Le elezioni comunali 2026 a Salerno hanno ormai delineato in modo quasi definitivo il nuovo assetto politico dell’amministrazione cittadina. Con lo scrutinio praticamente concluso solo questa mattina a causa dei problemi sorti nella sezione 2, emerge con chiarezza la fotografia del prossimo Consiglio comunale, che vedrà una netta prevalenza della coalizione guidata dal sindaco riconfermato Vincenzo De Luca.
La nuova assise comunale sarà caratterizzata da una maggioranza ampia, composta da 21 consiglieri, mentre all’opposizione andranno 10 seggi. I numeri confermano il forte radicamento della coalizione di centrosinistra sul territorio salernitano e il peso crescente delle liste civiche che hanno sostenuto la candidatura vincente.
Progressisti per Salerno si conferma prima forza politica
Tra le liste protagoniste di questa tornata elettorale spicca “Progressisti per Salerno”, risultata la più votata dell’intera coalizione. Secondo i dati emersi dallo scrutinio, il gruppo dovrebbe conquistare ben sette seggi, diventando così la componente più numerosa del nuovo Consiglio comunale.
A ottenere il maggior numero di preferenze sono stati esponenti già noti della politica cittadina come Nino Savastano, Rocco Galdi e Dario Loffredo, ai quali si aggiungono Luca Sorrentino, Vittoria Cosentino, Angelo Caramanno e Antonio Fiore.
Il risultato della lista rappresenta un segnale politico importante: gli elettori hanno premiato continuità amministrativa, presenza sul territorio e capacità organizzativa. Non sono mancati però esclusi eccellenti, tra cui Alessandra Francese, Eva Avossa e Manuela Siniscalco, rimaste fuori dalla distribuzione finale dei seggi.
A Testa Alta consolida il proprio spazio politico
Ottima affermazione anche per la lista “A Testa Alta”, che dovrebbe ottenere quattro consiglieri comunali.
Tra gli eletti figurano Paky Memoli, Alessandro Ferrara, Felice Santoro e Fabio Piccininno, protagonisti di una campagna elettorale molto intensa soprattutto nei quartieri centrali e nelle periferie della città. Primo dei non eletti risulterebbe Arturo Iannelli, rimasto fuori per poche preferenze secondo le ultime proiezioni.
La lista si conferma una delle realtà civiche più solide dell’area progressista salernitana, riuscendo a intercettare un elettorato moderato ma fortemente legato ai temi dell’amministrazione locale.
Salerno per i Giovani cresce e conquista consenso
Tra le sorprese più interessanti delle amministrative 2026 c’è sicuramente il risultato ottenuto da “Salerno per i Giovani”, lista che dovrebbe eleggere quattro consiglieri comunali.
A guidare il gruppo sarà Paola De Roberto, risultata una delle candidate più votate dell’intera competizione elettorale cittadina. Insieme a lei entreranno in Consiglio anche Gianni Fiorito, Horace Di Carlo e Fabio Polverino.
Il buon risultato della lista dimostra come le tematiche legate alle nuove generazioni, all’innovazione urbana e alle politiche sociali abbiano trovato spazio nel dibattito politico cittadino. La campagna elettorale, molto orientata ai social e al coinvolgimento diretto dei giovani, ha permesso alla lista di rafforzare il proprio consenso.
Fuori dal Consiglio, almeno per il momento, Marco Mazzeo e Gigi Pacifico, rimasti ai margini della distribuzione dei seggi.
Il PSI mantiene un ruolo centrale nella coalizione
Anche il Partito Socialista Italiano conferma il proprio peso politico nella maggioranza che sosterrà il nuovo mandato amministrativo.
Secondo le proiezioni, il PSI dovrebbe ottenere tre consiglieri comunali: Massimiliano Natella, Simona Calzaretti e Antonio Cammarota. In particolare, il risultato di Simona Calzaretti viene considerato una delle novità più significative di questa tornata elettorale.
Il partito continua così a mantenere una presenza stabile nella vita politica salernitana, consolidando il rapporto storico con il centrosinistra locale e con l’elettorato tradizionalmente legato all’area socialista.
Restano invece fuori Filomeno Di Popolo e Tonia Willburger, che non sarebbero riusciti a raccogliere un numero sufficiente di preferenze.
Cristiani Democratici e Verdi ottengono rappresentanza
Nel nuovo Consiglio comunale dovrebbero trovare spazio anche i Cristiani Democratici, che conquistano due seggi grazie alla riconferma di Gaetana Falcone e Giuseppe Zitarosa.
La lista ha ottenuto risultati particolarmente positivi nelle aree periferiche della città e nei quartieri storicamente più vicini all’elettorato moderato.
Presente anche la componente ambientalista con Antonio Carbonaro, eletto nella lista dei Verdi. Il suo ingresso in aula porterà con maggiore forza all’attenzione del Consiglio temi come sostenibilità urbana, mobilità green, tutela ambientale e qualità della vita cittadina.
L’opposizione si prepara alla sfida in aula
Sul fronte della minoranza entrerà direttamente in Consiglio comunale il candidato sindaco Gherardo Maria Marenghi, che guiderà l’opposizione all’amministrazione De Luca.
Con lui dovrebbero sedere in aula Gabriele Casaburi per Forza Italia, Ciro Giordano e Ersilia Trotta per Fratelli d’Italia.
Particolare delusione per Dante Santoro per Prima Salerno-Lega che malgrado si confermi uno dei nomi più forti dell’area di centrodestra salernitana grazie a 853 preferenze, resta fuori dal Consiglio Comunale.
L’opposizione proverà ora a costruire una linea politica alternativa rispetto alla maggioranza, puntando soprattutto sui temi della sicurezza urbana, del commercio, del decoro cittadino e della gestione amministrativa.
Presenza anche per Movimento 5 Stelle, AVS e Azione
Nel nuovo assetto consiliare troveranno spazio anche le forze civiche e progressiste esterne alla coalizione principale.
Entreranno infatti in aula Franco Massimo Lanocita e Rino Avella per AVS-Terra Socialista, Claudio Russolillo per il Movimento 5 Stelle e Giso Amendola per Salerno Democratica.
Seggio assicurato anche per Armando Zambrano, sostenuto dalla lista Oltre-Azione che elegge il solo Corrado Naddeo che la spunta su Donato Pessolano per pochissimi voti.
Gli esclusi eccellenti e le liste fuori dal Consiglio
Tra gli aspetti più discussi di queste elezioni c’è anche l’esclusione di diversi candidati sindaco e liste minori che non sono riuscite a superare le soglie necessarie per ottenere rappresentanza.
Fuori dal Consiglio comunale Elisabetta Barone e Mimmo Ventura, fermatisi poco sopra il 2% dei consensi. Non riesce nell’impresa nemmeno Alessandro Turchi con la lista Salerno Migliore, che si arresta intorno all’1,36%. Percentuali molto contenute anche per Potere al Popolo con Pio Antonio De Felice.
Il dato politico evidenzia una forte concentrazione del voto sulle coalizioni principali e sulle liste civiche più strutturate, penalizzando le candidature indipendenti e i movimenti minori.
Una consiliatura all’insegna della continuità
Il risultato delle elezioni amministrative 2026 conferma dunque la continuità politica alla guida della città di Salerno. La coalizione vincente potrà contare su una maggioranza ampia e numericamente stabile, elemento che dovrebbe garantire governabilità e continuità amministrativa nei prossimi anni.
Tra le priorità che caratterizzeranno il nuovo mandato ci saranno probabilmente le opere pubbliche, il turismo, la riqualificazione urbana, il porto, la mobilità e la gestione dei servizi cittadini.
Allo stesso tempo, la presenza di nuove figure politiche potrebbe portare temi differenti all’interno del dibattito consiliare, con maggiore attenzione alle politiche giovanili, ambientali e sociali.
Salerno si prepara quindi a vivere una nuova fase amministrativa nel segno della stabilità politica, ma anche del confronto tra esperienza consolidata e nuove energie emerse da queste elezioni comunali.
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