Gran finale, martedì 22 settembre alle 19.30, per la rassegna Il Tempio della lettura a Minori, nell’ambito delle Giornate dell’orgoglio Spiaggista 2026. Al Tempio di Pomora “saliranno” Carlo Pecoraro e Alfonso Amendola, curatori del volume Per sempre Squallor (fenomenologia di una ghost band), edito da Arcana.
Gli Squallor: la ghost band che ha attraversato generazioni
Parlare degli Squallor significa evocare la più celebre ghost band della musica italiana: un gruppo che non si esibì mai dal vivo, ma che tra il 1971 e il 1994 produsse 14 album, numerosi singoli e raccolte, oltre a due film diretti da Ciro Ippolito. Uno di questi, Arrapaho (1983), è stato definito dal Morandini “il più brutto film della storia del cinema italiano”, contribuendo a costruire un mito di scorrettezza culturale e libertà creativa.
La popolarità degli Squallor ha attraversato il tempo grazie all’eccellenza dei suoi componenti – Savio, Pace, Bigazzi e Cerruti – capaci di creare inni generazionali come O’ tiemp se ne va, Curnutone, Usa for Italy, e monologhi cult come Berta, ripetuti e tramandati come frammenti di un immaginario irripetibile.
Il libro: una fenomenologia della scorrettezza
Pecoraro, giornalista e critico musicale, e Amendola, docente di sociologia dei processi culturali all’Università di Salerno, hanno ricostruito la storia visionaria del gruppo attraverso contributi di studiosi, musicologi, scrittori e narratori. Un lavoro che mette in luce un mondo artistico capace di sfidare tabù e morale, una scorrettezza culturale oggi soffocata dal politicamente corretto e della quale – suggeriscono gli autori – si avverte una crescente nostalgia.
L’evento a Minori
La presentazione di Per sempre Squallor si terrà al Tempio di Pomora, in via Torre 2b, all’ingresso del Sentiero dei limoni. La serata non sarà una semplice discussione del libro: sono previste improvvisazioni, curiosità storiche, filmati cult e – a sorpresa – anche un momento dedicato al canto liberatorio tipico degli Squallor, per coinvolgere il pubblico nel loro spirito dissacrante.
Spiaggisti, Irnezio e lo “Spiaggino d’oro”
Durante l’incontro sarà celebrata la ricorrenza della festa del venerabile Irnezio, protettore degli spiaggisti, che cade proprio il 22 settembre. Sarà inoltre consegnato lo Spiaggino d’oro 2026, riconoscimento destinato al migliore interprete stagionale del sentimento spiaggista.
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