I Carabinieri della Stazione di Solofra hanno arrestato un 43enne del posto accusato di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi. L’operazione è avvenuta il 30 ottobre durante un controllo di routine. L’uomo ha esibito la propria Carta d’Identità Elettronica, dalla quale è emersa una manomissione: il microchip integrato era stato asportato meccanicamente.
Questa anomalia ha portato immediatamente alla contestazione del reato e, dopo le formalità di rito, l’individuo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio. Nella mattinata del 31 ottobre, il giudice ha disposto per lui l’obbligo di presentazione presso gli uffici della Polizia Giudiziaria.
L’episodio ha spinto i Carabinieri a lanciare un appello alla cittadinanza, sottolineando l’importanza di mantenere l’integrità dei documenti d’identità. È stato ricordato che manomettere documenti ufficiali è un reato grave, punito con severe sanzioni. In caso di danneggiamento involontario del microchip, i cittadini sono invitati a richiedere un duplicato presso gli uffici anagrafici del proprio Comune.
Inoltre, è stata evidenziata la necessità di diffidare da pratiche illegali riguardanti i documenti di riconoscimento e di collaborare attivamente con le forze dell’ordine durante i controlli, segnalando comportamenti sospetti. I Carabinieri hanno infine ricordato il numero di emergenza 112 per segnalare qualsiasi attività illecita.
Articolo realizzato sulla base del comunicato stampa “SOLOFRA (AV) – CARTA DI IDENTITÀ ELETTRONICA MANOMESSA: ARRESTO DEI CARABINIERI” ricevuto tramite email da “provavstampa@carabinieri.it” in data 01/11/2026.














































