, Schubert”, creazione di Manfredi Perego ispirata alle immortali composizioni del musicista austriaco. Un lavoro in cui danza e musica si fondono in un dialogo continuo, trasformando il suono in gesto e il movimento in melodia. Attraverso quattro quadri coreografici, lo spettacolo conduce il pubblico in un percorso che alterna rigore e immaginazione, leggerezza e passione, fino a un finale in cui la fisicità del corpo riafferma tutta la propria forza espressiva.
Accanto a questa creazione sarà presentato “Studio per Aliseo”, sintesi poetica tratta dal progetto “Anemoi”, sempre firmato da Manfredi Perego. Protagonista della scena è il vento, forza invisibile e trasformativa che attraversa i corpi e modifica il paesaggio. Aliseo diventa metafora del desiderio, dell’impulso al cambiamento e della necessità di esplorare nuovi orizzonti, in una danza che si fa attraversamento, mutazione e ricerca.
Completerà il programma della serata “Genesi” della Compagnia Arti Dinamiche, con coreografia di Arturo Minutillo. Lo spettacolo prende avvio da una domanda essenziale: come nasce il significato quando ancora non esiste una forma? Attraverso una scrittura coreografica che intreccia danza contemporanea e linguaggi urbani, il lavoro racconta il passaggio dal caos all’ordine, dalla disgregazione alla ricostruzione, trasformando il movimento in una riflessione sul continuo processo di formazione dell’identità individuale e collettiva.
Lunedì 13
Lunedì 13 luglio alle 21.30 il festival proseguirà con una serata dedicata alla ricerca contemporanea e alla relazione tra memoria personale e patrimonio culturale.
In programma “My Body Is Made Out of Glass” di Déjà Donné, compagnia riconosciuta dal Ministero della Cultura e attiva sulla scena internazionale.
La creazione di Elisa Pangaro rilegge il mito di Narciso attraverso il tema dell’ebbrezza e dell’intossicazione, intrecciando dimensione autobiografica e immaginario mitologico. Il corpo emerge come luogo fragile, attraversato da crepe, desideri e contraddizioni, in una performance che trasforma il ricordo personale in materia poetica e scenica.
A seguire la Compagnia Create Danza presenterà “Micro-etnografie”, coreografia di Filippo Stabile che guarda alle radici culturali della Calabria e alle stratificazioni storiche lasciate dalle numerose civiltà che hanno attraversato il territorio nel corso dei secoli. Attraverso la danza contemporanea, la musica e le contaminazioni visive, lo spettacolo restituisce un racconto del patrimonio popolare del Sud, rievocando riti, tradizioni e consuetudini che continuano a vivere nella memoria collettiva.
Lo spettacolo sarà replicato il 17 luglio in Piazza Andrea Maio a Gioi Cilento.



























































