Le elezioni comunali 2026 a Salerno sembrano ormai aver delineato con chiarezza il nuovo assetto politico di Palazzo di Città. In attesa dell’ufficializzazione definitiva dei risultati, i dati provenienti da 150 sezioni scrutinate su 151 consegnano già un quadro pressoché completo della futura composizione del Consiglio comunale.
Il nuovo mandato amministrativo del sindaco Vincenzo De Luca si apre con una maggioranza ampia e compatta che dovrebbe poter contare su 21 consiglieri comunali, mentre all’opposizione andrebbero 10 seggi. Un risultato che conferma ancora una volta la solidità della coalizione di centrosinistra nel capoluogo campano e che evidenzia la forte capacità organizzativa delle liste civiche e dei partiti collegati all’attuale primo cittadino.
L’attenzione, nelle ultime ore, si è concentrata soprattutto sui nomi dei candidati più votati, sugli equilibri interni alle liste e sui possibili esclusi eccellenti. Alcuni dati hanno già fatto emergere sorprese politiche, nuove figure pronte a entrare nell’assise comunale e importanti conferme della scena amministrativa salernitana.
Progressisti per Salerno domina la scena politica
Tra le liste che hanno ottenuto il miglior risultato spicca senza dubbio “Progressisti per Salerno”, che si candida a diventare il gruppo più numeroso del futuro Consiglio comunale. Secondo le proiezioni maturate dopo quasi tutto lo scrutinio, la lista dovrebbe conquistare ben sette seggi.
Tra gli eletti figurano nomi già molto conosciuti nella politica cittadina come Nino Savastano, Rocco Galdi e Dario Loffredo, ai quali si aggiungono Luca Sorrentino, Vittoria Cosentino, Angelo Caramanno e Antonio Fiore.
La lista si conferma dunque uno dei pilastri della coalizione vincente, grazie a una forte presenza territoriale e a una campagna elettorale particolarmente incisiva nei quartieri della città.
Resterebbero invece fuori dal Consiglio, almeno secondo gli attuali dati ufficiosi, Alessandra Francese, Eva Avossa e Manuela Siniscalco, che non sarebbero riuscite a rientrare nella distribuzione finale dei seggi.
Buon risultato anche per A Testa Alta
Importante anche il risultato ottenuto dalla lista “A Testa Alta”, che dovrebbe assicurarsi quattro rappresentanti in aula consiliare.
Tra i candidati che avrebbero conquistato il seggio figurano Paky Memoli, Alessandro Ferrara, Felice Santoro e Fabio Piccininno. Rimane invece primo dei non eletti Arturo Iannelli, che potrebbe comunque sperare in eventuali future variazioni dovute a incarichi di giunta o dimissioni.
La lista ha ottenuto un consenso significativo soprattutto grazie alla capacità di intercettare il voto moderato e civico, consolidando una presenza politica ormai stabile nel panorama salernitano.
Salerno per i Giovani cresce e porta nuove figure in Consiglio
Ottima performance anche per “Salerno per i Giovani”, che dovrebbe eleggere quattro consiglieri comunali.
A guidare la lista è Paola De Roberto, risultata tra le candidate più votate dell’intera competizione elettorale. Insieme a lei entrerebbero in Consiglio anche Gianni Fiorito, considerato una delle novità politiche di questa tornata amministrativa, Horace Di Carlo e Fabio Polverino.
La lista si è distinta per una campagna fortemente orientata ai temi delle nuove generazioni, dell’innovazione urbana e delle politiche sociali, riuscendo a conquistare una fetta importante dell’elettorato cittadino.
Marco Mazzeo risulterebbe invece il primo dei non eletti.
Il PSI conferma la sua presenza nel centrosinistra
Tre seggi dovrebbero andare al Partito Socialista Italiano, che continua a mantenere un ruolo rilevante all’interno della coalizione di maggioranza.
Tra gli eletti figurano Massimiliano Natella, Simona Calzaretti — considerata una delle sorprese più interessanti di queste elezioni — e Antonio Cammarota.
Rimangono fuori Filomeno Di Popolo e Tonia Willburger, che non sarebbero riusciti a ottenere un numero sufficiente di preferenze per accedere all’assise comunale.
Il PSI conferma comunque una buona capacità di radicamento sul territorio e una presenza storica nella vita amministrativa salernitana.
Cristiani Democratici e Verdi conquistano rappresentanza
Due seggi dovrebbero essere assegnati ai Cristiani Democratici, con la riconferma di Gaetana Falcone e Giuseppe Zitarosa.
La lista ha mantenuto un buon consenso soprattutto nelle aree periferiche della città, riuscendo a conservare una presenza significativa all’interno della maggioranza.
Primo dei non eletti sarebbe Giovanni D’Avenia, mentre Barbara Figliolia resterebbe esclusa dal Consiglio.
Anche i Verdi dovrebbero riuscire a conquistare un rappresentante grazie all’elezione di Antonio Carbonaro, che porterà in aula i temi legati alla sostenibilità ambientale, alla mobilità urbana e alla tutela del territorio.
L’opposizione punta sui leader di coalizione
Sul fronte della minoranza entrerà in Consiglio comunale il candidato sindaco Gherardo Maria Marenghi, che guiderà il gruppo di opposizione all’amministrazione De Luca.
Con lui dovrebbero essere eletti anche Gabriele Casaburi per Forza Italia, Ciro Giordano per Fratelli d’Italia e Dante Santoro per Prima Salerno-Lega.
I dati delle preferenze mostrano un buon risultato personale per Dante Santoro, che si attesterebbe tra i più votati dell’area di centrodestra.
L’opposizione punterà probabilmente su un’attività politica molto incisiva in aula, cercando di costruire un’alternativa amministrativa in vista delle prossime sfide elettorali.
Movimento 5 Stelle, AVS e Azione presenti in aula
Tra i consiglieri di minoranza dovrebbero trovare posto anche Franco Massimo Lanocita e Rino Avella, quest’ultimo protagonista di un risultato importante nella lista AVS-Terra Socialista con oltre mille preferenze personali.
Presente anche il Movimento 5 Stelle con Claudio Russolillo, mentre Salerno Democratica dovrebbe ottenere un seggio con Giso Amendola.
Entrerà inoltre in Consiglio Armando Zambrano, sostenuto dalla lista Oltre-Azione. Resta invece ancora aperta la sfida interna per il secondo possibile rappresentante della lista tra Corrado Naddeo e Donato Pessolano, separati da un numero molto ridotto di voti.
Fuori diversi candidati sindaco e liste minori
Non riescono invece a entrare in Consiglio comunale Elisabetta Barone e Mimmo Ventura, fermatisi rispettivamente al 2,36% e al 2,32%.
Escluso anche Alessandro Turchi con la lista Salerno Migliore, che non sarebbe riuscita a superare l’1,36%.
Percentuali molto basse anche per Potere al Popolo con Pio Antonio De Felice, fermo allo 0,37%.
Questi risultati confermano una forte polarizzazione del voto verso le principali coalizioni e liste civiche più strutturate.
Una nuova consiliatura tra continuità e nuovi equilibri
Il nuovo Consiglio comunale di Salerno si prepara dunque a iniziare una consiliatura caratterizzata da una forte continuità amministrativa ma anche dalla presenza di nuove figure politiche.
La larga maggioranza ottenuta dal sindaco Vincenzo De Luca garantirà probabilmente stabilità politica e continuità nei principali progetti amministrativi avviati negli ultimi anni, dalle opere pubbliche alla riqualificazione urbana, passando per turismo, mobilità e servizi cittadini.
Allo stesso tempo, l’ingresso di nuovi consiglieri potrebbe introdurre temi differenti nel dibattito politico locale, soprattutto su ambiente, innovazione e partecipazione giovanile.
L’ufficializzazione definitiva dei risultati è attesa nelle prossime ore, ma il quadro politico appare ormai delineato: Salerno ha scelto ancora una volta la continuità amministrativa, premiando una coalizione ampia e radicata sul territorio.
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