Padre Enzo Fortunato racconta i legami tra San Francesco d’Assisi ed il Beato Gerardo Sasso giovedì 3 a Scala.

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Scala è il paese più piccolo e più antico della costiera amalfitana che ha dato i natali, intorno al 1040, a Gerardo Sasso divenuto Beato nel 1984 da San Giovanni Paolo II. “Tutti – sottolinea padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi – pensavamo fosse stato San Francesco, nel 1219, il primo a varcare le porte dell’Oriente con il suo viaggio a Damietta per incontrare il Sultano Malik al-Kamil. In realtà è stato il Beato Fra’ Gerardo Sasso, oltre cento anni prima, ad approdare in Terra Santa. È il 1099 in piena prima crociata parte per recarsi nel cuore del Medio Oriente, Gerusalemme. Qui fondò l’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, l’attuale Ordine dei Cavalieri di Malta, una comunità monastica dedita alla gestione dell’ospedale per l’assistenza dei pellegrini di ogni fede o razza”.
“Due uomini, due frati, due giganti, nella vita e nella fede.

Intrapresero un viaggio in Terra Santa: lo scalese si mette in cammino per curare le ferite dell’uomo e l’assisano per sanare odio e violenza attraverso il dialogo. Due uomini che profeticamente aprono le della prossimità con l’Oriente.
Possiamo trarre ispirazione dalla loro vocazione e metterci in cammino, tutti insieme come hanno fatto Francesco e Gerardo”., aggiunge padre Fortunato.

“Proprio per questo il comune di Scala, paese più antico della Costiera Amalfitana, farà memoria, nel IX centenario dalla sua morte, del suo figlio più illustre con incontri e dibattiti sui temi cari allo scalese e all’assisiate: dialogo interreligioso, solidarietà e fratellanza tra i popoli. Il 3 settembre il Cardinale Angelo Becciu presiederà la solenne Celebrazione Eucaristica nel Duomo di San Lorenzo della cittadina campana.

Per l’occasione verranno anche presentazione due francobolli celebrativi di Poste Italiane: uno realizzato dall’artista Mimmo Paladino, l’altro sulla bozza di un disegno di Dario Fo, ospite a Scala nel 2009, che ritrae la facciata del Duomo di San Lorenzo. Due immagini – secondo padre Enzo Fortunato – che rappresentano due opere d’arte contemporanea”. (ANSA).

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