A Salerno si è svolto un corteo per lo sciopero generale, che ha visto la partecipazione di migliaia di studenti e lavoratori. Il Fronte della Gioventù Comunista (FGC) ha giocato un ruolo chiave nell’organizzazione della manifestazione, sottolineando le difficoltà economiche che gravano sui cittadini.
Riccardo, segretario del FGC Salerno, ha dichiarato: «Il carovita esorbitante che schiaccia i lavoratori non è una fatalità, ma una responsabilità precisa del governo». Secondo lui, il governo Meloni non interviene sui prezzi della benzina per non intaccare i profitti dei magnati del petrolio, mentre i cittadini continuano a subire le conseguenze.
Il FGC ha anche denunciato i piani di riarmo del governo, affermando che ci sono sempre fondi disponibili per queste iniziative, mentre i lavoratori che lottano per migliori condizioni di vita, come nel caso di Ciccio Collina, RLS del Sicobas ingiustamente licenziato, vengono repressi.
Alessandro, segretario del Fronte Comunista di Salerno, ha aggiunto: «Il paese bloccato oggi è solo un primo passo. Il governo è in difficoltà perché i lavoratori, incrociando le braccia, bloccano i suoi piani e mettono in discussione questo sistema, insieme alla grande mobilitazione studentesca». Ha inoltre annunciato un nuovo appuntamento in piazza per il 12 novembre alle ore 9, di fronte al tribunale, in occasione dell’udienza sul licenziamento di Ciccio Collina.
Articolo realizzato sulla base del comunicato stampa “COMUNICATO STAMPA FGC SULLA GIORNATA DI SCIOPERO DEL 30” ricevuto tramite email da “Fronte Salerno Instagram” in data 30/10/2026.





















































