Il dossier sul depuratore di Maiori rivelato ai cittadini e ai media dal Comitato No Dep.

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dal Comitato Tuteliamo la Costiera Amalfitana riceviamo e pubblichiamo

Cari concittadini, iniziamo un nuovo capitolo informativo sul depuratore di Maiori con un documento della Provincia di Salerno, di cui il coordinamento cittadino NODEP è venuto in possesso da alcuni giorni e che le minoranze consiliari hanno provveduto ad allegare alla seduta sul depuratore del 12 ottobre. Documento in cui si evidenzia la malafede, la mendacità e il cerchiobottismo dell’amministrazione in carica e soprattutto del nostro(?) primo cittadino.

Il 15 settembre 2016 alla provincia di Salerno si tiene una riunione alla quale è presente tra gli altri il Sindaco di Maiori Antonio Capone. Nella riunione “… si discute preliminarmente della proposta tecnica pervenuta da parte del Consorzio dell’Ausino che prevede, ancorché nell’ambito del finanziamento disponibile, un radicale mutamento della tipologia dell’intervento, ovvero la realizzazione di una condotta sottomarina che da Maiori trasporta i liquami all’impianto consortile di Salerno gestito dalla SIIS. Tutti i presenti riconoscono la bontà tecnica ed economica della proposta dell’Ausino. Tuttavia i presenti fanno rilevare che analoga proposta è stata già redatta e sottoposta nel luglio del 2015 all’attenzione degli organi Regionali politici e tecnici ottenendo pubblicamente un deciso diniego.”

Da queste note risultano evidenti le menzogne protratte negli anni successivi fino alle più recenti dichiarazioni, in cui il nostro (?) primo cittadino ha ripetutamente asserito di non essere a conoscenza delle decisioni della provincia (“il soggetto attuatore è la Provincia di Salerno … noi non abbiamo contezza ..”  la Città di Salerno 16 gennaio 2021).

Inoltre il sindaco di Maiori “ribadisce la propria disponibilità a varianti progettuali rispetto al sito individuato purchè le possibili alternative rispettino il cronoprogramma approvato ed inviato alla commissione europea per la parte riguardante il proprio comparto”. Cioè, tradotto, vediamo di far presto in modo da evitare problemi anche di natura giudiziaria.

In molte occasioni, non ultimo il convegno “Risorsa Mare” al comune di Maiori si è ribadito di presunte criticità tecniche, ambientali, giuridiche per la realizzazione della condotta per Salerno. Una narrazione che parla di studi tecnico-scientifici per decidere sull’esclusione della condotta sottomarina.

Dall’allegato e citato verbale del 15/09/2016,al contrario, si desume che è sostanzialmente una scelta politica della Regione Campania.

È palese che nessuno si è sforzato più di tanto per capire se tecnicamente ci fossero problemi. Giusto per la cronaca, in giro ci sono condotte di decine di chilometri!

In aggiunta, a livello finanziario, per la condotta di Cetara, e a gara assegnata, si è avuta ultimamente una variazione in aumento della spesa da 2 milioni e mezzo di euro a 3 milioni e mezzo, in pratica dalla sera alla mattina senza nessuna particolare procedura.

Quindi c‘è da pensare e dubitare anche quando si dice che “…che la proposta pervenuta dall’ Ausino, introducendo un netto cambiamento di quanto già approvato …, andrebbe di nuovo sottoposta all’approvazione della Commissione Europea.”

Considerato il sistema fumoso e confuso utilizzato per disinformare i cittadini, anche questo asserto andrebbe verificato per capire se vi sono fondamenti di verità o è una ulteriore cortina fumogena …

… e comunque adesso sembra inconfutabile che Maiori sia stato grossolanamente svenduto, dal nostro (?) sindaco, in una riunione dove si decideva delle sorti di un territorio semplicemente con LE CHIACCHIERE (pure senza tabacchiera annessa) e sottostando a imposizioni politiche, ma senza alcun presupposto tecnico-scientifico anzi, al contrario, lodando comunque la soluzione proposta da Ausino.

Fortunatamente in Costiera amalfitana, al contrario, abbiamo un esempio di comportamento virtuoso a difesa del territorio e degli interessi generali.

Il Sindaco di Cetara Secondo Squizzato aveva a suo tempo contrastato un analogo progetto di depuratore, chiedendo e difendendo con forza la soluzione alternativa della condotta sottomarina per Salerno; nel frattempo ha dovuto affrontare un processo nel merito … oggi però Cetara ha risolto il problema depurazione con una condotta sottomarina per Salerno in fase di completamento.

Ai lettori e ai cittadini di Maiori il confronto tra i due comportamenti e l’ardua sentenza.

Noi diciamo solo che chi ha timore delle conseguenze può sempre dimettersi per evitarle.

La prossima puntata avrà invece come oggetto la sorprendente vicenda della condotta di Marmorata.

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