In Campania ci sono tanti luoghi bellissimi che molti non conoscono, anche perché non rientrano nei classici percorsi turistici. Ci sono anche tanti borghi abbandonati che varrebbe la pena di visitare. A raccontarli, anche attraverso delle bellissime immagini, è stato il dottor Roberto Pellecchia, già medico chirurgo presso l’ ASL di Salerno, specialista in Cardiologia e Geriatria, scrittore e fotografo per passione, in occasione dell’incontro organizzato presso il Convento Francescano della Santissima Trinità di Baronissi dal “Rotary Club Salerno Nord dei due Principati” presieduto dall’’imprenditore Vittorio Villari:” Abbiamo voluto ospitare il dottor Roberto Pellecchia che ci presenterà due suoi libri: “Borghi e centri storici abbandonati in Campania. 43 storie” e “Scoprire la Campania attraverso 101 meraviglie fuori dai classici percorsi turistici”. Il dottor Pellecchia ha raccontato le storie di alcuni dei 43 borghi abbandonati per motivazioni varie:” A causa dei danni provocati dai terremoti; per fenomeni geologici o per la convenienza di vivere in un posto più accessibile e servito meglio: Apice ad esempio, che è stata colpita da vari terremoti, è il più grande dei paesi abbandonati; Roscigno, abbandonata nel corso di un secolo a causa di un fenomeno geologico che provoca uno scivolamento su un terreno argilloso ; San Severino di Centola abbandonata perché a valle venne costruita la stazione ferroviaria, vicino alla quale gli abitanti ritennero più comodo abitare”. L’autore ha anche raccontato degli ultimi abitanti dei borghi abbandonati come Teodora Lorenzo, che morì nel 2000, che per anni visse da sola nella sua casa senza acqua corrente, luce e gas”. Il dottor Pellecchia ha anche spiegato che alcuni borghi abbandonati potrebbero essere recuperati:” L’antico borgo di Quaglietta, ad esempio, è stato trasformato in un albergo diffuso”. L’autore ha anche presentato alcune delle 101 meraviglie che sono fuori dai classici percorsi turistici:” Attrattori turistici di gran pregio, ma meno conosciuti della regione Campania. Luoghi come la grotta di San Michele di Olevano sul Tusciano, un vero tesoro; le basiliche paleocristiane di Cimitile; il Castello Ducale di Bisaccia o quello di Montesarchio che custodisce il celebre “Cratere di Assteas”, noto a livello internazionale come “il vaso più bello del mondo”; Valogno che lo psicologo Giovanni Casale ha trasformato in un piccolo gioiello rinato con la street art; le Gole del fiume Calore; Villa d’Ayala a Valva “. Prima della presentazione dei libri tutti i partecipanti alla serata, accolti dal Padre Guardiano Guido Malandrino, hanno potuto conoscere la storia dell’antico Convento Francescano grazie a frate Maurizio Pianta che ha guidato i soci rotariani e gli ospiti tra le bellezze dello storico Convento ricco di storia e di arte: la Chiesa a croce latina; gli affreschi di Michele Ricciardi; la sacrestia, ricca di mobili lignei intarsiati e intagliati; Il chiostro di stile quattrocentesco con le scene della vita di San Francesco e molti medaglioni di Santi francescani. L’Assistente del Governatore Alfredo Marra ha portato i saluti del Governatore del “Distretto Rotary 2101” Angelo Di Rienzo. Aniello Palumbo















































