Un abbraccio a quattro zampe che cura l’anima e dona sollievo nei momenti più complessi della malattia. La pet therapy fa il suo ingresso ufficiale all’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno: tre cani selezionati, formati e preparati per interagire con le persone più fragili nei contesti ospedalieri, scolastici o di riposo, saranno da domani al fianco dei pazienti oncologici presenti nella sala d’attesa del day hospital (DH) di chemioterapia e poi entreranno anche nel reparto di oncologia dell’ Unità Operativa Complessa di Oncologia dell’ Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, diretta dal professore Stefano Pepe. L’iniziativa è stata proposta dall’associazione di volontariato “Noi donne soprattutto”, come ha spiegato la Vicepresidente Clementina D’Amico:” Teniamo molto al progetto “4 zampe per la Vita” – Sezione Salerno dedicato a Rosanna Galdieri”. È il secondo ospedale in Italia che porta la pet therapy nell’oncologia per adulti. In genere è un progetto che si fa per i bimbi, nei reparti di pediatria: invece questo è il secondo attivato in Italia dopo quello dell’Ospedale Bellaria di Bologna. Le visite dei “dogtors” si svolgeranno una volta a settimana. Studi scientifici hanno evidenziato che l’interazione uomo-cane riduce l’ansia e lo stress dei pazienti: migliora il tono dell’umore e favorisce il rilascio di ossitocina durante le cure o la chemioterapia”. Naturalmente i cani iscritti nel registro regionale di cani addetti all’assistenza ospedaliera, saranno accompagnati da professionisti specializzati negli interventi assistiti con gli animali. Per sostenere questa importante iniziativa il “Club Inner Wheel Salerno Est”, presieduto dalla dottoressa Lara Bracesco, ha organizzato un torneo di burraco presso il “Circolo Canottieri Irno” di Salerno al quale hanno partecipato oltre settanta socie, anche di altre associazioni del territorio, coinvolte dalle socie innerine referenti: Patrizia Amich e Maria Luisa Tortorella che hanno premiato le vincitrici del torneo insieme alla presidente Lara Bracesco che ha ricordato le tante iniziative di solidarietà messe in campo dal sodalizio innerino: “Questa iniziativa risponde alle finalità statutarie del nostro Club che si prende cura delle persone che vivono in situazioni disagiate. Questo torneo solidale vuole essere un abbraccio concreto, vuole dimostrare che l’empatia e la partecipazione possono curare non solo il corpo, ma anche l’anima. Sostenendo questo progetto doniamo conforto e speranza ai pazienti oncologici”. La dottoressa Clementina D’Amico ha spiegato che l’associazione “Noi donne soprattutto”, presieduta da Veronica Carratù, è nata dodici anni fa dall’unione di pazienti oncologiche:” Si occupa di aiutare le donne malate oncologiche ad affrontare la malattia nella sua totalità. Cerchiamo di alleviare il carico emozionale e le difficoltà legate alla piena ricostruzione dell’ identità psicofisica. Diamo un supporto alle pazienti, accompagnandole nel percorso diagnostico, terapeutico e assistenziale con gruppi di sostegno psicologico e di orientamento ai servizi sanitari. Organizziamo anche giornate di prevenzione nelle scuole e screening gratuiti mammografici, ecografici e ginecologici (come quelli realizzati i in Piazza della Concordia e Piazza della Libertà); iniziative solidali e sportive e promuoviamo la “Walk for the Cure, della Rowing for the Cure” in collaborazione con il “Circolo Canottieri Irno” dove stiamo portando avanti anche un progetto di canottaggio integrato con l’imbarcazione “Galizia” dedicata al compianto allenatore del Circolo Canottieri Gigi Galizia. Hanno partecipato al torneo di burraco di solidarietà numerose figure di spicco dell’Inner Wheel, salernitano tra cui: la Past President Nazionale dell’Inner Wheel Maria (Cucca) Andria Pietrofeso; la presidente del “Club Inner Wheel Salerno Carf” Marisa Fiorillo; la presidente del “Club Inner Wheel Battipaglia” Nicoletta Di Nigro; la presidente del “Club Inner Wheel Nocera”, Luciana Annarumma. (Foto di Patrizia Amich).
Aniello Palumbo


















































