“L’idea della città del mare e la necessità di avere un’idea più innovativa e integrata dell’infrastruttura portuale sono storiche battaglie de La Nostra Libertà. È tempo di mettere tutti gli attori attorno allo stesso tavolo per avere una visione prospettica dell’unica vera inesauribile risorsa della città”.
Così l’avvocato, consigliere comunale capogruppo de La Nostra Libertà e presidente della commissione Trasparenza, Antonio Cammarota, su un tema che, da qualche settimana, è tornato ad agitare il dibattito cittadino.
“Chi parla di mare, a Salerno, parla di futuro. La sensibilità dei cittadini è cambiata, sono cambiati i riverberi economici sul territorio e deve cambiare anche l’approccio di politica e istituzioni al tema – afferma Cammarota – il dibattito dello scorso luglio, fortemente voluto da La Nostra Libertà e partecipato da personalità rappresentative, fu l’unico vero momento d’interlocuzione tra le diverse anime davanti un interrogativo urgente: quale futuro per il nostro porto e il nostro mare?”.
Ora l’attenzione è spostata sui lavori per l’imbocco del porto commerciale: “Di volta in volta – osserva Cammarota – si pone un problema diverso, da qui la mia riproposta di tornare al tavolo del luglio scorso per ascoltare le esigenze di tutti, ragionare di futuro e ripensare l’approccio alla risorsa mare. Serve fare sistema: l’impresa, che ha dimostrato di essere motore di sviluppo, la parte pubblica che nel mare investe in termini turistici e anche i cittadini perchè tutte le scelte che vengono prese hanno un impatto anche su di loro”.
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