“Gaia, il Pianeta che vive: Biodiversità & One Health”. Il professor Vincenzo Michele Sellitto e il dottor Silver Giorgini, della “Orogel” al “Rotary Club Salerno Est”.  

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“La Terra non deve essere considerata come una semplice somma di ecosistemi distinti, ma come un sistema integrato, unitario e dinamico. La Terra non è soltanto il luogo in cui la vita si sviluppa, ma un sistema complesso in cui la componente biologica e quella inorganica interagiscono continuamente, contribuendo insieme a mantenere condizioni favorevoli alla vita stessa”. A spiegare il nuovo modo di vedere la Terra, come un grande sistema vivente, plasmato dalle interazioni tra organismi e ambiente, è stato il professor Vincenzo Michele Sellitto, Agronomo, Direttore del Museo del Suolo di Pertosa, durante la conviviale rotariana organizzata all’Hotel Mediterranea di Salerno dal “Rotary Club Salerno est” presieduto dall’ingegner Ermanno Lambiase. Il professor Sellitto socio del sodalizio rotariano, ha approfondito il concetto di “One Health” che viene definito dall’Organizzazione mondiale della sanità come un approccio integrato e unificante che mira a equilibrare e ottimizzare in modo sostenibile la salute delle persone, degli animali e degli ecosistemi. “Atmosfera, oceani, clima, suolo e organismi viventi non sono realtà indipendenti, ma parti di un unico grande sistema interconnesso. La Terra si configura come una sorta di superorganismo, dotato di capacità di autoregolazione: elementi come il clima, la composizione dell’atmosfera o la chimica degli oceani non sono soltanto il risultato della storia geologica del pianeta, ma anche e soprattutto il prodotto dell’attività degli organismi viventi. È proprio grazie a questa continua interazione tra vita e ambiente che, per oltre 3,5 miliardi di anni, si sono mantenute condizioni compatibili con la vita, facendo apparire la Terra, da questo punto di vista, come un sistema profondamente plasmato dalla vita stessa. Le recenti conoscenze sul microbioma, sulle interazioni cooperative tra gli esseri viventi, sui processi di coevoluzione e persino le prospettive aperte dall’intelligenza artificiale stanno modificando il nostro modo di leggere la complessità della vita e i meccanismi che regolano gli equilibri del vivente. Tutto questo ci spinge a rivedere quanto quella visione, un tempo ritenuta soprattutto simbolica, possa oggi rivelarsi sorprendentemente concreta e attuale.

Le comunità microbiche (microbioma), dal suolo all’intestino umano, si configurano come sistemi dinamici e interconnessi. Le piante comunicano attraverso reti sotterrane (wood wide web), i funghi costruiscono trame di relazione invisibili, gli ecosistemi mostrano capacità di adattamento che ricordano vere e proprie forme di intelligenza diffusa. In questo quadro, la Terra appare sempre più come una rete di cooperazioni, scambi e retroazioni. Si potrebbe allora iniziare a parlare di una Gaia 4.0: una visione in cui l’intelligenza non è più considerata una prerogativa esclusiva dell’essere umano, ma una proprietà distribuita nei sistemi viventi. Piante, insetti, funghi e batteri, ciascuno a suo modo, partecipano a processi di adattamento, relazione e trasformazione che contribuiscono all’equilibrio del sistema Terra. In questa visione, ogni essere vivente, alla propria scala dimensionale, dalla macro al microscopico, fino ai limiti dell’infinitamente piccolo, affronta e risolve problemi con gli strumenti, le strategie e le conoscenze acquisite nel corso dell’evoluzione. Nessuna forma di vita esiste in isolamento: ciascuna vive entro reti di interconnessione, cooperazione e reciproca dipendenza. Anche l’individuo stesso non è mai del tutto autonomo, ma può essere compreso come un olobionte, cioè come l’espressione di una pluralità di organismi (il suo microbioma) che convivono, interagiscono e coevolvono. In questo senso, la vita non si organizza soltanto a livello individuale, ma si struttura in comunità, popolazioni, collettivi e sistemi ecologici sempre più complessi. Il passaggio dall’individuo alla comunità, dalla popolazione al collettivo, amplia così il concetto stesso di intelligenza, facendola emergere come proprietà diffusa, relazionale e multilivello. Ed è proprio questa trama di relazioni, scambi e cooperazioni tra tutti i viventi a condurci verso una nuova comprensione di Gaia: non solo come ambiente che ospita la vita, ma come un grande superorganismo, dinamico e autoregolato, profondamente plasmato dall’insieme delle interazioni tra i suoi molteplici componenti viventi”. Il professor Sellito ha anche spiegato che anche la tecnologia entra in questo scenario, non come elemento esterno, ma come parte della tecnosfera:” Cioè di quella dimensione prodotta dall’uomo che ormai interagisce con tutte le altre componenti del pianeta. In questa nuova fase, l’impatto umano ha raggiunto una scala senza precedenti, fino al punto che la massa dei materiali prodotti dall’uomo ha eguagliato, e probabilmente superato, quella della biomassa vivente terrestre, rendendo evidente quanto profondamente l’azione umana incida ormai sugli equilibri del sistema Terra”. Alla serata ha partecipato il dottor Silver Giorgini, Direttore Qualità e Innovazione Prodotti presso Orogel S.p.A. Presidente Incoming  del “Rotary Club Lugo Ricci Curbastro” del “Distretto Rotary 2072” che da oltre trent’anni lavora in Orogel:” E’ il primo produttore in Italia  di vegetali surgelati a  filiera corta con produzione tutta made in Italy” Il dottor Giorgini ha spiegato che se  vogliamo impegnarci veramente per l’ambiente dobbiamo scegliere i prodotti a km.0:”Orogel produce tutto tramite agricoltori italiani che hanno le loro attività  vicino alle nostre aziende  di trasformazione  delle nostre tre industrie: quella di Cesena,  quella di  Rovigo e quella di Policoro,  dove lavoriamo oltre quaranta tipologie di vegetali. Tutto è iniziato sessant’anni fa con la nascita dell’azienda di Cesena fondata da una cooperativa di agricoltori per migliorare la loro vita in agricoltura. Il presidente e fondatore è il dottor Bruno Pieraccini, CEO Giancarlo Foschi. I prodotti di punta della Orogel sono spinaci, minestroni, contorni, zuppe, puree di vegetali, passati di verdure   e prodotti adatti al mondo dei vegetariani e dei vegani. Non viene usato nessun conservante: utilizziamo solo ingredienti naturali, conservati attraverso il freddo: abbiamo una logistica del freddo tutta controllata da noi a Cesena; abbiamo la cella di stoccaggio più grande d’Italia con oltre 50000 posti pallet    e a settembre ne abbiamo inaugurata un’altra a Matera, nel nostro stabilimento di Policoro   che può contenere 30.000 posti pallet surgelati a meno 25 gradi. Il nostro orientamento futuro è quello di salvaguardare l’agricoltura italiana , mantenendo l’altissimo livello di qualità che abbiamo attraverso il miglioramento delle tecniche agricole con l’agricoltura di precisione   e della rigenerazione dei suoli: abbiamo  anche un centro di ricerca che dirigo  e che è al sevizio dell’agricoltura e degli imprenditori agricoli per migliorare  le condizioni del terreno. La nutrizione del terreno è importante per la qualità del prodotto. Noi facciamo terza gamma e siamo leader in questo settore. Siamo stati anche premiati tra i grandi distributori perché nelle nostre confezioni e nella nostra comunicazione diamo sempre indicazioni sulla corretta alimentazione e sul corretto stile di vita: scegliamo sempre ingredienti ad alto valore nutrizionale. Abbiamo anche degli chef che formulano il prodotto secondo ciò che è utile alla nostra salute”. Nel corso della mattinata, presso il Salone Bottiglieri della Provincia di Salerno si è tenuto il convegno “Gaia, il pianeta che vive: biodiversità & One Health”, dedicato alla Terra intesa come sistema vivente, alla tutela della biodiversità e al rapporto profondo tra salute dell’ambiente e salute dell’uomo. L’iniziativa, promossa dal “Rotary Club Salerno Est” con la collaborazione della “Fondazione Mida”, del Museo del Suolo e di A.E.R.A. (Associazione Europea Rotary per l’Ambiente), ha visto la partecipazione di studenti ed esperti del settore. Il convegno ha rappresentato un importante momento di confronto tra scuola, istituzioni, scienza e territorio, con l’obiettivo di promuovere una nuova consapevolezza ecologica e una cittadinanza più attenta alla tutela del pianeta. Dopo i saluti del Presidente del Club rotariano, Ermanno Lambiase, della professoressa Maria Rosaria Carfagna, Presidente della Fondazione Mida, e del dottor Giacomo Gatto, Consigliere di A.E.R.A. sono intervenuti: il professor Vincenzo Michele Sellitto e il dottor Silver Giorgini. Le conclusioni dell’incontro sono state affidate all’Assistente del Governatore, Tony Ardito. Nel corso dell’incontro sono stati premiati alcuni studenti che hanno partecipato al concorso “Ascolta Gaia: guarda – leggi – rifletti”, finalizzato a sensibilizzare le nuove generazioni alla responsabilità ambientale. Il primo premio è stato assegnato al Liceo Scientifico Tasso di Pontecagnano, il secondo premio al Liceo Tasso di Salerno, mentre il terzo premio è stato conferito all’ITAA – I.I.S. Pisticci Montalbano Jonico. Sono state inoltre attribuite due menzioni speciali: una al Liceo Scientifico “N. Cortese” di Maddaloni e una all’IIS Genovesi – Da Vinci.

Aniello Palumbo

 

 


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