Il Teatro Municipale “Giuseppe Verdi” di Salerno inaugura il nuovo anno ospitando, dall’8 al 10 gennaio (ore 21) e l’11 gennaio (ore 18), lo spettacolo Migliore.
Scritto e diretto da Mattia Torre, autore amatissimo e tra le voci più originali della drammaturgia italiana contemporanea, è interpretato da Valerio Mastandrea, protagonista storico di questo testo diventato un vero cult della scena nazionale.
Migliore è una storia sui nostri tempi, sulle persone che costruiscono il loro successo sulla spregiudicatezza, il cinismo, il disprezzo per gli altri. Racconta la parabola di Alfredo Beaumont, un uomo comune che, dopo un incidente di cui porta il peso morale pur essendo stato assolto, attraversa una trasformazione radicale.
Da persona fragile e timorosa, diventa improvvisamente un uomo spregiudicato, cinico, capace di imporsi in una società che sembra premiare proprio chi non ha scrupoli.
Una storia “comica e terribile”, come la definisce la critica, che mette a nudo i meccanismi del successo e il paradosso di un mondo in cui l’arroganza diventa virtù.
Mastandrea lo ha definito: «Un uomo semplice e indifeso, pieno di fiducia verso il prossimo, a cui viene chiesto di essere migliore quando per migliore si intende allinearsi ai codici di comportamento che prevalgono nel mondo moderno. Prevaricazione, spietatezza e individualismo feroce».
Il monologo, cucito su misura per dell’attore romano vent’anni fa, torna in scena e in Campania debutta al Verdi per poi proseguire la tournée.
La performance, intensa e misurata, restituisce tutta la complessità emotiva del testo: ironia tagliente, inquietudine, fragilità e un ritmo narrativo che cattura lo spettatore dall’inizio alla fine.
«Mattia Torre – ha precisato Valerio Mastandrea – voleva raccontare la parabola ascendente di un uomo che, per la sua natura sincera, leale e pura, era abituato a perdere. E credo volesse sottolineare come oggi per occupare un posto da “dirigente” nel mondo (non solo da un punto di vista professionale) ti venga chiesto di rinunciare a quello che sei».
La produzione è firmata da Nuovo Teatro, diretta da Marco Balsamo, che da diverso tempo sostiene e diffonde il repertorio di Mattia Torre. Con questo monologo l’autore romano, purtroppo scomparso prematuramente nel 2019, ha interrogato il nostro tempo con intelligenza, sarcasmo e una sorprendente capacità di parlare a tutti.
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