Home Istruzione e Formazione L'Università che cambia Innovation Days 2026, presenze record all’Università di Salerno

Innovation Days 2026, presenze record all’Università di Salerno

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Circa 1000 visitatori per la prima edizione degli Innovation Days dell’Università di Salerno.

La manifestazione, promossa nell’ambito delle azioni di Terza missione universitaria, ha raccolto nell’Edificio cuore del campus – il plesso A2, che ospita Aula Magna e Teatro di Ateneo – circa 400 delegati aziendali di realtà nazionali e internazionali per un totale di 250 matching one-to-one nel corso dell’intera giornata.

La cornice circolare dei desk dei 17 Dipartimenti UniSA, organizzata sui tre livelli dell’Edificio – ha ospitato gli incontri aziendali finalizzati ad incrociare i fabbisogni delle imprese con l’universo delle competenze multidisciplinari offerte dall’Ateneo.

Il Rettore Virgilio D’Antonio

“L’Università, per come la immaginiamo, è un crocevia di saperi, un luogo di incontro tra contesti e mondi che possono sembrare lontani – ha dichiarato il Rettore Virgilio D’Antonio in apertura della giornata – Gli Innovation Days si sono sviluppati in più sessioni: dall’innovazione legata all’impresa ai panel il pomeriggio sull’innovazione in ambito sociale e welfare.

Questa giornata sintetizza perfettamente la nostra filosofia di un’Università che crea ponti e connessioni, con un impatto positivo che può migliorare tutto il contesto territoriale e le comunità. Il dialogo tra imprese e università è fondamentale affinché le competenze e la formazione dei nostri studenti possano esprimersi e trovare una dimensione ideale rispetto alle proprie aspirazioni.

L’Ateneo lavora affinché i nostri giovani possano esercitare il ‘diritto di restare’ e investire i propri talenti e conoscenze sul territorio circostante. È questa la vera sfida, che l’Università non può vincere da sola, ma solo creando un ecosistema articolato. Siamo un laboratorio ideale che forma persone e punta a realizzare i loro sogni e progetti di vita Nell’ambito del trasferimento tecnologico, come Ateneo abbiamo raggiunto un risultato straordinario, merito soprattutto dei delegati di Terza Missione dei 17 dipartimenti e dell’ufficio dedicato, attraverso un grande gioco di squadra”.

Orlando Troisi, Delegato Terza Missione

Il Delegato di Ateneo alla Terza Missione e Valorizzazione delle conoscenze, Orlando Troisi, promotore dell’evento, ha ufficialmente aperto la sessione plenaria in Aula Magna “V.Buonocore”, sottolineando i core values di questa prima edizione: “Il valore di questa iniziativa consiste nell’aver unito le forze dei 17 dipartimenti di Ateneo che svolgono un ruolo strategico nell’ambito del trasferimento tecnologico e della valorizzazione delle conoscenze – ha dichiarato. 

L’Università di Salerno si caratterizza come hub di ricerca e sviluppo per il territorio, fornendo indicazioni, suggerimenti, riflessioni e risposte concrete al fabbisogno di innovazione evidenziato dalle aziende che compongono il tessuto socioeconomico.  Gli Innovation Days hanno registrato un’ampia partecipazione con oltre 300 aziende tra grandi, piccole e medie imprese del contesto nazionale e delle province di Salerno e Avellino, con un ruolo attivo perché hanno deciso di aderire alla piattaforma programmatica, un programma di accelerazione che vede le loro esigenze e necessità collocate all’interno dei 17 Dipartimenti UniSa. Un’adesione che ha superato addirittura le nostre aspettative: oltre mille persone tra manager, imprenditori e innovatori, più di 250 aziende presenti, e di pomeriggio circa 400 incontri di matching».

Dialogo con il territorio

Gli Innovation Days UniSA nascono per consolidare il dialogo tra Università, Istituzioni e Territorio. Giosy RomanoCapo Dipartimento per il Sud – Coordinatore Zes Unica del Mezzogiorno, tra gli speaker della sessione di apertura, ha sottolineato: “E’ un’occasione particolare per chi come me proviene da questa terra. L’evento mette in collegamento Università, studenti e imprese per fare in modo che le risorse umane – la più grande infrastruttura immateriale che abbiamo a disposizione – permangano sul territorio. Compete a tutti noi essere umilmente ambiziosi, far sì che il territorio del Sud sia attrattivo per le imprese e per le risorse umane che si formano in questo Ateneo, che rappresenta una delle eccellenze del Sud e dell’intero Paese.

Il Dipartimento per il Sud è stato introdotto in questo Paese proprio quest’anno, che prende le mosse dall’istituzione della Zes unica, divenuta struttura stabile a supporto dell’azione della Presidenza del Consiglio. Ad oggi, nel perimetro delle regioni della Zes Unica, sono stati rilasciati circa 1500 provvedimenti di Autorizzazione Unica: i progetti autorizzati hanno generato un impatto economico complessivo di oltre 58 miliardi e un impatto occupazionale di oltre 65.000 occupati sostenuti. Insomma, abbiamo creato le basi per far sì che il territorio del Mezzogiorno sia oggettivamente attrattivo per imprese anche che provengono da altre parti del Paese”.

Fausto Bianchi – Picccola Industria Confindustria

Al centro della manifestazione il tema delle “connessioni”, tra università e territori, tra ricerca e impresa, tra presente e innovazione. Fausto Bianchi, Presidente nazionale Piccola Industria Confindustria ha commentato l’incontro dicendo: «La presenza di Confindustria certifica l’importanza di questa progettualità. Gli Innovation Days per noi sono un aspetto estremamente importante su cui dobbiamo lavorare per la produttività delle piccole e medie imprese, che rappresentano il cuore pulsante e l’architrave dell’economia e della politica industriale del Paese. Hanno bisogno di crescere, di innovare, di investire, di attraversare le transizioni digitali tecnologiche e di confrontarsi con l’intelligenza artificiale. Giornate come queste consentono di far incontrare domanda e offerta di innovazione, per fare crescere innovando soprattutto le imprese che in questo territorio sono straordinarie e hanno una forza importante».

Per l’Ateneo l’evento rappresenta solo il punto di partenza di una progettualità ampia e articolata che vedrà nel dialogo tra Dipartimenti UniSA e mondo imprenditoriale il suo snodo cruciale.

Nico Losito – IBM Italia

“Fare sistema tra università e imprese è oggi una scelta strategica imprescindibile per sviluppare le competenze che il mercato richiede e accompagnare l’innovazione nei territori con una visione condivisa e senso di responsabilità. Iniziative come gli Innovation Days dell’Università di Salerno vanno esattamente in questa direzione”, ha dichiarato Nico Losito, General Manager IBM Italia.

È in questa prospettiva che nasce la nostra collaborazione con l’Ateneo, dedicata a porre le basi per la valorizzazione della conoscenza, il trasferimento tecnologico e la formazione continua su tecnologie trasformative come l’Intelligenza Artificiale e il Quantum Computing. Oggi, inoltre, proponiamo una challenge – AI per un learning multicanale efficace ed efficiente – che invita a ripensare i modelli formativi sfruttando appieno il potenziale dell’AI. La challenge non è solo tecnologica, ma soprattutto culturale per costruire un nuovo paradigma di apprendimento continuo, centrato sulle persone. È questo il contributo più importante che possiamo dare al futuro del Paese.”

A testimoniare il network di connessioni già attive tra Ateneo, territorio e tessuto imprenditoriale sono intervenuti anche Confindustria Salerno e Federmanager Salerno, con la partecipazione di Vincenzo Iennaco Vice Presidente Confindustria Salerno con delega all’Education, Marco Gambardella Presidente Piccola Industria –  Confindustria Salerno e Daniele Trimarchi Presidente Federmanager Salerno. 

Federico Mattei

Particolarmente seguito – al centro della mattinata –  il Keynote speech di Federico Mattei, IBM Quantum Ambassador. Il suo talk ha messo al centro il tema del Quantum Advantage dalla ricerca alle applicazioni reali nel mondo del business: “La computazione quantistica è uscita dalla fase di ricerca e sta entrando in una fase di industrializzazione. Molti sono i casi d’uso di questa tecnologia che potranno portare valore di business nei principali settori industriali. – ha dichiarato Mattei 

Chi vorrà coglierne i benefici è chiamato oggi a costruire competenze per le nuove professioni che la computazione quantistica sta creando. Parallelamente bisogna cominciare il percorso per la messa in sicurezza dei sistemi informatici da futuri attacchi quantistici. IBM Quantum si è data due importanti obiettivi: mettere a disposizione delle aziende e delle università i migliori computer quantistici per l’ottenimento del vantaggio quantistico e supportare un percorso di messa in sicurezza dei sistemi informatici dai rischi quantistici.”

Le Sfide

Alle ore 11.00 si è aperta la sessione delle “Sfide” degli Innovation Days: gli innovatori di dieci aziende nazionali e internazionali hanno presentato le proprie challenge tecnologiche e le priorità di ricerca e sviluppo alla comunità universitaria dell’Ateneo, rivolgendosi in particolare agli studenti.  A presentare idee e visioni sono intervenuti: Gian Matteo Guglielmi, Head of Digital Transformation – Cassa Depositi e Prestiti; Rosario De Chiara, Innovation Manager – Poste Italiane; Ludovica Scarfì, Client Engineering Executive Director, IBM; Michele Mazzieri, Product Manager Hr-Fintech & B2e – Gruppo Zucchetti; Roberta Anelli, Senior Manager Digital Innovation – PwC Italia; Roberto Santarella, Head Market Development, Smart Clinic S.p.A. – Gruppo San Donato; Referente ENEL; Giovanni Caponetto, Open Innovation & Global Business Development – 12 Venture; Palma Elena Silvestri, Vicepresidente Gruppo Cooperativo Nazionale CGM; Manuele Vailati, Founder Innovation Manager Hub.

Al termine della mattinata a catturare il centro della scena e l’attenzione del pubblico che ha gremito l’Aula Magna di Ateneo è arrivata Margot, la cagnolina-robot dell’Università di Salerno, un prototipo di robot, frutto dell’avanzata ricerca dei docenti del laboratorio di Robotica Intelligente – diretto dal Prof. Mario Vento -, che con sofisticati sistemi di Intelligenza Artificiale è in grado di “vedere”, “ascoltare” e “parlare”, cose che le consentono di muoversi autonomamente in un ambiente e svolgere compiti intelligenti tipici di un essere umano.

Expo delle Competenze

Dalle ore 14.00 – come da scaletta – si è aperto ufficialmente l’EXPO delle Competenze: i 17 Dipartimenti e gli SpinOff UniSA hanno iniziato i loro incontri one-to-one con le imprese presso i desk allestiti sui tre livelli dell’Edificio. Un intero pomeriggio di contaminazione, scambio e programmazione per iniziative congiunte.

Il Prorettore Vicario Pietro Campiglia al riguardo ha sottolineato: “Come università siamo felici di ospitare grandi e piccole imprese, ciascuna con la propria vocazione. Abbiamo intrapreso con tutti loro un’azione di connessione. Connettersi vuol dire fare trasferimento tecnologico”.

Inclusione e benessere sociale

Parallelamente, in Teatro di Ateneo ha accolto il workshop “dedicato all’innovazione per l’inclusione e il benessere sociale”. Presente nella sessione di apertura del workshop anche Claudia Pecoraro, Assessora all’Ambiente, Politiche abitative e Pari Opportunità Regione Campania, che sul tema ha dichiarato: “Quando parliamo di inclusione sociale non ci riferiamo soltanto ad un segmento che riguarda una fascia isolata e specifica, ma a tutta la collettività italiana. Interessa tutte le comunità e coinvolge la nostra capacità di realizzare una trasformazione sociale dei territori e di inglobare le istanze che provengono anche dai contesti fuori dalla nostra regione e da altre parti del mondo. 

Le università, all’interno di questo meccanismo trasformativo, hanno un ruolo centrale perché non sono soltanto luoghi di formazione per le persone, per gli studenti e per le studentesse, ma spazi di reale trasformazione sociale all’interno delle comunità che li ospitano. Le università, attraverso la ricaduta della conoscenza e della cultura, possono davvero incidere sul territorio e sulla formazione e apertura delle menti. In questo scenario si inseriscono anche le imprese del tessuto sociale, che cercano di integrare tutti gli aspetti verso un unico obiettivo, il welfare, ovvero il benessere delle collettività”.

Dialogo con i protagonisti

L’incontro ha portato all’attenzione della platea degli Innovation days il dialogo con gli attori protagonisti dello sviluppo territoriale e della promozione dell’inclusione. A introdurre e coordinare la prof.ssa Rossella Trapanese, Responsabile Osservatorio Politiche sociali. Sono seguiti gli interventi di: Paolo Landri Direttore dell’IRISS CNR – Istituto di Ricerca suIl’innovazione e Servizi per lo Sviluppo, Maurizio Merico Docente di Sociologia dei processi culturali e dell’educazione e Massimo Pendenza Docente Sociologia del Terzo settore, direttore del Center for European Studies (CES).

L’intera giornata è stata impreziosita dall’impegno dei Dipartimenti dell’Ateneo nel presentare azioni e progetti di ricerca in corso,  volti a rispondere alle esigenze del mondo imprenditoriale e dell’innovazione.