Ieri è andata in scena la prima diretta social di Vincenzo De Luca da neoeletto sindaco di Salerno, il format è quello che l’ex governatore animava ogni venerdì
L’apertura con i video su Salerno “com’era e com’è”
La diretta social di Vincenzo De Luca, la prima da sindaco dopo il voto, si è aperta con due video: il primo dedicato alla trasformazione della città negli anni, il secondo su come Salerno è oggi e su come diventerà in alcuni punti strategici. Immagini già utilizzate in campagna elettorale, accompagnate dai ringraziamenti agli elettori per il sostegno ricevuto.
Le stoccate: “Separazione tra militanza e politica fru fru”
De Luca ha rivendicato la “connessione sentimentale” con cittadini ed elettori, citando Gramsci, e ha criticato il livello del dibattito politico durante la campagna: “In larga misura ispirato alla banalità o a considerazioni burocratiche”. Secondo il sindaco, non si è discusso delle “caratteristiche dei candidati, dei programmi, della storia e della capacità realizzativa”, ma si è assistito a una “profonda separazione tra centralismo e presenza nei territori” e alla distanza tra “la fatica della politica” e gli incarichi ricoperti.
“Sono un artigiano della politica”
De Luca si è definito “un artigiano della politica, non un eminente statista come quelli che stanno a Roma”, sottolineando la necessità di “passare dalla poesia alla prosa”, con atti concreti e immediati.
Il primo provvedimento: un reparto sicurezza della Municipale
Tra le prime misure annunciate, l’attivazione di un reparto sicurezza della polizia municipale: circa 15 agenti volontari, attività contro parcheggiatori abusivi, contrasto ai furti nei negozi, interventi su chi rovista nei rifiuti creando micro-discariche
“Un nucleo operativo – ha spiegato – che lavorerà su fenomeni che stanno creando disagio e insicurezza”.
Il confronto con il ministro Piantedosi
De Luca ha riferito di aver parlato con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, segnalando in particolare il problema dei parcheggiatori abusivi.
Per il sindaco serve una norma nazionale ad hoc: basterebbe un rapporto della polizia municipale o delle forze dell’ordine per avviare il procedimento, dopo ammonimento o daspo, in caso di reiterazione scatterebbero gli arresti domiciliari
Il riferimento ai recenti episodi di microcriminalità
Nel corso della diretta, De Luca ha citato alcuni episodi avvenuti negli ultimi giorni, denunciando un clima di crescente microcriminalità e ribadendo la necessità di un intervento immediato.
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