Il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina Diritti Umani ha espresso profonda preoccupazione per gli episodi di violenza avvenuti durante le manifestazioni del 24 ottobre in diverse città italiane, tra cui Torino, Bologna, Firenze e Roma. Queste proteste, che hanno visto la partecipazione di giovani e minorenni, sono state scatenate da un malcontento diffuso contro il carovita e il riarmo, mettendo in evidenza un clima di crescente conflittualità.
Il CNDDU sottolinea che le aggressioni e i comportamenti violenti non possono essere giustificati dalle rivendicazioni avanzate dai manifestanti. “Il disagio economico e la contrapposizione politica non costituiscono attenuanti morali per chi sceglie deliberatamente di ricorrere alla violenza”, afferma il Coordinamento. Le responsabilità devono essere accertate individualmente, evitando generalizzazioni nei confronti di chi ha manifestato pacificamente.
Particolare preoccupazione destano i minorenni coinvolti negli scontri, poiché ciò solleva interrogativi sulla loro consapevolezza delle conseguenze giuridiche delle proprie azioni. Il CNDDU avverte che una valutazione circoscritta alla dimensione repressiva sarebbe insufficiente, poiché le tensioni sociali si inseriscono in un contesto di incertezza economica e difficoltà di accesso all’autonomia abitativa per i giovani.
“Comprendere queste dinamiche non significa giustificare i disordini, ma riconoscere che la sicurezza pubblica non può essere disgiunta dall’efficacia delle politiche economiche e sociali”, prosegue il comunicato. Il Coordinamento chiede quindi un intervento del sistema scolastico per formare una coscienza civile e promuovere l’educazione economica tra i giovani.
Inoltre, il CNDDU propone l’istituzione di un Piano nazionale triennale per l’autonomia economica giovanile, con un investimento di 1,5 miliardi di euro annui. Questo piano dovrebbe prevedere incentivi per nuove assunzioni di giovani, contributi per l’affitto e percorsi di qualificazione professionale, rivolti prioritariamente ai territori con alti tassi di disoccupazione giovanile.
Il CNDDU conclude sottolineando che è fondamentale non confondere la necessità di sicurezza con quella di investimenti sociali. “Le nuove generazioni non hanno bisogno di ulteriori dichiarazioni d’intenti, ma di opportunità concrete per accedere a un lavoro stabile e costruire una vita indipendente”.
Articolo realizzato sulla base del comunicato stampa “comunicato stampa Manifestazioni del 24 ottobre: “La violenza non ha giustificazioni. Servono responsabilità e investimenti concreti per i giovani”” ricevuto tramite email da “coordinamento diritti umani” in data 25/10/2026.






































