Salerno sceglie ancora Vincenzo De Luca. Le elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026 hanno sancito il ritorno dell’ex presidente della Regione Campania alla guida di Palazzo di Città, con una vittoria netta già al primo turno che conferma ancora una volta il forte radicamento politico e personale dell’ex sindaco all’interno del territorio salernitano.
Con oltre il 57% dei voti scrutinati quasi completamente nelle 151 sezioni cittadine, De Luca ha superato ampiamente gli avversari, imponendosi in maniera trasversale nei quartieri cittadini e riportando il centrosinistra civico al centro della scena politica locale.
L’affluenza definitiva si è attestata attorno al 63,43%, un dato sostanzialmente in linea con le precedenti amministrative e che conferma una buona partecipazione elettorale nonostante il clima di forte polarizzazione politica registrato durante la campagna elettorale.
Il ritorno di Vincenzo De Luca
La candidatura di Vincenzo De Luca ha rappresentato fin dall’inizio il centro assoluto della competizione elettorale. Dopo le dimissioni anticipate dell’ex sindaco Vincenzo Napoli, il ritorno del leader storico del centrosinistra salernitano ha inevitabilmente modificato gli equilibri politici cittadini.
De Luca ha costruito una coalizione composta prevalentemente da liste civiche, senza il simbolo ufficiale del Partito Democratico, puntando su un modello politico fortemente territoriale e personale. A sostenerlo sono state le liste:
- Progressisti per Salerno
- A Testa Alta
- Salerno per i Giovani
- Avanti PSI
- Cristiani Democratici
- Davvero Ecologia & Diritti
- DC Democrazia Cristiana – Insieme per Salerno.
La lista più votata della coalizione è stata “Progressisti per Salerno”, capace di superare il 18% dei consensi cittadini, seguita da “A Testa Alta” e “Salerno per i Giovani”.
I risultati dei candidati sindaco
Dietro De Luca si è piazzato Gherardo Maria Marenghi, candidato del centrodestra unito sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Prima Salerno e Noi Moderati, fermo attorno al 15%.
Terza posizione per Franco Massimo Lanocita, sostenuto da Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Salerno Democratica, che ha ottenuto circa il 14% dei voti.
Più distaccato Armando Zambrano, candidato dell’area moderata e centrista, che ha superato il 6%, mentre gli altri candidati civici si sono attestati sotto il 3%.
Risultati principali candidati sindaco
- Vincenzo De Luca: circa 57,9%
- Gherardo Maria Marenghi: circa 15%
- Franco Massimo Lanocita: circa 14,1%
- Armando Zambrano: circa 6,6%
- Elisabetta Barone: circa 2,4%
- Domenico Ventura: circa 2,3%
Le liste più votate
Dal voto emerge chiaramente il peso decisivo delle liste civiche legate direttamente alla figura di Vincenzo De Luca. Il sistema politico salernitano continua infatti a fondarsi su aggregazioni territoriali molto radicate, capaci di intercettare consenso trasversale ben oltre gli schieramenti tradizionali.
Le principali liste e le percentuali
- Progressisti per Salerno: 18,8%
- A Testa Alta: 11,6%
- Salerno per i Giovani: 11,2%
- Avanti PSI: 9,3%
- Forza Italia: 6,5%
- Fratelli d’Italia: 5,9%
- Alleanza Verdi e Sinistra: 5%
- Movimento 5 Stelle: 4,4%
- Azione – Oltre: 4,9%
I primi 5 candidati più votati delle principali liste
Di seguito i candidati consiglieri che, secondo le prime elaborazioni ufficiose provenienti dai dati elettorali cittadini e dalle preferenze raccolte nei seggi, risultano tra i più votati nelle rispettive liste politiche.
Progressisti per Salerno
- NINO SAVASTANO: 1.694
- ROCCO GALDI: 1.688
- DARIO LOFFREDO: 1453
- LUCA SORRENTINO: 900
- VITTORIA CONSENTINO: 883
A Testa Alta
- ALESSANDRO FERRARA: 1.205
- PAKY MEMOLI: 1.205
- FABIO PICCININNO: 707
- ARTURO IANNELLI: 686
- FELICE SANTORO: 649
Salerno per i Giovani
- PAOLA DE ROBERTO: 1.631
- GIOVANNI FIORITO: 1.205
- HORACE DI CARLO: 926
- FABIO POLVERINO: 780
- MARCO MAZZEO: 564
Avanti PSI
- SIMONA CALZARETTI: 1.243
- MASSIMILIANO NATELLA: 1.229
- ANTONIO CAMMAROTA: 763
- ANTONIO DI POPOLO: 638
- ROY PAGANO: 552
Forza Italia
- GABRIELE CASABURI: 824
- SAREL MALAN: 601
- GERARDO POSTIGLIONE: 515
- LUCA ESPOSITO: 439
- LEONARDO GALLO: 430
Fratelli d’Italia
- CIRO GIORDANO: 726
- ERSILIA TROTTA: 364
- PIETRO VUOLO: 346
- OLIVIA PONTONE: 267
- VINCENZO GUGLIELMELLI: 196
Movimento 5 Stelle
- CLAUDIO RUSSOLILLO: 551
- LORENZO FORTE: 391
- ALBERTO DI LORENZO: 329
- MELIANIA IZZO: 209
- CHIARA CRISCUOLO: 205
Alleanza Verdi e Sinistra
- RINO AVELLA: 1051
- EUGENIO GAMMALDI: 268
- GABRIELLA FERRARA: 262
- GIANLUCA DE MARTINO: 258
- ANNA MARIA NADDEO: 222
Azione – Oltre
- CORRADO NADDEO: 579
- DONATO PESSOLANO: 560
- PIETRO STASI: 518
- PEPPE VENTURA: 426
- ANTONELLA AMBRUSO: 288
Un voto che conferma il “modello Salerno”
L’esito delle urne rappresenta una conferma del cosiddetto “modello Salerno”, costruito negli anni proprio da Vincenzo De Luca attraverso una forte centralizzazione della leadership politica e amministrativa.
La città sembra aver premiato l’idea di continuità amministrativa, soprattutto su temi come:
- opere pubbliche;
- riqualificazione urbana;
- waterfront;
- turismo;
- mobilità;
- gestione dei servizi cittadini.
Molto forte anche il consenso registrato nei quartieri storicamente vicini all’area progressista e nelle zone centrali della città.
Centrodestra diviso e opposizioni frammentate
Il risultato elettorale evidenzia invece le difficoltà del centrodestra salernitano, che pur presentandosi formalmente unito non è riuscito a costruire una proposta realmente competitiva contro la macchina elettorale deluchiana.
Anche il Movimento 5 Stelle e l’area progressista alternativa non sono riusciti a intercettare un consenso sufficiente per contendere seriamente la vittoria al centrosinistra civico.
La frammentazione delle opposizioni ha quindi favorito ulteriormente il successo di De Luca già al primo turno.
La nuova composizione del Consiglio Comunale
Con il risultato ottenuto dalla coalizione vincente, il nuovo Consiglio Comunale sarà fortemente orientato verso la maggioranza che sostiene Vincenzo De Luca. Le liste civiche collegate al sindaco avranno un peso decisivo nella futura amministrazione cittadina e nella distribuzione degli assessorati.
Nelle prossime settimane si aprirà dunque la fase politica più delicata: quella relativa alla composizione della nuova giunta comunale e agli equilibri interni tra le varie anime della coalizione.
Salerno guarda al futuro
La vittoria di Vincenzo De Luca chiude una campagna elettorale intensa e spesso caratterizzata da forti tensioni politiche e mediatiche. Salerno ha scelto nuovamente la continuità, affidandosi alla figura che più di ogni altra ha segnato la trasformazione urbanistica e amministrativa della città negli ultimi trent’anni.
Adesso l’attenzione si sposta sulle priorità amministrative dei prossimi mesi: infrastrutture, sviluppo economico, turismo, sicurezza urbana, mobilità e gestione dei servizi pubblici saranno i primi banchi di prova della nuova amministrazione comunale.
La città, ancora una volta, riparte dal nome di Vincenzo De Luca.
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