Il cibo non è soltanto memoria e piacere per il palato: è conoscenza, cura, tradizione, e, come la scienza moderna ci dimostra ogni giorno di più, è la nostra prima forma di prevenzione. Per parlare di cibo e della cucina italiana nel mondo è stata organizzata, presso il Complesso Monumentale di Santa Sofia sito nel Comune di Montecorvino Rovella, la undicesima edizione della manifestazione: “La cucina italiana nel mondo”, nata con l’obiettivo di valorizzare i prodotti tipici del territorio di Montecorvino Rovella e non solo. Anche quest’anno l’evento è stato organizzato dalla Pro Loco di Montecorvino Rovella, presieduta da Fernando Moscariello, con il contributo fattivo del Cavalier Mario Fortunato, Delegato della Pro Loco di Montecorvino Rovella, con la collaborazione della “Società Dante Alighieri” di Salerno, presieduta dalla professoressa Pina Basile, Cavaliere della Repubblica. La manifestazione gode del Patrocinio del Comune di Montecorvino Rovella, nella persona del Sindaco, l’avvocato Martino D’Onofrio, che ha presentato il dottor Erik Homann, Sindaco del Comune di Seesen, in Germania, con il quale il Comune di Montecorvino Rovella è gemellato da venti anni. Il Sindaco D’Onofrio, ha sottolineato l’importanza della manifestazione:” Valorizza e promuove un territorio ricco di storia e tradizioni, ricco di eccellenze enogastronomiche” e spiegato com’è nato il gemellaggio con il Comune di Seesen in Germania:” “E’ nato grazie al papà di Mario Melone e a tanti altri amici montecorvinesi che vivono a Seesen. Questo gemellaggio ha creato rapporti di scambio culturale, commerciale e scolastico tra le due comunità: stiamo infatti allargando il gemellaggio anche alle scuole sottolineando il ruolo dell’Europa unita e dei forti valori territoriali. Noi siamo l’esempio lampante di un’Europa forte, unita e che deve guardare al futuro con fiducia”. Il Sindaco ha anche ringraziato il delegato della Pro Loco Mario Fortunato, la delegata Patrizia Montella e il Consigliere Comunale Gaetano Citro, Delegato all’Agricoltura e ai prodotti tipici che, attraverso un video, ha ricordato i tanti prodotti tipici del territorio di Montecorvino Rovella:” La nocciola, il miele, l’olio d’oliva, la borragine, il melograno, il tartufo. Tanti i progetti che stiamo per mettere in campo per valorizzare i nostri prodotti di eccellenza”. Il dottor Erik Homann, Sindaco del Comune di Seesen in Germania, nel suo intervento (tradotto da Mario Melone) ha spiegato che Seesen si trova nel Land, nella regione della Bassa Sassonia e che anche in quei territori montuosi è conosciuta la cucina italiana:” Anche da noi in Germania si mangia la pasta italiana”. Il presidente della Pro Loco di Montecorvino Rovella, Fernando Moscariello, ha ricordato le tante iniziative messe in campo dalla Pro Loco come ad esempio la celebre e importante “Sagra della Braciola”:” La più antica e rinomata kermesse enogastronomica dei Monti Picentini che organizziamo nel mese di agosto. Una sagra che ha ottenuto il marchio di “Sagra di qualità”, un importante riconoscimento a livello nazionale, ma anche internazionale perché la nostra braciola è ormai conosciuta in tutto il mondo”. Nel corso della manifestazione i relatori si sono alternati per approfondire il valore scientifico, storico e nutrizionale della Dieta Mediterranea e dei prodotti tipici del territorio. La professoressa Pina Basile, Cavaliere della Repubblica, Presidente della “Società Dante Alighieri” di Salerno, ha parlato delle proprietà benefiche degli alimenti e delle piante officinali della “Scuola Medica Salernitana”:” La Menta studiata per le sue proprietà antibatteriche e per disinfettare l’apparato digerente; la Salvia, considerata una pianta “salvifica” in grado di trattare febbri e tremori, oltre a possedere effetti antinfiammatori; il Rosmarino, utilizzato come tonico naturale e digestivo; la Lavanda, apprezzata per le sue doti rilassanti e antisettiche; la Ruta, impiegata anticamente come calmante; il Finocchio, usato per favorire la digestione e risolvere problemi intestinali; la Melissa, nota per i benefici sull’umore e sul contrasto all’ansia; l’Alloro, impiegato per le sue capacità disinfettanti e purificanti; la Camomilla e la Valeriana, ampiamente coltivate per le preparazioni di decotti, tisane e unguenti terapeutici. La medicina ippocratica considerava la dieta non solo riferendola all’alimentazione, ma anche all’igiene e al riposo”. La professoressa Basile ha anche ricordato le origini della dieta mediterranea; la sua importanza salutare, e del riconoscimento dell’UNESCO, sottolineando come la dieta mediterranea sia un patrimonio culturale dell’umanità e un modello di vita sano e sostenibile”. Il dottor Alfredo Salucci, Medico, Specialista in Endocrinologia, Diabetologia e Farmacologia; che ha conosciuto, negli anni ’70 alcuni dei medici che a Pioppi hanno collaborato con Ancel Keys, tra i quali il professor Mario Mancini, ha focalizzato la sua attenzione sul valore nutrizionale della dieta mediterranea, della sua importanza preventiva e dei prodotti tipici locali, evidenziando il legame tra tradizione alimentare e salute:” La dieta mediterranea non è soltanto ciò che mettiamo nel piatto, è anche il modo quotidiano in cui cuciniamo, dividiamo il cibo e tramandiamo le nostre tradizioni. La dieta mediterranea che non è solo dieta, ma anche uno stile di vita, è un modello alimentare che evolve nel tempo”. Il professor Salucci ha raccontato di come è cambiato anche il nostro modo di “fare la pesa”:” Negli anni 50-60 andavamo a fere la spesa ogni giorno. Oggi andiamo ogni settimana o addirittura ogni mese e quindi compriamo prodotti conservati, cibi ultra processati che ormai sono dappertutto: negli ospedali, nelle università, nelle scuole. Quindi questo fenomeno facilita il modo sbagliato di alimentarsi. Un altro fenomeno negativo è quello di stare a tavola con affianco al piatto il nostro cellulare : quel momento di convivialità si è riduce ulteriormente. Quindi si vive male quotidianamente: non facciamo attività fisica; non c’è convivialità, socialità; non mangiamo prodotti locali; beviamo poco, soprattutto gli anziani che con l’aumentare dell’età hanno il centro della sete che comincia a non funzionare più bene e quindi non hanno sete. Quindi invito tutti a ricordare di bere indipendentemente dalla sete. Consiglio il consumo giornaliero di frutta, verdura, legumi. Per quanto riguarda il vino, noi ci rifacciamo a quella che è la dieta mediterranea che contempla un bicchiere di vino rigorosamente rosso per le donne e due bicchieri di vino per i maschi. Bevuti sempre a stomaco pieno e senza eccedere dai due bicchieri. Per mantenere la buona salute, oltre a una sana alimentazione, bisogna fare attività fisica, garantire un riposo adeguato, prendersi cura del benessere mentale e sociale, fare prevenzione sottoporsi a controlli adeguati” . Il dottor Salucci ha anche spiegato che possiamo ancora mangiare sano senza rinunciare al gusto:” Mangiare sano non significa rinunciare al piacere del cibo. Molti alimenti, se non sono cucinati bene, non sono gustosi. E quindi è necessario preparare i cibi in modo corretto, tradizionale; ritrovare il tempo, per quanto possibile, di cucinare con calma, lentamente. Solo così i cibi acquistano veramente un gusto particolare. L’avvocato Marisa Di Vito, già Viceprefetto di Salerno, appassionata di storia, ha raccontato la storia della Dieta Mediterranea approfondendo la figura dello scienziato americano Ancel Keys:” Nelle nostre zone, nel Cilento, si è riscontrato una grossa quantità di persone anziane ed in buona salute. Per questo motivo il Cilento è stato candidato a entrare nelle blue zone che sono quelle zone dove si riscontra una grande quantità di centenari e ultracentenari. Ciò è dovuto ad una serie di fattori: l’alimentazione, lo stile di vita, il movimento, la socialità, la convivialità, il modo di mangiare e cucinare gli alimenti. Questo fenomeno era stato notato da Ancel Keys, un biologo e fisiologo americano che, nel 1950, arrivò in Italia per un convegno e notò che c’era una scarsa incidenza ,rispetto a quelli che erano i dati americani, delle malattie cardiovascolari e delle cardiopatie coronariche. In sostanza, si cominciò a interrogare su come mai c’era questa differenza e cominciò ad analizzare il fenomeno , sia da un punto di vista statistico, sia dell’alimentazione . Nel 1962 decise di venire a vivere a Pioppi, che divenne una sorta di laboratorio a cielo aperto, dove studiò la dieta mediterranea. Scrisse anche un libro “Eat well and stay well” (“Mangia bene e stai bene”) pubblicato nel 1959 insieme alla moglie Margaret Keys. Ancel Keys è stato riconosciuto come il padre della dieta mediterranea e ha ricevuto per questi suoi studi una serie di riconoscimenti: ha avuto la cittadinanza onoraria dal Comune di Pollica, e nel 2004 è stato insignito dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi della medaglia al merito per la sanità pubblica. Morì poco prima di compiere 101 anni”. La dottoressa Di Vito ha anche annunciato che il 25 settembre 2026, la FAO ha nominato la comunità di Pollica “Eroe del cibo” della prossima Giornata mondiale dell’alimentazione:” E0 stato annunciato da Maurizio Martina, che è il vicedirettore generale della FAO, durante la conferenza “Food for Health, Food for Health”,(“Cibo per la salute”) tenutasi a New York. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, inoltre, ha proclamato il 16 novembre “Giornata internazionale della comunità della dieta mediterranea”. Il professor Carlo Montinaro Preside della Università Popolare Scuola Medica Salernitana Uniposms, Primario Emerito del Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Sarno, Professore di Storia della Pediatria, Presidente dell’Associazione Medica “Marco Levi Bianchini” di Nocera Inferiore, considerato l’Einstein della Dieta Mediterranea in quanto è stato il primo a sintetizzare, in una formula matematica i principi della “Dieta Mediterranea”. Il professore Montinaro ha spiegato l’innovativa formula antropologico – matematica che, applicata correttamente, dà lo stimolo giusto per vivere meglio:” Questa formula, da me ideata, è stata applicata in molti comuni della provincia di Salerno, ma è stata applicata dapprima in Inghilterra a Cambridge. Il segreto è quello di vivere una vita serena: una situazione di tranquillità allunga anche l’attività dei nostri telomeri che sono i protettori dei nostri cromosomi. Se noi stiamo tranquilli, felici; se seguiamo una buona alimentazione, non stressiamo il telomero che si stressa nel momento in cui conduciamo una vita irregolare. Noi abbiamo all’incirca nel corso della nostra vita una quarantina di telomeri, cioè nel senso che i telomeri si moltiplicano una quarantina di volte, dopodiché il cromosoma va nell’invecchiamento e naturalmente poi c’è la fine. Per allungare la nostra vita dobbiamo vivere una vita sana, sia riguardo l’alimentazione, sia dal punto di vista psichico. La formula dice che la nostra vita non appartiene solo alla fisicità, al nostro mondo, ma a tutto il mondo che c’è fuori, che ci circonda, che è quello che effettivamente noi viviamo. Quindi dobbiamo vivere la nostra vita in equilibrio, con meno stress: solo così allunghiamo la nostra vita; non serve a niente che noi ci arrabbiamo. È forte l’uomo che sa contenersi, l’uomo che è effettivamente padrone di sé, altrimenti non è un uomo che può vivere a lungo. La dieta mediterranea siamo noi, con il nostro cervello”. Il professor Montinaro ha parlato anche dell’importanza di seguire un’alimentazione sana per prevenire le patologie tumorali e offerto importanti consigli :” È bene consumare l’olio extravergine di oliva che contiene l’oleocantale, che ha la funzione di proteggere e stimolare il sistema immunitario del nostro organismo e quindi migliorare la nostra vita. È anche importante al mattino, appena alzati, prima di fare colazione, bere un paio di bicchieri di acqua, che migliorano la peristalsi intestinale, e anche prendere un cucchiaio d’olio d’oliva subito dopo che stimola il sistema immunitario e difende l’organismo”. L’evento è proseguito con la degustazione dei prodotti tipici locali presso gli stand dei produttori e rivenditori di prodotti tipici del territorio che hanno partecipato alla manifestazione: La “Pasticceria Giannattasio” di Gianfranco Giannattasio, che ha proposto i suoi panettoni e altri dolciumi. L’azienda di apicoltura” Api e Natura” di Luigi Stabile di Montecorvino Rovella. L’Azienda Agricola di Tommaso Carrafiello che con Vittorio Carrafiello e Carmine Mancino ha presentato le nocciole, la frutta secca e l’olio prodotti dall’azienda. I dolci della “Pasticceria Gianni” di Giovanni Coralluzzo. Presentati da Rossano Brancaccio i torroni classici farciti alle nocciole o al cioccolato e i biscotti dell’antica azienda “Torronificio Brancaccio” di Giffoni Valle Piana. Presentati da Mario Gubitosi e Jessica Landi i prodotti genuini dell’Azienda Agricola Gubitosi di Montecorvino Rovella. I salumi e i formaggi tipici del nostro territorio sono stati presentati da Lorenzo Bacco e Giuseppe Mele dell’azienda “Casa Bacco” di Rossella Bacco. Presentati i tartufi coltivati e lavorati dall’azienda “Manifatture Agricole Stagioni Picentine” di Maria Carpinelli e Filomena Noemi Iuorio che organizzano anche d’incontri didattici- degustativi con gli alunni delle scuole o con gruppi di persone che vogliono approfondire la conoscenza del tartufo che ha proprietà antidepressive, afrodisiache e antiossidanti. Allo stand della Pro Loco è stata presentata anche la braciola, un antico piatto della tradizione montecorvinese, nato nella frazione Sant’Eustachio del Comune di Montecorvino Rovella che ogni anno è la protagonista della ormai famosa “Sagra della Braciola”. Sempre la Pro Loco ha offerto delle ottime caldarroste cotte lentamente sul fuoco da Giuseppe Villani, Umberto Sabato e Achille Fortino. Gustato da tutti anche il miele prodotto dall’Azienda Agricola “La Dolcezza” di Francesco Mazzeo di Montecorvino Rovella. Non potevano mancare i vini di qualità prodotti dal dottor Nicola Grimaldi che ha presentato, insieme a Giovanni Ferraioli, il suo “Fiano del Capitano” dell’azienda “Sorbono”. Ottimi anche i dolci della “Pasticceria Santoro” di Matteo Santoro di Montecorvino Rovella. Esposti anche i prodotti artigianali realizzati in legno di pioppo presso lo stand dell’azienda “EM Creazioni Legno” di Marianna Manzoni ed Eugenio Generoso e quelli presentati presso lo stand “L’Arte che mi piace” di Filomena Montagna e Antonio Vicinanza. Rosa Fiore e Tina Capuano dell’azienda “Chogan” hanno presentato i loro prodotti di bellezza e cosmetica. Silvana Longobardi e Carmine Buonocore dell’Azienda “SL Creations” hanno presentato le loro creazioni artigianali: candele, vasetti fatti a mano e bomboniere adatte a tutti gli eventi. Maria Francione dell’azienda “Sfizi di Chiacchierino” ha presentato i suoi originali lavori realizzati con il cotone. Il cibo può rendere felici, suscitare sensazioni positive, così come possono farlo le opere d’arte che sono capaci di liberare le nostre emozioni. Ad emozionare i presenti sono state le opere esposte dall’artista montecorvinese Loredana Zinno, che ha presentato dei bellissimi dipinti realizzati la tecnica olio su tela, e quelle in legno di Adelio Lanzalotti. Tutti i partecipanti alla manifestazione hanno potuto gustare le prelibatezze gastronomiche di Montecorvino Rovella presso l’Hotel Sica di Giuseppe Sica. (Foto di Marco Buonomo).
Aniello Palumbo




































