Conclusi i festeggiamenti in onore di Santa Maria a Mare, nel quartiere Mercatello della zona orientale di Salerno con un finale molto coinvolgente che ha visto un numeroso pubblico applaudire i 26 interpreti di ogni età di un famoso Musical dedicato all’eterna e indimenticabile storia dei “Promessi Sposi” in chiave moderna.
Il programma civile
Il programma civile ha regalato alla città e in particolare agli abitanti del quartiere di Mercatello ma non solo, ben sei serate all’insegna della musica e dello spettacolo, con i concerti della “Dolce Vita Band”, il Quiz Show Dr. Wby, “I Picarielli” con la musica popolare, il concerto di don Michele Pecoraro e la “St. Louis band”, la “Enzo Iaccio Ban”d con la straordinaria partecipazione di Mazzariello, tra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2026 e per finire il 14 settembre con il Musical ”I promessi Sposi”, proposto e realizzato dai giovanissimi della parrocchia il giorno dopo la processione e la S. Messa dedicata alla patrona del quartiere S. Maria a Mare, cuore della festa.
Messa Solenne celebrata dall’Arcivescovo Monsignor Bellandi
La Santa Messa Solenne è stata infatti presieduta da S.E. Mons. Andrea Bellandi, Arcivescovo Metropolita di Salerno-Campagna-Acerno.
Un’unica grande festa: quella di una comunità che si ritrova, celebra la propria fede e coinvolge un’intera comunità in modo sereno e molto partecipato.
Il Musical finale, che ogni anno dedica un momento di spettacolo vero e proprio alla tradizione live di opere musicali, è stato davvero un momento di grande partecipazione collettiva unitamente ai momenti del culto e della tradizione di fede, che conferma da sempre una grande devozione alla Madonna del Mare.
Tutti i protagonisti del Musical , tra cui il giovane seminarista Emmanuel, che ha pubblicamente dichiarato quanto questi due anni trascorsi in parrocchia, anche con l’Estate ragazzi e le numerose attività dell’Oratorio “Orme di Luce”, lo abbiano ancor più convinto di essere sulla strada giusta scelta.
Voci meravigliose quelle di tutti i cantori, rigorosamente dal vico, hanno ricevuto una meritatissima standing ovation finale. Non bastavano sedie ad accogliere il numeroso pubblico che ha assistito a questo che è più di uno spettacolo, un modo autentico di confermare la possibilità di stare bene insieme, di cantare, danzare, recitare per passione e non soltanto per una gratificazione personale, ma collettiva. Un esempio di grande senso di appartenenza e civiltà. Tutti hanno collaborato a realizzare queste giornate di gioia, di festa, di comunità vera. Ognuno per la sua parte grazie alla collaborazione di chi ha offerto il bene più prezioso, il tempo.
Regista, animatore e soprattutto uomo di fede e di impegno civile il parroco di S. Maria a Mare, don Gerardo Albano, che in pochi anni è riuscito a coinvolgere bambini, ragazzi, giovani e anziani in una coralità quanto mai necessaria in tempi difficili, nei quali star bene insieme è davvero una rarità.
Gilda Ricci
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