Un piano di investimenti da 3 miliardi di euro per trasformare il volto della città e una linea di rigore verso le imprese che non rispettano gli impegni contrattuali. È il messaggio lanciato da Vincenzo De Luca nella sua prima uscita pubblica da sindaco, intervenendo all’evento “Il modello insediativo delle Zes per lo sviluppo economico e locale: semplificazione e incentivi”, promosso dal presidente del Consorzio Asi Antonio Visconti.
La linea dura sui cantieri
Nel suo intervento, De Luca ha attaccato apertamente alcune delle società che operano sul territorio e che, negli anni, hanno lasciato opere incompiute o interventi sospesi:
“Società che intervengono e lasciano incompiuti i lavori non opereranno più a Salerno”, ha dichiarato il primo cittadino, annunciando di fatto un blocco ai permessi per le imprese ritenute inadempienti.
Una presa di posizione che segna la volontà di imprimere una discontinuità nella gestione dei cantieri pubblici e privati, tema più volte emerso durante la campagna elettorale.
Il piano da 3 miliardi
De Luca ha illustrato un programma di investimenti che punta a mobilitare 3 miliardi di euro tra risorse pubbliche e private, con l’obiettivo di accelerare la trasformazione urbana e rafforzare l’attrattività economica della città. Il sindaco ha richiamato la necessità di sfruttare appieno le opportunità offerte dalle Zes, in particolare sul fronte della semplificazione amministrativa e dell’insediamento di nuove attività produttive.
La visione: “Una Salerno modello Montecarlo”
Durante la campagna elettorale, l’ex governatore aveva parlato della volontà di trasformare Salerno “sul modello di Montecarlo”. Un concetto ribadito anche ieri, con un focus specifico sulla litoranea, da Pontecagnano fino a Marina d’Arechi.
Il progetto prevede la realizzazione di 10-15 grandi alberghi, dotati di resort, piscine e servizi di fascia alta, per creare un polo turistico capace di attrarre flussi internazionali e generare nuova occupazione. Un intervento che, nelle intenzioni del sindaco, dovrebbe rappresentare il motore della rigenerazione dell’intera fascia costiera, anche in connessione con lo sviluppo dell’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi.
Le prossime mosse
Il Comune dovrà ora definire i passaggi operativi del piano, a partire dalla mappatura dei cantieri critici e dalla selezione delle aree strategiche per gli investimenti turistici. La linea dura sulle imprese inadempienti potrebbe tradursi in nuove clausole contrattuali e in un monitoraggio più stringente dei lavori pubblici.














































