TEATRO PIER PAOLO PASOLINI
di Salerno
7 marzo – ore 20
8 marzo – ore 18
456
scritto e diretto da Mattia Torre
con
Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggieri, Cristina Pellegrino
e con Giordano Agrusta
scene Francesco Ghisu
disegno luci Luca Barbati
costumi Mimma Montorselli
assistente alla regia Francesca Rocca
movimenti di scena Alberto Bellandi
produzione Marta Morico
distribuzione Alessandro Gaggiotti
organizzazione Emanuele Belfiore, Serena Martarelli
comunicazione e ufficio stampa Beatrice Giongo
tecnici Jacopo Pace, Francesco Mentonelli
MARCHE TEATRO / Nutrimenti Terrestri / Walsh
Il Teatro Pier Paolo Pasolini di Salerno ospita, sabato 7 e domenica 8 marzo 2026, uno degli spettacoli più amati della produzione teatrale di Mattia Torre: 456. Una commedia nerissima e irresistibile, che torna in tournée confermando la sua forza comica e la sua lucidità nel raccontare l’Italia contemporanea.
Prodotto da Marche Teatro, lo spettacolo vede in scena un cast di interpreti affiatatissimo: Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggieri e Cristina Pellegrino con Giordano Agrusta.
La pièce teatrale 456, scritta nel 2011, è ambientata in una casa isolata che si trova in una valle lontana da tutto.
Una famiglia composta da padre, madre e figlio vive in un equilibrio precario fatto di diffidenza, nervosismo, superstizioni e rancori quotidiani. Si lanciano accuse, rabboccano un sugo di pomodoro lasciato dalla nonna morta anni prima, litigano, pregano, si odiano. Ognuno dei tre rappresenta per gli altri quanto di più detestabile ci sia al mondo. Il titolo fa riferimento al numero di tre loculi cimiteriali e la morte diventa unica soluzione di riscatto.
Attraverso situazioni paradossali e dialoghi taglienti questa micro-famiglia rappresenta una metafora dell’Italia, una nazione frammentata, incapace di fidarsi e di immaginare un futuro comune.
Il testo alterna momenti di comicità feroce a improvvisi squarci di verità, costruendo un racconto che diverte e inquieta allo stesso tempo. L’arrivo di un ospite misterioso — atteso come possibile salvezza — innesca una serie di eventi che rivelano la fragilità dei personaggi e la loro incapacità di cambiare davvero.
La regia di Mattia Torre, ripresa fedelmente in questa tournée, punta su un ritmo serrato e su una recitazione asciutta, che lascia emergere tutta la potenza comica e drammatica del testo. De Lorenzo, De Ruggieri e Pellegrino costruiscono un ensemble compatto, capace di restituire la violenza affettiva, la comicità involontaria e la disperazione sotterranea che animano i tre personaggi.
Le scene di Francesco Ghisu e il disegno luci di Luca Barbati contribuiscono a creare un ambiente chiuso, quasi claustrofobico, che amplifica la sensazione di isolamento e sospensione.
La presenza di 456 nel cartellone del Teatro Pier Paolo Pasolini conferma l’attenzione della programmazione salernitana verso la drammaturgia contemporanea e verso gli autori che hanno segnato un nuovo modo di raccontare il nostro Paese. Il lavoro di Torre, oggi più che mai attuale, continua a parlare al pubblico con una lucidità sorprendente.
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