Si è ufficialmente insediato mercoledì 25 febbraio il nuovo Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Salerno, che guiderà la categoria per il quadriennio 2026–2030. La prima seduta del nuovo organismo ha segnato l’avvio formale delle attività istituzionali e l’attribuzione delle cariche che affiancheranno il presidente Sergio Cairone nel corso del mandato.
Un passaggio istituzionale di rilievo per la professione, in una fase storica in cui il ruolo del commercialista è sempre più centrale nei processi economici, nella consulenza strategica alle imprese e nel presidio della legalità.
Le cariche istituzionali
Nel corso della riunione inaugurale sono state assegnate le principali funzioni di vertice. Nicola Fiore è stato nominato vicepresidente; Giuseppe Arleo ricoprirà il ruolo di segretario; Achille De Caro quello di tesoriere.
Completano il Consiglio Pierluigi Chiarito, Antonio De Lucia, Rosita Galdi, Alfonso Maria Gaeta, Vincenzo Landi, Rosanna Malisei, Giuseppina Napoli, Carmine Noschese, Maria Luisa Poppiti, Mario Ragone e Amerigo Rinaldi. Nei prossimi giorni saranno attribuite le deleghe operative per rendere pienamente esecutiva l’azione amministrativa.
Continuità e rinnovamento
Nel suo primo intervento da presidente, Cairone ha indicato la linea programmatica del nuovo quadriennio, parlando di una “continuità dinamica” rispetto al lavoro svolto dalla governance uscente. Un’espressione che sintetizza l’intenzione di valorizzare i risultati ottenuti negli ultimi anni, introducendo al contempo elementi di innovazione.
Tra i principi richiamati: trasparenza, rotazione degli incarichi, legalità, centralità della formazione e tutela della professione. Valori che, secondo il presidente, continueranno a rappresentare l’ossatura dell’azione consiliare.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare la presenza dell’Ordine sull’intero territorio provinciale, favorendo una relazione più diretta con gli iscritti attraverso momenti di confronto, ascolto e partecipazione.
Il ruolo strategico del commercialista
Il nuovo Consiglio si insedia in un contesto economico caratterizzato da complessità normativa, trasformazione digitale e crescente richiesta di competenze specialistiche. In questo scenario, la figura del commercialista evolve da consulente tecnico-contabile a professionista strategico al servizio di imprese, contribuenti e istituzioni.
La gestione dei processi economici, l’interpretazione delle norme fiscali, l’analisi dei bilanci e la pianificazione finanziaria richiedono oggi competenze trasversali e aggiornamento costante. Per questo, uno dei pilastri del mandato 2026–2030 sarà il rafforzamento dell’offerta formativa.
Formazione e innovazione tecnologica
Particolare attenzione sarà riservata ai giovani professionisti e ai percorsi di orientamento alla professione. L’Ordine intende investire in strumenti e servizi concreti, capaci di sostenere gli iscritti nell’affrontare le sfide del mercato.
Tra le priorità figura l’integrazione delle nuove tecnologie nei processi professionali. L’intelligenza artificiale, l’automazione dei flussi documentali e l’analisi avanzata dei dati rappresentano leve operative che possono migliorare efficienza, precisione e qualità del servizio.
Il Consiglio promuoverà iniziative formative dedicate all’innovazione digitale, con l’obiettivo di accompagnare gli studi professionali in un percorso di modernizzazione strutturato e consapevole.
Sinergie istituzionali e dialogo con l’Agenzia delle Entrate
Un altro capitolo centrale del programma riguarda il rafforzamento delle relazioni istituzionali. Il nuovo Consiglio punta a consolidare le sinergie con università, enti pubblici, altre professioni ordinistiche e associazioni di categoria, per valorizzare il contributo dei commercialisti allo sviluppo economico locale.
Particolare rilievo assume il rapporto con l’Agenzia delle Entrate. Tra le prime iniziative annunciate vi è la richiesta di prevedere un accesso dedicato settimanale riservato ai commercialisti, così da garantire maggiore efficienza operativa e condizioni di lavoro più funzionali per studi e collaboratori.
La misura, nelle intenzioni del Consiglio, consentirebbe di ridurre criticità organizzative e di migliorare la gestione delle pratiche a beneficio di imprese e contribuenti.
Presidio di legalità e servizio alla collettività
Il presidente Cairone ha ribadito come la professione del commercialista rappresenti un presidio di legalità e trasparenza nel sistema economico. Un ruolo che si traduce in responsabilità sociale e istituzionale, oltre che tecnica.
Il nuovo Consiglio intende lavorare con spirito di servizio, mettendo al centro gli iscritti e rafforzando il dialogo con il territorio. L’azione amministrativa sarà orientata a sostenere la competitività degli studi professionali e a consolidare la credibilità della categoria.
Un quadriennio di sfide
Il mandato 2026–2030 si apre in una fase di trasformazioni profonde: digitalizzazione dei processi fiscali, evoluzione normativa continua, nuove esigenze delle imprese e crescente attenzione alla compliance.
In questo contesto, l’Ordine dei Commercialisti di Salerno è chiamato a svolgere una funzione di guida e coordinamento, offrendo indirizzo strategico e strumenti operativi adeguati.
L’insediamento del nuovo Consiglio rappresenta dunque non solo un passaggio istituzionale, ma l’avvio di un percorso che punta a consolidare il ruolo centrale del commercialista nel sistema economico provinciale.
Con una squadra ampia e articolata, una visione orientata all’innovazione e una forte attenzione al dialogo istituzionale, il quadriennio appena iniziato si propone di rafforzare identità, competenze e capacità di rappresentanza di una professione sempre più decisiva per la stabilità e la crescita del territorio.
Scopri di più da Gazzetta di Salerno, il quotidiano on line di Salerno
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.





















































