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Salerno Letteratura, il programma di giovedì 18

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Si parte alle 9.30 a Spazio Matteotti con la Summer School di giornalismo a cura di Oscar Buonamano e Rosita Sosto Archimio. In contemporanea al Diocesano la Summer School di scrittura con Linda Barone e Arianna Lombardo e a Palazzo Fruscione Tempo Video con Roberto Pisapia.

Scuola di Lettura – Valentina Di Cesare

Alle 18 al Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana SCUOLA DI LETTURA – Incontro con Valentina Di Cesare, co-curatrice di Oceani allo specchio (Radici). Un coro di ventiquattro voci provenienti da diaspore multidirezionali: alcune partono dall’Italia, altre vi giungono da mondi lontani, portando lingue, memorie e ferite che chiedono di essere riconosciute. Tra chi lascia e chi arriva si intrecciano le forme dell’appartenenza e le fratture dell’identità. Autrici e autori di diversa provenienza aprono uno spazio di riflessi comuni, in cui le loro storie diventano centro, non margine: un invito a leggere la letteratura come abbraccio tra rive lontane, gesto che rivela bellezza e fragilità dello sradicamento e delle appartenenze plurali.

Maurizio Pintore e Paolo Romano – Sándor Márai a Torrione

Alla stessa ora alla Mondadori di via Posidonia incontro con Maurizio Pintore e Paolo Romano. Terza delle quattro tappe dedicate alla storia di Salerno, questa è però l’ultima in ordine cronologico, e racconta una delle vicende più misconosciute della nostra città. Sándor Márai, uno dei più grandi scrittori europei, visse a Torrione in completo anonimato per oltre 10 anni. A contribuire ulteriormente a questo oblio c’è il fatto che, nonostante egli scrisse molte centinaia di pagine di diario mentre era qui, proprio quei diari sono rimasti gli unici mai tradotti in italiano. Pintore, autore di Il penultimo dono. La “terza via” di Sándor Márai (Robin editore), recupera la memoria di quei giorni e, insieme a Paolo Romano, ce la racconta.

Maria Rosaria Carfagna e Felice La Rocca

In contemporanea alla Pinacoteca di Palazzo Pinto incontro con Maria Rosaria Carfagna e Felice La Rocca curatori di La grotta preistorica di Pertosa, di Paolo Carucci, Gioita Caiazzo ed Anna Onesti.

In collaborazione con Provincia di Salerno e Soprintendenza Beni Archeologici e Culturali di Salerno. Conduce Erminia Pellecchia. La Fondazione MIdA – Musei Integrati dell’Ambiente, ente di gestione delle Grotte di Pertosa-Auletta, ha realizzato nel febbraio 2026 una ristampa anastatica della principale opera di Paolo Carucci, pioniere delle ricerche archeologiche nella nota cavità del Salernitano.

Il volume, la cui prima edizione risale al 1907, rappresenta un imprescindibile punto di riferimento per conoscere gli esiti delle prime indagini avvenute nel sito, alla fine dell’Ottocento, che portarono all’acquisizione di una copiosa messe di manufatti e permisero la scoperta di una palafitta costruita lungo le acque del fiume che attraversa la grotta, ancora oggi l’unico esempio europeo di una struttura di tal genere in ambiente sotterraneo. di cui la regione, alle falde dei Monti Alburni, è ricca.

Andrea Minuz

Alle 18.15 a Palazzo Fruscione arriva Andrea Minuz, autore di Egemonia senza cultura. Storia sentimentale di un’ossessione italiana (Silvio Berlusconi Editore). Conduce Gennaro Carillo. Tra recriminazioni politiche e accuse incrociate, l’egemonia appare oggi meno come una realtà concreta e più come un fantasma che riflette nostalgie e tensioni irrisolte. Attraverso un percorso ironico tra media, festival e cultura popolare, l’autore mette in luce la trasformazione del panorama culturale contemporaneo, segnato dalla frammentazione delle narrazioni e dall’influenza degli algoritmi. Ne emerge l’idea che la cultura non sia più un centro stabile di orientamento, ma uno spazio disperso e anarchico, sottratto al controllo delle istituzioni e incapace di sostenere una vera egemonia condivisa

Dialoghi/Premio Demetra

Alle 18.30 all’Addolorata DIALOGHI/PREMIO DEMETRA LE RADICI SONO IL FUTURO. Confronto su Qualità e green economy per l’indipendenza e la competitività con Carlotta de Iuliis, Letizia Magaldi, Andrea Prete, Ermete Realacci e Antonello Sada. In collaborazione con Comieco Conduce Luigi Palumbo. Nel pieno delle grandi trasformazioni ambientali, sociali ed economiche che attraversano il nostro tempo, innovazione, sostenibilità e valorizzazione delle competenze territoriali rappresentano una risposta concreta alle sfide del futuro.

A partire dall’esperienza del sistema industriale italiano — e dalle eccellenze del territorio salernitano — l’incontro propone una riflessione sul ruolo della green economy come leva di sviluppo, coesione sociale e autonomia strategica del Paese. Investire nella qualità, nell’economia circolare e nelle filiere sostenibili significa infatti rafforzare la competitività delle imprese, creare valore per le comunità e costruire un modello di crescita capace di coniugare ambiente, lavoro e innovazione.

L’evento, promosso da Comieco nell’ambito del Premio Demetra e Salerno Letteratura, vedrà il confronto tra rappresentanti del mondo imprenditoriale, associativo e istituzionale: C.De Iuliis, VicePresidente Comieco, L.Magaldi, Presidente Kyoto Club, A.Prete, Presidente Unioncamere e CCIA di Salerno, E. Realacci, Presidente Symbola e della giuria del Premio Demetra, A.Sada, Presidente Confindustria Salerno.

Cathrine Bomann

Alle 19 al Museo virtuale della Scuola medica salernitana c’è Anne Cathrine Bomann, autrice di La stagione dell’acquario (Iperborea). Conduce Rosa Fiorillo. Vigga conosce bene la sensazione di essere esclusa: costante, banale, come il respiro. Lavori precari, una storia finita, nessuna ambizione. Poi arriva Rosa — un polpo — e tutto cambia. Mentre la sua unica amica Maiken aspetta un figlio e si allontana verso una vita “normale”, Vigga trova la sua ancora nell’acquario dove lavora: una connessione interspecie, aliena e autentica, fatta di ventose sul vetro e intelligenza decentralizzata. In La stagione dell’acquario, Anne Cathrine Bomann trasforma questo legame improbabile in uno specchio per chi si sente fuori posto — e ci ricorda che l’amicizia vera, anche quella con un mollusco, può cambiare il modo in cui guardiamo noi stessi e gli altri.

Ornella Della Libera

Alle 19 all’Arco catalano c’è Ornella Della Libera autrice di Chi ha ucciso Sanny West (Albero delle matite) e le squadre di Debaters dell’ I.C. T. Tasso di Salerno. Conducono Anna Maria Vitale e Enrica Sabatini. Questo secondo appuntamento col dibattito letterario vedrà scontrarsi nelle posizioni PRO e CONTRO le squadre di Debaters dell’Istituto Comprensivo T. Tasso di Salerno, impegnate a sostenere/avversare una mozione ideata dalla Società Nazionale Debate Italia – Sez. Campania e che riguarderà temi legati alla responsabilità collettiva e al bullismo. Protagonista dell’evento è il nuovo avvincente giallo di Ornella Della Libera, un thriller dalle atmosfere gotiche che ha come protagonista un’involontaria giovane investigatrice. Con uno sguardo speciale sul valore e la forza del gruppo, dell’amicizia, i primi amori e la disabilità. Giudici della gara: Paola Graziano (Presidente SNDI – Sez. Campania), Gondeberga De Rubertis (Vice Presidente SNDI – Sez. Campania) e Sabrina De Rosa.

Nel cuore desto della città

Stessa ora da Spazio edicola Noemi Napoli e Francesca Artemisio con Nel cuore desto della città, le parole tornano a farsi voce. Per Salerno Letteratura, SPAZIO.edicola presenta “Quando le parole resistono: un poetry reading in piazzetta Monsignor Bolognini” per leggere e ascoltare insieme i versi che restano, fanno memoria e tengono sveglio il presente. SPAZIO.edicola è un progetto culturale nato a Salerno, che unisce selezione editoriale, incontri e attività culturali. Tra carta, parole e comunità, reinterpreta l’edicola come presidio urbano dove le idee prendono forma, circolano e diventano occasione di relazione e scoperta.

Bruno Arpaia

Sempre alle 19 a largo Pomona Bruno Arpaia, autore di Il mondo senza inverno (Guanda). Conduce Oscar Buonamano. Il romanzo di Bruno Arpaia prosegue il percorso dei protagonisti di Qualcosa, là fuori in un futuro segnato dalla crisi climatica e da nuove forme di controllo sociale. Dopo una lunga migrazione attraverso un’Europa devastata, Marta, Sara e Miguel trovano rifugio in una Scandinavia apparentemente stabile, dove però una sofisticata intelligenza artificiale regola ogni aspetto della vita collettiva. La società è rigidamente divisa in caste, con un’élite potenziata da tecnologie invasive e una massa relegata ai margini. Quando le risorse iniziano a scarseggiare, le tensioni esplodono e i protagonisti si trovano coinvolti in una resistenza che mette in gioco sopravvivenza e libertà.

Tino Iannuzzi – Aldo Moro

Alle 19.30 al Diocesano c’è Tino Iannuzzi, coautore con Alberto Losacco di Aldo Moro. Le idee, il metodo, l’eredità (Baldini+Castoldi). Conduce Virgilio D’Antonio, Rettore dell’Università degli Studi di Salerno.

Di fronte alla crisi di fiducia nelle istituzioni e alla complessità dei problemi contemporanei, occorre riscoprire la politica cara ad Aldo Moro: una politica che non perda mai il suo contenuto di umanità e la sua vocazione al governo della comunità. Figura centrale della storia repubblicana, Moro fu costituente rigoroso, leader della DC, meridionalista e statista di respiro internazionale.

Ispirato da una profonda fede cristiana, da una solida cultura giuridica e filosofica, sapeva unire ascolto, mediazione e capacità di leggere la realtà in profondità. Artefice del centro-sinistra e della solidarietà nazionale, lavorò per allargare l’area democratica, consapevole della fragilità del sistema italiano. Fedele all’Europa e all’Alleanza atlantica, concepiva la mediazione come strumento di progresso. La sua lezione resta attuale: fare politica significa costruire comunità, assumersi responsabilità e cercare sintesi autenticamente umane.

Orso Tosco

In contemporanea a Fruscione Orso Tosco, autore di La malinconia del tartufo (Rizzoli). Conduce Piera Carlomagno. Il romanzo segue una nuova indagine del commissario Gualtiero Bova, detto il Pinguino, alle prese con l’omicidio di Titti Sbrana, anziano pittore eccentrico e scandaloso trovato morto in circostanze tanto feroci quanto paradossali. Il caso appare subito enigmatico: perché assassinare con tanta violenza un uomo che aveva già annunciato pubblicamente il proprio suicidio assistito? Tra opere inquietanti, segreti e atmosfere oscure della provincia piemontese, l’indagine si intreccia alla dimensione più personale del protagonista, segnato dal dolore e da una notizia inattesa che riguarda la donna amata. Accanto alla sua squadra disordinata e all’immancabile bassotta Gilda, Bova si muove così in un racconto che combina noir, ironia e tensione emotiva, dove il mistero criminale diventa anche confronto con la perdita e con i limiti della propria fragilità.

Alfonso Celotto e Giulia Guerrini

Alle 20 all’Addolorata Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, autori di Viva il Re! Viva la Repubblica! (Mondadori). Conduce Francesca Salemme. Il 2 giugno 1946, in un’Italia uscita dalla dittatura e dalla guerra, milioni di cittadini votarono per scegliere tra Monarchia e Repubblica. Per la prima volta la forma dello Stato veniva decisa dal basso, con il suffragio universale.

A ottant’anni di distanza, Alfonso Celotto e Giulia Guerrini ricostruiscono quel voto attraverso le testimonianze dirette di chi lo visse: giovani, reduci, donne al loro primo voto, oggi centenari, che rievocano emozioni, incertezze e speranze. Al coro delle voci si affiancano le ricostruzioni storiche, i dubbi dei leader politici e le zone d’ombra della votazione: dai conteggi contestati al mistero delle schede distrutte. Ne emerge il ritratto di un’Italia divisa, ma animata dal germe della speranza. Un libro che restituisce alle nuove generazioni la memoria di chi ha scritto la nostra storia nelle cabine elettorali e il senso profondo della nostra Repubblica.

Premio Salerno Libro D’Europa

Alla stessa ora nell’atrio del Duomo PREMIO SALERNO LIBRO D’EUROPA. Con Elgas, autore di Maschio nero (edizioni e/o), Nicole Flattery, autrice di Niente di speciale (La Nave di Teseo), Andreea Simionel autrice di La ragazza d’aria (Rizzoli). Conduce Daria Limatola. Maschio nero Un antropologo senegalese a Parigi, trentenne, non sa amare né definire se stesso: diviso tra due culture, incapace di aprirsi. Due donne – una bianca, una nera – irrompono nella sua solitudine, offrendogli forme d’amore diverse a cui non sa rinunciare. Un romanzo che indaga amore e immigrazione senza sentimentalismi.

Niente di speciale New York, 1966: Mae, diciassette anni, sfugge a una vita difficile diventando dattilografa per Andy Warhol. Tra i nastri registrati dell’artista e la nuova amica Shelley, si immerge nella controcultura dell’epoca, scoprendo se stessa. Un romanzo di formazione sull’amicizia, l’identità e il prezzo del successo. La ragazza d’aria Aryna, quindicenne rumena a Torino da due anni, si sente estranea a tutto: il nome, la lingua, il corpo. Stringe sempre di più il controllo su se stessa e sul cibo, mentre famiglia e amici le sembrano lontani. Un romanzo toccante sull’adolescenza come terra di confine, l’identità divisa tra due mondi e la possibilità di rinascere.

Gino Castaldo

Alle 20 a Largo Pomona incontro con Gino Castaldo, autore di La musica è finita. Appunti per una rivoluzione (HarperCollins). Conduce Gennaro Carillo. Il libro di Gino Castaldo riflette sulla trasformazione radicale della musica contemporanea, interrogandosi sul destino della tradizione novecentesca. Più che limitarsi ai cambiamenti stilistici, l’autore analizza una mutazione che investe l’intero ecosistema musicale: dalla creazione alla distribuzione, fino alle modalità di ascolto. Attraverso il passaggio dall’analogico al digitale e l’impatto crescente delle nuove tecnologie, emerge una ridefinizione profonda del rapporto tra musica e pubblico, sempre più individualizzato e mediato. Con uno sguardo critico e appassionato, il volume non sancisce la fine della musica, ma apre una domanda sul suo futuro, restituendola come forma viva, capace di adattarsi e resistere nel tempo.

Gloria Origgi

Alle 20 al Museo virtuale della Scuola medica salernitana Gloria Origgi, autrice di La donna è mobile. Filosofia della menopausa (Einaudi). Conduce Marianna Esposito. Il libro affronta il climaterio come una fase centrale e ancora poco compresa della vita femminile, collocata tra i 45 e i 55 anni e caratterizzata da una trasformazione profonda, che culmina nella menopausa. Lontano da una lettura puramente biologica, il testo ne indaga la dimensione complessa, che coinvolge corpo, psiche e relazioni, mettendo in luce quanto questa esperienza resti spesso marginalizzata nel discorso pubblico. Attraverso una riflessione ampia, il volume propone di considerare il climaterio come un passaggio trasformativo in senso filosofico, capace di ridefinire identità, desideri e rapporto con il mondo.

Elena Bucci – Ingeborg Bachmann

Alle 20.30 al Diocesano SOTTO ALTRE SPOGLIE ANDAVAMO UN TEMPO. ELENA BUCCI LEGGE INGEBORG BACHMANN. Con Elena Bucci In collaborazione con il Goethe Institut. Salerno Letteratura tributa un omaggio a Ingeborg Bachmann, a cento anni dalla nascita. E lo fa attraverso una lettura scenica affidata a una delle voci più sensibili e originali della scena italiana: Elena Bucci.

Autrice di straordinaria potenza, amante dell’Italia, dove troverà una morte assurda a soli quarantasette anni (a Roma), Bachmann è stata poetessa, saggista, drammaturga (per la radio), librettista d’opera e infine romanziera. La sua opera in prosa è dunque arrivata tardi, temprata nella fucina della poesia e, più in generale, dell’analisi del linguaggio (memorabili le pagine su Wittgenstein). Era un suo desiderio quello di non essere «inchiodata» dalla critica in una definizione.

Crediamo sia stata esaudita: Bachmann resta un oggetto tanto fascinoso quanto misterioso, un unicum nella letteratura austriaca e, più in generale, di lingua tedesca, nonostante sia stata apparentata a suoi connazionali grandissimi, come Musil.

Simone Di Meo

In contemporanea all’Arco catalano Simone Di Meo, autore di Cesare e le guerre moderne (Stylo24 Edizioni). Conduce Carola Barbato. Il libro rilegge la figura di Giulio Cesare a partire dal De Bello Gallico, sottraendola alla dimensione scolastica per restituirla come modello di strategia politica e costruzione del consenso.

Le campagne cesariane diventano così una chiave interpretativa per comprendere i conflitti contemporanei, al di là delle differenze tecnologiche. Attraverso un confronto con scenari recenti, il volume mette in luce le continuità profonde nella logica della guerra: la definizione del nemico, la retorica della sicurezza, il controllo della narrazione. Ne emerge l’idea della guerra come strumento razionale di potere, capace di adattarsi ai contesti storici senza perdere la propria struttura essenziale, rendendo il pensiero di Cesare sorprendentemente attuale.

Gigi Riva

Alle 21 a largo Pomona Gigi Riva, autore di C’era l’amore a Sarajevo (Mondadori). Conduce Oscar Buonamano. Assedio di Sarajevo, a trent’anni di distanza. Attraverso il viaggio del protagonista Carlo, inviato di guerra segnato profondamente dall’esperienza nei Balcani, il racconto ripercorre non solo la devastazione del conflitto, ma soprattutto l’intensità dei legami umani nati in una situazione estrema. Amicizie, desideri e amori si intrecciano alla paura e alla violenza, trasformando Sarajevo nel simbolo di una resistenza vitale contro la distruzione. Più che un libro sulla guerra, il volume riflette sulla capacità degli esseri umani di cercare bellezza, relazione e senso anche nei momenti più oscuri, stabilendo un dialogo inquietante con i conflitti contemporanei e con ogni luogo segnato dalla sopraffazione e dalla perdita della convivenza.

Ruska Jorjoliani

Alla stessa ora al Museo virtuale della Scuola Medica Salernitana Ruska Jorjoliani, autrice di Ardesia (Italo Svevo Edizioni). Conduce Celeste Napolitano. Un ritorno alle origini che si trasforma in un viaggio dentro la memoria familiare e collettiva. Tornata a Mestia, in Georgia, la protagonista si trova coinvolta nella riesumazione del bisnonno, evento che riporta alla luce non solo resti materiali, ma anche storie dimenticate, segreti e frammenti del passato. Mentre il paesaggio viene scavato e smosso, il racconto intreccia ricordi, digressioni e riflessioni sull’identità di chi vive tra culture diverse. Attraverso uno sguardo sospeso tra appartenenza e distanza, il libro restituisce il ritratto di una Georgia attraversata dal cambiamento ma ancora profondamente legata alle proprie tradizioni e alle ombre della memoria.

Alfredo Gatto

Alle 21.30 all’Arco catalano Alfredo Gatto, autore di La realtà è sopravvalutata. Filosofia e multiverso (Castelvecchi). Conduce Alfonso Amendola. E se la realtà che conosciamo fosse solo una delle sue infinite possibilità? Da Platone a Foucault, dalla fisica quantistica al Marvel Cinematic Universe, Alfredo Gatto smonta l’idea che il mondo sia un dato fisso e immodificabile. Scienza, filosofia, arte e letteratura non si limitano a descrivere il reale: lo sfidano, lo dilatano, lo reinventano. Un viaggio vertiginoso ai confini della conoscenza, per dissolvere il confine tra ciò che esiste e ciò che potrebbe esistere. Radicale e sorprendente, questo saggio non offre risposte rassicuranti – apre porte. E una volta aperte, non si può fare a meno di chiedersi: quante realtà ci stiamo perdendo.

Emiliano Morreale

Alle 21.30 all’Addolorata Emiliano Morreale, autore di Il cinema era tutto. Scrittori italiani davanti allo schermo (Einaudi). Conduce Peppe D’Antonio. Da Pirandello a Calvino, da Pasolini a Morante, Emiliano Morreale ricostruisce con inedita precisione e completezza il rapporto profondo e mai indagato nella sua interezza tra letteratura italiana e cinema. Non gli adattamenti né le sceneggiature, ma il ruolo dello schermo nell’immaginario, nello stile e nella visione del mondo degli scrittori. Una storia articolata in cinque momenti: lo shock delle origini, il glamour hollywoodiano degli anni Trenta, il boom e le sale d’essai, la nostalgia degli anni Settanta-Ottanta, fino al presente in cui il cinema si dissolve in un flusso mediale perturbante. Un saggio esaustivo e appassionante su un’epoca per cui «il cinema era tutto».

Premio Demetra

Alle 21.30 al Diocesano PREMIO DEMETRA. Con i vincitori del Premio, il Presidente della giuria Ermete Realacci, Carlo Montalbetti, Duccio Bianchi, Ilaria Catastini, Giorgio Rizzoni e Paolo Barcucci. In collaborazione con Comieco. Conduce Daria Limatola. Il Premio Demetra nasce per dare un riconoscimento alla letteratura ambientale ed è promosso da Comieco – Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica. Articolato in quattro sezioni: saggistica, narrativa, graphic novel (italiana e tradotta) e libri per ragazzi, giunge quest’anno alla sua sesta edizione e, per la prima volta, la premiazione si tiene qui a Salerno, con la sola eccezione del premio narrativa per ragazzi, che verrà conferito come da tradizione ad Elba Book in Luglio.

Un percorso di crescita questo del Premio, che ha finora raccolto circa 300 candidature, premiato 24 autori, contribuendo alla valorizzazione della letteratura dedicata a ambiente e sostenibilità. La giuria è composta da: Ermete Realacci (Presidente), Carlo Montalbetti (Comieco), Duccio Bianchi (Responsabile scientifico), Ilaria Catastini (editore, Albeggi Edizioni), Giorgio Rizzoni (Responsabile didattico) e Paolo Barcucci (curatore di mostre), cui si è affiancata una giuria popolare tutta salernitana, composta da appassionati lettori impiegati in alcune aziende del territorio. L’edizione 2026 si svolge con il supporto di: Seda International Packaging Group (Main Sponsor), Fondazione Symbola, Salerno Pulita, 100% Campania, Boccia Industria Grafica S.p.A. e Banco di Lucca e del Tirreno S.p.A.

Giorgio Zanchini

Alle 22 nell’atrio del Duomo Giorgio Zanchini, autore di Lockerbie (Laterza). Conduce Gennaro Carillo. Il libro di Giorgio Zanchini nasce da un incontro casuale e da una memoria che riemerge dopo decenni: quella di Sophie, giovane donna conosciuta a Parigi e poi tra le vittime dell’attentato di Lockerbie. Da qui prende avvio una duplice indagine, personale e storica, che intreccia il tentativo di ricostruire un volto e una vita con la complessità di uno dei più gravi atti terroristici del Novecento. Attraverso documenti, testimonianze e ricordi, il libro attraversa il labirinto giudiziario e politico legato all’esplosione del volo Pan Am 103, mettendo in luce le distanze tra verità giudiziaria e verità storica. Tra microstoria e scenari geopolitici, emerge una riflessione sulla violenza, sulla fragilità della memoria e sulla difficoltà, spesso irrisolta, di ottenere giustizia.

Seba Pezzani

Alle 22 a largo Pomona Seba Pezzani, autore di La guerra civile d’America (Solferino). Conduce Eleonora Tedesco. Per ritrarre l’America di oggi, Seba Pezzani si affida alla voce di James Grady, classe 1949, cresciuto nelle praterie del Montana e poi approdato a Washington come giornalista e scrittore. Un punto di vista privilegiato, a cavallo tra l’America profonda che ha eletto Trump e i corridoi del potere. Al centro del racconto, la spaccatura tra metropoli progressiste e “pancia del Paese” sedotta dal populismo, alimentata dal fondamentalismo religioso. Trump è davvero ciò che vuole l’America? Tra storie personali e analisi politiche, Pezzani e Grady cercano i processi che dagli USA rischiano di travolgere l’Europa — e, oltre alle crisi, l’anima autentica di una democrazia ancora capace di riscatto.

Il programma aggiornato è consultabile sul sito di Salerno Letteratura.