Sono 21 le liste presentate per le elezioni amministrative del Comune di Salerno. Una competizione affollata, con otto candidati sindaco in corsa per la fascia tricolore, che assume un peso politico rilevante per il futuro della città.
Dopo dieci anni, torna a candidarsi Vincenzo De Luca, già presidente della Regione Campania e più volte sindaco del capoluogo. Per lui si tratta del tentativo di ottenere il quinto mandato. A sostegno della sua candidatura ci sono sette liste, tutte di area civica, senza il simbolo del Partito Democratico, riproponendo lo schema che ha caratterizzato le sue precedenti campagne: A Testa Alta, Cristiani Democratici, Salerno per i Giovani, Progressisti per Salerno, Davvero Verdi, Insieme per Salerno, Avanti Salerno.
Il centrodestra, ricompattatosi nelle ultime ore utili, converge su Gherardo Maria Marenghi. Lo sostengono le liste di: Fratelli d’Italia, Lega (Prima Salerno), Forza Italia e Noi Moderati.
Completano il quadro:
- Armando Zambrano, sostenuto da tre liste (Salerno di tutti, Noi Popolari Riformisti, Oltre in Azione)
- Franco Massimo Lanocita, appoggiato dal Movimento 5 Stelle
- Alessandro Turchi con Salerno Migliore
- Mimmo Ventura con Dimensione Bandecchi
- Elisabetta Barone con Semplice Salerno
- Pio Antonio De Felice con Potere al Popolo
Ognuno di questi ultimi cinque candidati presenta una lista a supporto.
La competizione si preannuncia intensa, sia per il numero di liste in campo sia per il ritorno di figure politiche di primo piano.
L’esito, che appare scontato con l’affermazione di De Luca, avrà un impatto significativo sugli equilibri locali e sulle dinamiche politiche regionali.
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