“Salerno: la provincia delle Culture”. Lectio Magistralis del Senatore Alfonso Andria al Comune di Baronissi, relatore del convegno organizzato dal “Rotary Club Salerno Nord dei Due Principati”.

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“Ho voluto intitolare questo incontro:” Salerno: la provincia delle Culture” perché in fondo le civiltà e le dominazioni che si sono susseguite nel nostro territorio hanno lasciato un’impronta, spesso positiva: basti pensare a Paestum e Velia, alla Villa Romana di Minori, allo scavo archeologico in località Pareti a Nocera Superiore. Tutto questo ha influenzato positivamente il nostro territorio”.   A sottolineare l’importanza del rapporto esistente    tra la   cultura e  lo sviluppo anche   economico dei territori è stato il già Senatore Alfonso Andria, Presidente del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello che ha tenuto una interessante e approfondita  lectio magistralis sul tema “Salerno: la provincia delle Culture” nell’Aula Consiliare del Comune di Baronissi nel corso dell’incontro organizzato dal “Rotary Club Salerno Nord dei Due Principati” presieduto dall’imprenditore Vittorio Villari: “Mi è subito piaciuto il tema proposto dal Presidente Andria perché è importante valorizzare le eccellenze del nostro territorio che sono tante e varie e rappresentano opportunità economiche, sociali e culturali, soprattutto per i nostri giovani che non devono andar via dai nostri territori”. La Sindaca di Baronissi, l’avvocato Anna Petta, ha immediatamente aderito all’idea del Presidente Villari di organizzare il convegno nell’Aula Consiliare del Comune di Baronissi:” Come amministrazione comunale abbiamo da anni un attivo rapporto di collaborazione con il Club rotariano. Il tema del convegno coinvolge anche il territorio di Baronissi che è ricco di beni culturali che vanno valorizzati e messi a sistema come la Villa Romana di Sava; il convento della Santissima Trinità e la chiesa annessa; “Villa Farina; il “Museo-FRaC” che ospita una vasta collezione permanente di arte contemporanea”. L’Assistente del Governatore Alfredo Marra, ha portato i saluti del Governatore del “Distretto Rotary 2101” Angelo Di Rienzo, e ricordato che il Presidente Alfonso Andria è socio del “Rotary Club Salerno”, presieduto dal dottor Francesco Caggiano:” Il Presidente Andria è una persona di cultura che non può non toccare le corde di ciò che di bello abbiamo nella nostra provincia che è una delle più belle al mondo. I suoi nove anni alla Presidenza della Provincia hanno segnato un’epoca”. Andria ha raccontato la storia culturale della nostra provincia e, brevemente, la sua storia, partendo da quando, nel maggio del 1973 fu assunto presso l’Ente Provinciale per il Turismo di Salerno:” Ero poco più che ventenne. Era presidente dell’EPT l’avvocato Mario Parrilli. All’ombra di un grande, quale era l’archeologo Mario Napoli: scopritore della “Porta Rosa “a Velia e della “Tomba del Tuffatore” a Paestum, che dal 1960 dirigeva la Soprintendenza di Salerno, Avellino e Benevento e che ricorderemo in un convegno a 50 anni dalla sua scomparsa il 17 aprile alle ore 16,00 alla Provincia di Salerno, cominciai ad occuparmi da subito di turismo locale fortemente caratterizzato dall’influsso culturale”. Andria ha ricordato di quando fu eletto, per due volte, in Consiglio Comunale (1985-1993), e poi, per elezione diretta, Presidente della Provincia, nelle consiliature 1995-‘99 e 1999-2004):” Innumerevoli furono le attività messe in campo nei settori della Cultura e del Turismo durante i nove anni da Presidente: l’apertura,  nel 2001, della Pinacoteca Provinciale a Palazzo Pinto; lo scavo della necropoli etrusco -sannitica di Fratte; la triplicazione del percorso di visita del Castello di Arechi che fu restaurato ed anche illuminato; l’ampliamento del “Museo della Ceramica “ di Villa Guariglia a Raito; l’acquisto, ad un’asta di Christie’s,  di un celebre codice di medicina, il “Practica Brevis “, risalente al XII secolo, attribuito a Giovanni Plateario, e tanti altri interventi anche nei vari territori della nostra provincia”.  Andria ha raccontato il suo passato da Deputato al Parlamento Europeo e quello da Senatore della Repubblica (XVI legislatura 2008-2013):” Da 43 anni sono impegnato, prima da Segretario Generale e poi da Presidente, nelle attività del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello.  Sono succeduto al Senatore Mario Valiante che fu fondatore del Centro. Organizziamo con “Ravello LAB” i “Colloqui Internazionali”: un appuntamento annuale nel quale, per tre giorni, a Villa Rufolo, gioiello della Costiera Amalfitana e sede del Centro Universitario per i Beni Culturali, esperti e decisori politici italiani ed europei si incontrano per analizzare, discutere e proporre approfondimenti sull’importanza della cultura come fattore di sviluppo”. Il Presidente Andria ha ricordato anche   i siti salernitani che durante il suo mandato entrarono a far parte del Patrimonio Culturale mondiale dell’UNESCO:” La Costiera Amalfitana (nel 1997); il “Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano” (nel 1998) con le aree archeologiche di Paestum e Velia. Per quanto concerne invece i beni immateriali, quando ero Senatore, proposi un Disegno di Legge per la Dieta Mediterranea.  Fu un successo che divido volentieri con il compianto Sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, che però purtroppo non riuscì a vedere realizzato quel sogno che divenne una realtà quando, il 16 Novembre del 2010, l’UNESCO iscrisse la Dieta Mediterranea nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità”. Andria ha spiegato quelle che sono le attuali iniziative messe in campo dal Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello:” Siamo impegnati sul tema dell’alleanza tra siti archeologici di Bacino Mediterraneo, soprattutto del Nord Africa e delle nostre coste meridionali”.                       Aniello Palumbo

 

 

 

 


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