Raffaele Aveta, presidente della Commissione Agricoltura del Consiglio regionale della Campania, ha espresso il suo sostegno agli agricoltori e allevatori che protestano contro il caro gasolio. “Le ragioni della protesta sono pienamente giustificate e meritano il massimo sostegno”, ha dichiarato Aveta, sottolineando le difficoltà enormi che affrontano questi settori a causa dei costi di produzione insostenibili.
In vista della manifestazione, Aveta ha annunciato la sua presenza in piazza per sostenere le richieste degli agricoltori e chiedere risposte concrete al Governo. Tuttavia, ha avvertito che “una protesta legittima non si trasformi in un colpo mortale per altri settori produttivi”, evidenziando il rischio di aggravare ulteriormente la già fragile economia territoriale.
Il presidente ha messo in luce le conseguenze dirette della protesta, come gli allevatori che non riescono a consegnare il latte e i caseifici costretti a chiudere. Ha anche fatto riferimento al comparto ortofrutticolo, dove il mancato trasporto di merci deperibili potrebbe provocare danni irreparabili. “Si garantiscano corridoi per il trasporto di questi prodotti, evitando che a pagare il prezzo della protesta siano proprio altri agricoltori e lavoratori”, ha aggiunto.
Aveta ha anche sottolineato l’impegno della Regione Campania, con il presidente Roberto Fico che ha annunciato l’individuazione di circa 13 milioni di euro per contrastare il caro gasolio in agricoltura e la valutazione di ulteriori risorse nella prossima legge di bilancio. “È un primo segnale concreto, ma serve soprattutto un intervento urgente del Governo nazionale”, ha concluso Aveta, avvertendo che senza misure strutturali a sostegno dei costi energetici e dei carburanti, si rischia di compromettere la tenuta di intere filiere produttive e migliaia di posti di lavoro.
Articolo realizzato sulla base del comunicato stampa “Presidente Commissione Agricoltura, Aveta: “Al fianco di allevatori e agricoltori, ma la protesta non metta in ginocchio le nostre filiere produttive”” ricevuto tramite email da “Gruppo M5S Comunicazione” in data 21/10/2026.











































