La danza non si configura solo come espressione estetica, ma come un vero e proprio linguaggio sociale e formativo, capace di codificare emozioni e unire comunità distanti attraverso lo studio del ritmo.
Con questa forte impronta didattica si è conclusa la settima edizione del Salerno Latin Festival, l’evento che nel fine settimana scorso, sabato 11 e domenica 12 luglio, ha catalizzato l’attenzione del panorama caraibico italiano.
Laboratorio di interscambio culturale
Le storiche cornici del Mascalzone Latino e del Dolce Vita di Pontecagnano Faiano si sono trasformate in un grande laboratorio di interscambio culturale, dove la teoria del movimento ha incontrato la pratica della pista in un perfetto equilibrio tra studio tecnico e performance.
Il valore accademico dell’evento è stato garantito da un cast di docenti e interpreti di caratura mondiale. Gli stage e gli show hanno visto come protagonisti assoluti Maykel Fonts, punto di riferimento della salsa cubana nel mondo, che ha proposto una apprezzata e innovativa fusione didattica insieme al coreografo Angelo Rito, focalizzata sulla contaminazione tra tradizione latina e dinamiche urban.
La componente coreografica e stilistica della salsa è stata brillantemente rappresentata da Fernando Sosa e dalla sua celebre compagnia, i Tropical Gem, che hanno condiviso con i partecipanti i segreti del rinomato “Sosa Style” attraverso sessioni di studio millimetriche. Per gli amanti della bachata, il festival ha offerto l’alta specializzazione tecnica di Simon Ryan e Lolahontas, coppia di riferimento globale che ha ridefinito gli standard di fluidità e connessione del ballo di coppia.
Bilancio della VII edizione
A tracciare il bilancio finale di questa fortunata edizione è Chicca Scalera, guida dell’agenzia Chicca Events e direttrice artistica del festival: “Questa settima edizione ha superato ogni nostra aspettativa, confermando che il lavoro costante di un intero anno viene sempre ripagato dall’abbraccio del pubblico. Vedere centinaia di appassionati studiare con dedizione e lasciarsi trasportare dall’energia dei nostri straordinari artisti è la dimostrazione che Salerno è ormai una capitale indiscussa del movimento caraibico internazionale”.
Ha poi aggiunto in merito alle prospettive future: “Il livello tecnico espresso in questi due giorni rappresenta una base solidissima su cui costruiremo il futuro della manifestazione. Ringrazio immensamente gli artisti per la generosità della loro didattica e tutte le scuole di ballo che hanno risposto al nostro appello per sostenere la cultura latina. Siamo già pronti a proiettarci operativamente sulla prossima edizione”.
Scopri di più da Gazzetta di Salerno, il quotidiano on line di Salerno
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.





















































