Con l’arrivo dell’estate molte persone notano un peggioramento dell’acne o la comparsa di brufoletti, punti neri e imperfezioni soprattutto su viso, schiena, spalle e décolleté. Il caldo, la sudorazione, l’aumento della produzione di sebo, l’uso di creme solari non adatte e il contatto prolungato con ambienti umidi possono rendere la pelle più reattiva e favorire l’ostruzione dei pori.
L’acne estiva non riguarda soltanto gli adolescenti. Può interessare anche gli adulti, in particolare le donne, e può essere aggravata da abitudini apparentemente innocue: lavaggi troppo aggressivi, esposizione solare senza criterio, trucco occlusivo, interruzione autonoma delle terapie dermatologiche, uso di prodotti oleosi o rimedi fai da te.
Ne parliamo con la dottoressa Alessia Maiorino, dermatologa a Salerno, per capire come affrontare l’acne durante la bella stagione in modo efficace, sicuro e personalizzato.
Dottoressa Maiorino, perché in estate l’acne può peggiorare?
«L’estate può essere una stagione complessa per chi ha una pelle acneica o a tendenza seborroica. Il caldo aumenta la sudorazione e spesso anche la produzione di sebo. Quando sebo, sudore, cellule morte e impurità si accumulano sulla superficie cutanea, i pori possono ostruirsi più facilmente, favorendo la comparsa di comedoni, papule e pustole.
A questo si aggiunge l’utilizzo di prodotti solari, creme, make-up o doposole non sempre adatti alla pelle acneica. Se un prodotto è troppo ricco, grasso o occlusivo, può contribuire a peggiorare il quadro. Non bisogna però commettere l’errore opposto, cioè evitare la protezione solare: una pelle acneica va comunque protetta dai raggi ultravioletti, scegliendo formulazioni adeguate».
Il sole migliora davvero l’acne?
«È una convinzione molto diffusa, ma va chiarita. Dopo i primi giorni di esposizione, alcune persone possono avere l’impressione che l’acne migliori perché l’abbronzatura rende meno visibili le imperfezioni e il sole può temporaneamente asciugare la pelle. Tuttavia questo effetto è spesso transitorio.
Un’esposizione eccessiva può irritare la cute, ispessire lo strato corneo e favorire, nelle settimane successive, un peggioramento dell’acne. Inoltre, se sono presenti lesioni infiammatorie, il sole può aumentare il rischio di macchie post-infiammatorie, soprattutto nelle pelli più predisposte. Per questo è importante esporsi con prudenza, evitare le ore centrali della giornata e usare sempre una protezione solare adeguata».
Quale protezione solare dovrebbe scegliere chi soffre di acne?
«La scelta del solare è fondamentale. Chi ha una pelle acneica dovrebbe orientarsi verso prodotti leggeri, oil free, non comedogenici e specifici per pelle grassa, mista o a tendenza acneica. Oggi esistono formulazioni molto evolute, con texture fluide, gel-crema o effetto mat, che proteggono senza appesantire.
È importante applicare il solare ogni giorno, non solo in spiaggia. La protezione va riapplicata durante la giornata, soprattutto dopo il bagno, dopo aver sudato o dopo aver tamponato il viso con l’asciugamano. La fotoprotezione è ancora più importante se il paziente sta utilizzando trattamenti dermatologici che possono rendere la pelle più sensibile».
In estate bisogna sospendere le terapie antiacne?
«No, non bisogna mai sospendere una terapia senza aver consultato il dermatologo. Alcuni trattamenti possono essere modulati nei mesi estivi, altri possono richiedere maggiore attenzione all’esposizione solare, ma la decisione deve essere sempre personalizzata.
L’acne è una patologia infiammatoria della pelle e richiede continuità. Interrompere improvvisamente creme, gel, farmaci o trattamenti prescritti può favorire una ricaduta. Il dermatologo può valutare se modificare la routine, ridurre la frequenza di alcuni attivi, sostituire temporaneamente un prodotto o impostare una strategia più adatta alla stagione».
Quali sono gli errori più comuni nella gestione dell’acne estiva?
«Il primo errore è lavare il viso troppo spesso o con detergenti aggressivi. Molti pazienti pensano che, eliminando il sebo in modo drastico, l’acne migliori. In realtà una detersione eccessiva può alterare la barriera cutanea, aumentare irritazione e peggiorare la reattività della pelle.
Un altro errore è schiacciare i brufoli. Questa abitudine può aumentare l’infiammazione, favorire infezioni, cicatrici e macchie. Anche l’utilizzo di rimedi casalinghi, come limone, dentifricio o alcol, è da evitare: possono irritare la pelle e creare più danni che benefici.
Infine, attenzione ai prodotti troppo grassi o non adatti: creme solari pesanti, oli, burri, make-up occlusivo e detergenti non specifici possono contribuire all’ostruzione dei pori».
Come dovrebbe essere la skincare quotidiana in estate?
«La routine deve essere semplice, costante e costruita sul tipo di pelle. In generale, consiglio una detersione delicata mattina e sera, con prodotti specifici per pelle acneica ma non aggressivi. Dopo la detersione, può essere utile applicare un trattamento indicato dal dermatologo, seguito da una crema idratante leggera se necessario.
Al mattino non deve mai mancare la protezione solare. La sera, invece, si può lavorare maggiormente sulla terapia antiacne, sempre secondo prescrizione. È importante ricordare che anche la pelle grassa può avere bisogno di idratazione: idratare non significa ungere, ma aiutare la barriera cutanea a funzionare correttamente».
Sudore, palestra e mare: come comportarsi?
«Dopo un’attività fisica intensa o dopo aver sudato molto, è consigliabile detergere la pelle appena possibile. Il sudore, se resta a lungo sulla cute insieme a sebo e impurità, può favorire irritazioni e imperfezioni. Anche dopo il mare o la piscina è utile risciacquare la pelle con acqua dolce e applicare prodotti adeguati.
Per chi pratica sport, è meglio evitare indumenti troppo stretti o sintetici, soprattutto se l’acne interessa schiena e torace. L’attrito, il sudore e l’occlusione possono peggiorare le lesioni. Meglio scegliere tessuti traspiranti e cambiare gli abiti sudati appena possibile».
L’alimentazione incide sull’acne?
«L’alimentazione non è l’unica causa dell’acne, ma può contribuire al quadro generale, soprattutto in alcuni pazienti. In estate è utile seguire una dieta equilibrata, ricca di frutta, verdura, cereali integrali, proteine di qualità e acqua. È bene limitare gli eccessi, gli alimenti molto zuccherati, il consumo eccessivo di cibi ad alto indice glicemico e le abitudini alimentari disordinate.
Anche l’idratazione è importante. Bere acqua regolarmente aiuta il benessere generale dell’organismo e della pelle, soprattutto nei periodi di caldo intenso».
Quando è necessario rivolgersi al dermatologo?
«È consigliabile rivolgersi allo specialista quando l’acne è persistente, dolorosa, infiammata, quando lascia macchie o cicatrici, oppure quando non migliora con una corretta routine cosmetica. Bisogna evitare di cambiare prodotti continuamente o affidarsi a consigli generici, perché ogni pelle ha caratteristiche diverse.
Una visita dermatologica permette di distinguere l’acne da altre condizioni che possono assomigliarle, come follicoliti, dermatiti irritative o reazioni a prodotti cosmetici. Inoltre consente di impostare un trattamento mirato, valutando età, tipo di acne, fototipo, abitudini, terapie in corso e stagione».
Qual è il messaggio principale per affrontare l’acne estiva in sicurezza?
«Il messaggio è che l’acne non va banalizzata e non va trattata con improvvisazione. In estate la pelle ha esigenze specifiche: deve essere protetta dal sole, detersa correttamente, idratata con prodotti leggeri e curata con trattamenti adeguati.
Con le giuste indicazioni, è possibile affrontare la stagione estiva senza rinunciare alla vita all’aria aperta, al mare o allo sport. L’obiettivo non è soltanto ridurre i brufoli, ma prevenire irritazioni, macchie, cicatrici e peggioramenti. La sicurezza viene sempre prima del risultato immediato».
L’acne estiva può essere gestita in modo efficace, ma richiede consapevolezza. Sole, caldo, sudore e prodotti non adatti possono peggiorare le imperfezioni, mentre una routine corretta e personalizzata può aiutare la pelle a mantenere maggiore equilibrio.
La protezione solare non deve essere evitata, ma scelta con attenzione. Le terapie non devono essere sospese autonomamente, ma eventualmente rimodulate dal dermatologo. La detersione deve essere delicata, non aggressiva. E soprattutto, ogni trattamento deve rispettare le caratteristiche individuali della pelle.
Per chi soffre di acne, una valutazione dermatologica prima o durante l’estate può rappresentare il passo più importante per affrontare la stagione in modo sereno, efficace e sicuro.
Studio Medico Dermatoligico dott.ssa Alessia Maiorino
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