Home Cultura e Società Libri e Poesia Salerno Letteratura, il programma della quinta giornata

Salerno Letteratura, il programma della quinta giornata

Sconti del 60% su zaini, astucci, quaderni, cancelleria, colori su CartolibreriaShop.it
Gioielleria Juliano a Salerno, scegli il regalo perfetto per te o per chi ami tra i gioielli di Giovanni Raspini, Mirko Visconti, Marcello Pane, Donna Oro, gli orologi Philip Watch, Seiko
MPS Engineering è un'azienda italiana di progettazione e realizzazione di soluzioni per l'industria nel campo dell'automazione e della robotica.
Compro oro e argento usato, negozi Gold Metal Fusion a Salerno, Battipaglia, Nocera Superiore, Agropoli, Vallo della Lucania. Quotazioni dell'oro in tempo reale, pagamento in contanti immediato, oggetti inviati alla fusione.
Kynetic agenzia web di Salerno specializzata nella gestione dei social network come Facebook, Instagram, Linkedin
Idea Casa vendita online di arredamento, oggettistica per la casa, bomboniere, complementi d’arredo, cucina, piccoli elettrodomestici e idee regalo
FGL Ferramenta a Salerno è ferramenta professionale per edilizia, termoidraulica, utensileria e materiali per costruzioni
Sito web ufficiale della Fondazione dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Salerno
Raggioverde srl è un'azienda specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti e prodotti Nutrizionali e Fisio-attivatori per la nutrizione e cura delle piante con ampio catalogo Vivo biosolution per l'agricoltura biologica.
Villaggio Turistico Golden Beach a Paestum nel cuore del Cilento, bungalow direttamente sulla spiaggia

La giornata inizia alle 9.30 con la SUMMER SCHOOL GIORNALISMO (Spazio Matteotti) a cura di Oscar Buonamano e Rosita Sosto Archimio. Alla stessa ora a Palazzo Fruscione TEMPO VIDEO a cura di Roberto Pisapia. E al Museo Diocesano la SUMMER SCHOOL DI SCRITTURA a cura di Linda Barone e Arianna Lombardo.

Marco Damilano

Il festival entra poi nel vivo all’Addolorata con Marco Damilano, autore di Noi siamo i tempi (Mondadori). Conduce Francesca Salemme. Ci volevano due papi, venuti entrambi dal Nuovo Mondo, per provare ad arginare la deriva che il corso della storia sta prendendo. Nel libro-inchiesta di Damilano, il Vangelo viene dunque restituito alla sua dimensione di parola eversiva, annuncio scomodo e apportatore di scandalo. Se Francesco ha richiamato l’attenzione del mondo sull’urgenza di trovare una soluzione diplomatica alle grandi crisi internazionali, Leone ha saputo rappresentare finora la risposta mite ma fermissima agli esiti più inaccettabili – e anti-cristiani – del trumpismo.

Pier Paolo Portinaro

Alla stessa ora a Palazzo Fruscione Pier Paolo Portinaro, autore di Le metamorfosi degli imperi (Solferino). Conduce Gennaro Carillo. Pier Paolo Portinaro propone una lettura del presente a partire dalla categoria di impero, inteso come forma storica capace di controllare territori, risorse e di espandersi in nome di una missione culturale. In questa prospettiva, lo Stato nazionale appare come una parentesi destinata a ridimensionarsi. Attraverso una riflessione di filosofia della storia, l’autore interpreta i conflitti contemporanei come segnali di un mutamento d’epoca, in cui il diritto internazionale umanitario è messo sotto pressione dalle nuove dislocazioni di potere. Pur riconoscendo la forza di queste trasformazioni, il volume esclude derive irreversibili: la storia resta aperta e attraversata da cambiamenti, in cui anche le autocrazie sono esposte a crisi e declino.

Giusy Rossi

Alle 18.30 al Diocesano CAFFÉ EUROPA con Giusy Rossi, autrice di Casa Erasmus (Betti editrice) e i finalisti del concorso “Citizens of Europe/ Sulle Orme di Goethe” dedicato agli studenti stranieri dell’Università di Salerno. Conducono Linda Barone e Nicoletta Gagliardi. Esattamente 240 anni fa un giovane Johann Wolfgang von Goethe si stava preparando a partire per il suo Grand Tour, un viaggio che tutti i suoi coetanei mitteleuropei di buona famiglia compivano alla volta dell’Italia, per migliorare la loro cultura classica.

Dai diari di quell’esperienza nascerà “Viaggio in Italia” una delle opere più note del grande scrittore. Oggi, in questo caotico presente dove viaggiare è alla portata di (quasi) tutti, gli studenti stranieri che raggiungono l’Italia per studiare sono certamente i più vicini ai loro coetanei di allora e, dunque, si sono cimentati nel raccontare una tappa immaginaria di quel tour.

I lavori più belli li presentiamo oggi, in una evento nato per festeggiare la bellezza e l’importanza delle lingue e culture di chi in Europa ci è nato e di chi vorrebbe venirci a vivere. L’ambasciatrice Erasmus Giusy Rossi è la nostra ospite speciale, cui lasciamo il compito di raccontare tutto il bello che la Comunità Europea ha da offrire alle nostre e ai nostri giovani studenti.

Adriana Mastropasqua

Alla stessa ora al Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana incontro con Adriana Mastropasqua, autrice di Keira la prediletta (Marlin). Conduce Adriana Capogrosso. Una storia corale in cui destino, potere e legami affettivi si intrecciano in un universo segnato da magia e conflitti. Al centro c’è Keira, balia della principessa Vis, legata a lei da un sentimento che supera ogni dovere. Quando la giovane viene rapita e condotta nella misteriosa Zrantit, Keira intraprende una ricerca che la porta a mettere in discussione l’ordine stesso dei regni. Tra intrighi politici e rivelazioni, il romanzo esplora la forza dei legami femminili e della memoria, trasformando l’amore e la fedeltà in strumenti di resistenza e cambiamento.

Mario Del Pero

Alle 19 all’Addolorata arriva Mario Del Pero, autore di Buio americano. Gli Stati Uniti e il mondo nell’era Trump (Il Mulino). Conduce Gennaro Carillo. Il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca come espressione e al tempo stesso accelerazione di una crisi profonda della democrazia americana. Più che un semplice esito elettorale, la sua ascesa viene letta come il prodotto di tensioni strutturali: polarizzazione politica, disuguaglianze economiche, fratture razziali e un sistema istituzionale sempre più fragile. Attraverso una prospettiva storica, l’autore mostra come il trumpismo si inserisca in un processo di ridefinizione dell’identità e dell’interesse nazionale degli Stati Uniti, mettendo in discussione equilibri consolidati e principi costituzionali. Ne emerge il ritratto di un paese attraversato da conflitti irrisolti, in cui Trump agisce non solo come sintomo, ma come forza propulsiva di un declino che fatica a essere riconosciuto.

Veronica Galletta

Alla stessa ora all’Arco catalano c’è Veronica Galletta, autrice di Malotempo (Minimum Fax) Debate dimostrativo nelle posizioni PRO e CONTRO a cura degli studenti delle squadre partner del progetto. Conducono Anna Maria Vitale e Enrica Sabatini. Veronica Galletta ci presenta una “storia di formazione, romanzo di inquietudini sulla ricerca di sé e il legame con le origini, denuncia delle speculazioni edilizie a danno dell’ambiente, celebrazione del potere delle storie”. Partendo da qui, la Società Nazionale Debate Italia – Sez. Campania ha ideato una mozione che mette in discussione il rapporto tra l’uomo e ambiente e l’impatto sul territorio della cementificazione scriteriata.

Il progetto di Debate Letterario nasce infatti con l’obiettivo di trasformare la lettura in un’esperienza viva, dinamica e partecipata, dove gli studenti non si limitano a interpretare i testi, ma li mettono in discussione, li difendono, li sfidano. Questo particolare format ideato dall’IIS A. Pacinotti di Scafati in partenariato con la Società Nazionale Debate Italia – Sez. Campania e degli Istituti: Liceo Statale “E. Pascal” di Pompei, Liceo Statale “R. Caccioppoli” di Napoli, Liceo Statale “Alfano I” di Salerno, IPSEOA “I. Cavalcanti” di Napoli. Docenti coach delle squadre: Ambra Guariglia e Sabrina De Rosa (Liceo Alfano I di Salerno); Maria Antonietta Barone, Maria Ferrara, Anna Maria Vitale (IIS A. Pacinotti di Scafati); Maria Cutolo e Lina Esposito (Liceo “E. Pascal” di Pompei). Giudice: Emanuela D’Auria (Scuola Secondaria di Primo Grado “Tasso” di Salerno). L’applicativo utilizzato per il dibattito è Camelot for Debate realizzato dal partner tecnico Camelot s.r.l.

Stefano Petrocchi

Sempre alle 19 a Largo Pomona incontro con Stefano Petrocchi, autore di Romanzo privato (Mondadori). Conduce Oscar Buonamano. Il libro di Stefano Petrocchi ricostruisce la figura di Maria Bellonci, protagonista centrale della vita letteraria del Novecento italiano. Attraverso documenti, testimonianze e materiali inediti, il volume ripercorre la sua vicenda umana e intellettuale: dalla giovinezza inquieta all’incontro con Goffredo Bellonci, fino alla nascita del Premio Strega e del gruppo degli Amici della domenica. Accanto al ritratto pubblico della scrittrice, emerge una dimensione più intima e complessa, legata alla sua ricerca narrativa e alla capacità di intrecciare storia, memoria e immaginazione. Attraverso l’analisi delle opere e delle relazioni che hanno segnato la sua vita, il libro restituisce la profondità di uno sguardo femminile capace di trasformare il passato in esperienza viva e interrogazione sul presente.

Silvio Raffo

Alle 19.30 al Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana ci sarà Silvio Raffo autore di L’ombra gemella (Elliot). Conduce Giorgio Sica. Uno dei poeti e letterati più eccentrici e riconoscibili del paesaggio italiano, Silvio Raffo, grande traduttore di Dickinson, romanziere con vena “fantastica”, fa l’occhiolino a John Donne e a Borges e – a partire dal suo romanzo L’ombra gemella e dai suoi versi – offre una traversata di quello spazio dell’immaginazione fertilissimo che è il notturno, l’occulto, il buio in cui nascono le storie più perturbanti.

I finalisti del Premio Strega

Alle 19.45 nell’atrio del Duomo SERATA STREGATA – Incontro con le autrici e gli autori finalisti del Premio Strega 2026. Conduce Francesca Salemme. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Bellonci, Salerno Letteratura incontra i finalisti del Premio Strega. A dialogare con il pubblico le scrittrici e gli scrittori che a luglio si contenderanno la vittoria. Un’occasione speciale per immergersi nel “mondo stregato” della narrativa italiana.

Marina Valensise

Alle 20 al Diocesano c’è Marina Valensise, autrice di Un cuore greco (Neri Pozza). Conduce Gennaro Carillo. In un presente dominato dalla ricerca del nuovo e da una tensione verso il futuro che rischia di sfociare nel nichilismo, l’autrice si interroga sulle ragioni dell’allontanamento dai classici e sulla perdita di memoria che ne deriva. Attraverso un percorso lungo l’intero arco del Novecento, il volume mostra come artisti, scrittori e musicisti abbiano continuato a confrontarsi con il patrimonio antico, trovandovi una fonte viva di ispirazione e uno strumento per interpretare le crisi del loro tempo. Dai richiami al mito fino alla rilettura della tragedia greca, emerge una costellazione di voci che, lungi dal ripudiare la tradizione, la trasformano in chiave contemporanea, indicando nel ritorno ai classici una via per comprendere il presente e orientarsi in un mondo sempre più disorientante.

Davide Vargas

Alle 20 all’Addolorata arriva Davide Vargas, autore di Napoli infinita (La nave di Teseo). Conduce Massimo Cerulo. Il libro di Davide Vargas costruisce una sorta di guida sentimentale di Napoli e del territorio campano, intrecciando architettura, memoria e racconto personale. Attraverso testi scritti tra il 2017 e il 2024, l’autore attraversa città, periferie, paesi e paesaggi, osservando i luoghi come organismi complessi, da comprendere non solo con lo sguardo tecnico ma attraverso le relazioni umane, storiche e culturali che li abitano. Nel suo percorso, l’architettura dialoga con cinema, letteratura, musica, fotografia e mito, mentre le figure di artisti, scrittori e intellettuali contribuiscono a ridisegnare il volto della città. Ne emerge un ritratto stratificato e inquieto di Napoli, lontano dagli stereotipi, capace di rivelarsi insieme fragile, contraddittoria e inesauribile.

Francesca Avallone

Alle 20.30 al Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana Francesca Avallone, autrice di Tra disincanto e diaporetica. Il pensiero di Massimo Cacciari (Castelvecchi). Conduce Davide Monaco. Il volume di Francesca Avallone esplora il pensiero di Massimo Cacciari attraverso un percorso che intreccia filosofia e poesia, ponendo al centro il tema dell’origine e del limite. A guidare questa riflessione sono le figure di Giacomo Leopardi, Platone e della tradizione neoplatonica, chiamate a dialogare attorno all’impossibilità del pensiero di afferrare pienamente ciò che cerca. Il libro mostra come, in Cacciari, la ricerca del Principio non coincida con una verità definitiva, ma con un confronto continuo con l’enigma e con l’ineffabile. Ne emerge una filosofia del limite, in cui il pensiero si configura non come possesso del sapere, ma come interrogazione incessante capace di custodire il mistero senza dissolverlo.

Víctor del Árbol

Alla stessa ora all’Arco catalano Víctor del Árbol, autore di Le buone intenzioni (Elliot). Conduce Piera Carlomango. Il capitolo finale della Trilogia del sicario senza nome, saga noir firmata da Víctor del Árbol, scrittore che ha lavorato per vent’anni nella Policía de la Generalitat de Catalunya. Dopo anni di silenzio e di apparente pace, il sicario senza nome – protagonista dei romanzi precedenti Nessuno su questa terra e Il tempo delle belve – deve tornare in azione per chiudere i conti con il passato. Accanto a lui (e contro di lui) si muove Clara Fité, giornalista inquieta e idealista che indaga su un oscuro caso di bambini scomparsi negli anni Novanta. Un’agenda rubata, piena di annotazioni criptiche, lega il destino di Clara a quello del sicario. Scatenando così una spirale di violenza che coinvolgerà criminali, speculatori, politici e alti personaggi del clero.

Alberto Granese – Alfonso Gatto e Abgrund

In contemporanea a Largo Pomona incontro con Alberto Granese, autore di Alfonso Gatto: tensione libertaria e sperimentalismo ardito e Abgrund. Il tramonto dell’identità europea. Kafka Mann Musil (Edisud, Salerno), in dialogo con Sebastiano Martelli e Vincenzo Salerno. Conduce Rosa Giulio.

Nel libro sullo sperimentalismo ardito di Alfonso Gatto, Granese ne recupera le radici mediterranee del rapporto con Salerno nel contesto storico-letterario della sua dimensione europea, mettendone in luce il fluire lirico-musicale dei versi, del tutto inseparabili da una lucida riflessione sull’arte sua e del proprio tempo, il “laboratorio” creativo, dove si muove come in un gioco d’azzardo tra pittura e parola, catturando il dinamismo delle ellissi connotative e derealizzanti, dando accenti al silenzio.

Nell’altro libro, Abgrund, Granese analizza tre grandi scrittori in lingua tedesca – Kafka, Mann e Musil – per capire come la letteratura europea del primo Novecento abbia anticipato e raccontato la crisi che portò ai totalitarismi. I loro romanzi ritraggono una società in disgregazione, in cui il Potere si fa opaco e minaccioso, l’identità vacilla e la ragione cede a forze irrazionali. Insieme ci ricordano, come un monito civile, che le stesse pulsioni autoritarie e nazionaliste di allora riemergono oggi nei populismi e nei fondamentalismi: di qui la necessità di non cadere negli stessi abissi.

Valentina Amurri

Alle 21 al Diocesano Valentina Amurri presenta Piccolissimo di Antonio Amurri (Baldini+Castoldi). Conduce Gabriele Bojano. Antonio Amurri, che oggi avrebbe 100 anni, è stato un protagonista poliedrico dello spettacolo italiano: umorista, scrittore, pittore, autore di importanti varietà televisivi e radiofonici dagli anni Sessanta agli Ottanta, di canzoni famosissime e libri tuttora nelle antologie scolastiche. Baldini e Castoldi ne ripubblica oggi tutte le opere. Piccolissimo apre la trilogia in cui racconta la propria famiglia: la moglie Milvia, i figli Valentina, Franco, Roberta, il piccolo Lorenzo e la cagnolina Zeta — con ironia tagliente e affettuosa spietatezza. Pubblicato nel 1973, divenne un classico dell’umorismo italiano: vendette fino a un milione di copie e fu tradotto in numerose lingue. Capace ancora, dopo cinquant’anni, di strapparci ben più di una risata.

Giuseppe Culicchia

Alla stessa ora all’Addolorata incontro con Giuseppe Culicchia, autore di UAH! Vita e opinioni di Franz Zazzi, gentiluomo (Mondadori). Conduce Barbara Cangiano. Giuseppe Culicchia dà voce a Franz Zazzi, personaggio borderline e incontenibile che decide di ribellarsi al ruolo assegnatogli dallo scrittore e raccontare finalmente la propria versione dei fatti. Tra confessione, memoir deformato e racconto picaresco, il protagonista ripercorre una vita segnata da eccessi, criminalità, dipendenze e continui tentativi di fuga e reinvenzione. Attraversando il mondo della pornografia, dello spaccio e della marginalità tra Europa e Stati Uniti, il romanzo costruisce un monologo ruvido e febbrile, sospeso tra comicità e tragedia. Dietro la furia verbale e l’ironia dissacrante emerge però anche una riflessione sulla caduta, sul desiderio di amore e sulla possibilità, fragile e contraddittoria, di una redenzione.

Antigone Monologo per donna sola

Alle 21.30 all’Arco catalano ANTIGONE. MONOLOGO PER DONNA SOLA – Spettacolo di e con Debora Benincasa. “Per assistere a una tragedia greca è necessaria una certa predisposizione d’animo. Nello specifico: una tendenza alla depressione, una generale mancanza di speranza e del pessimismo cosmico. A me, ve l’assicuro, queste cose vengono naturali, ma a voi? Magari voi siete delle persone felici… Ecco, dovete smettere di esserlo.”

Luca Bianchini

Stessa ora, largo Pomona, incontro con Luca Bianchini, autore di Le ragazze di Tunisi (Mondadori). Conduce Giovanna Di Giorgio. Nella Tunisi della fine degli anni Cinquanta, in una comunità cosmopolita segnata da convivenze e trasformazioni, c’è la famiglia Brancata, e soprattutto Maria, madre determinata che cresce da sola le sue tre figlie mentre il marito è spesso lontano. Intorno a lei si sviluppa un microcosmo domestico e di quartiere, fatto di relazioni, piccoli lavori e solidarietà quotidiana. Attraverso lo sguardo della giovane Anna, il romanzo racconta il passaggio all’età adulta, i primi desideri e le inquietudini, sullo sfondo di una città viva ma attraversata dall’incertezza dell’indipendenza tunisina. Tra nostalgia e leggerezza, la narrazione intreccia memoria familiare e storia collettiva, restituendo il ritratto di un mondo sospeso sull’orlo del cambiamento.

Cristina Cassar Scalia

Alle 22 nell’Atrio del Duomo arriva Cristina Cassar Scalia, autrice di Le terme dell’indirizzo (Einaudi). Conduce Daria Limatola. Al centro di questa storia c’è Vanina Guarrasi, alle prese con un’indagine che intreccia presente e passato. Il ritrovamento di un cadavere semicarbonizzato tra le antiche Terme dell’Indirizzo di Catania apre un caso oscuro, reso ancora più complesso dall’assenza di identità della vittima. L’indagine, inizialmente legata alla marginalità di un senzatetto, si trasforma presto in una ricerca più profonda, che conduce a una scomparsa avvenuta anni prima e a verità rimaste sepolte. Accanto alla tensione investigativa, il romanzo sviluppa una trama relazionale fitta, in cui affetti, legami familiari e ambiguità sentimentali si intrecciano con il lavoro della protagonista, restituendo un equilibrio tra noir e dimensione emotiva.

Vincenzo Trione

Alla stessa ora al Diocesano Vincenzo Trione, autore di Rifare il mondo (Einaudi). Conduce Francesco de Cristofaro. Nata all’insegna dell’antagonismo e della tensione utopica, l’avanguardia ha incarnato il rifiuto del passato e la ricerca radicale del nuovo, del dissonante, dell’inaudito. Oggi, tuttavia, quella carica eversiva sembra essersi trasformata in una presenza diffusa, quasi atmosferica, che attraversa il quotidiano ben oltre i confini dell’arte, infiltrandosi nei linguaggi della cultura visiva e popolare. Attraverso un percorso che intreccia storia, critica e autobiografia, l’autore ripercorre le esperienze del Novecento fino al presente, interrogandosi sulla possibilità, ancora aperta, che l’arte sia capace di rifare ancora il mondo.

Daniele Timpano e Elvira Frosini

Si chiude alle 22.30 all’Arco catalano con Daniele Timpano e Elvira Frosini, autori di Ottantanove (Einaudi). Conduce Barbara Cangiano. Una riflessione sull’eredità della Rivoluzione francese e sul significato stesso dell’idea di rivoluzione nella modernità. Attraversando eventi storici che vanno dal Quarantotto al Sessantotto, fino alla caduta del Muro di Berlino, la piéce teatrale Ottantanove interroga le promesse, i fallimenti e le trasformazioni dell’immaginario rivoluzionario. La Storia, quella collettiva – riletta dai due autori con piglio personale, rapido e ironico – incontra per l’occasione “una” storia, questa volta privata: quella di Daniele Timpano, raccontata nel memoir in versi Poemi focomelici (Cue Press), la cui lettura scenica farà da contrappunto alle pagine di Ottantanove.

Il programma aggiornato è consultabile sul sito di Salerno Letteratura.