La Guardia di Finanza di Salerno, nel corso della stagione estiva appena conclusasi, ha attenzionato il settore turistico-ricettivo, andando a scovare tutte quelle forme di evasione che, poste in essere da proprietari e conduttori di immobili e “bed and breakfast”, alterano il buon andamento di uno dei comparti trainanti dell’economia.
L’azione ispettiva, che ha visto il coinvolgimento di tutti i Reparti presenti nella provincia, si è concentrata sulle aree a maggiore vocazione turistica, come la Costiera Amalfitana e il Cilento, senza tralasciare il centro del capoluogo, meta di sempre crescenti flussi di visitatori, anche stranieri.
85 ispezioni, evasione per 10 milioni
Sono state complessivamente eseguite n. 85 ispezioni, attraverso le quali è stato riscontrato un giro d’affari di oltre 10 milioni di euro complessivamente occultati al fisco.
Nel dettaglio, oltre alla presenza di diversi operatori “abusivi” e sconosciuti all’erario, che operavano in assenza delle prescritte comunicazioni obbligatorie e autorizzative in termini di sicurezza e sanità pubblica, omettendo anche il versamento dell’imposta sulle attività produttive e dei tributi locali, tra le violazioni maggiormente riscontrate vi sono quelle legate alla presenza di lavoratori in nero e/o irregolari, oltre che quelle relative all’omesso versamento del canone RAI e dei diritti SIAE e alla mancata esposizione delle tariffe e del codice CIN (Codice Identificativo Nazionale).
L’operazione conferma l’impegno quotidiano della Guardia di Finanza nel contrastare le forme più insidiose di abusivismo commerciale e concorrenza illecita, che danneggiano gli operatori onesti del settore e sottraggono importanti risorse finanziarie alla collettività.
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