Droga, operazioni GdF a Nocera e Scafati.

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I militari della Compagnia di Scafati, nell’ambito dell’intensificazione delle attività quotidiane finalizzate al controllo economico del territorio, hanno effettuato due distinti interventi operativi volti alla repressione della produzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Durante la prima operazione, le “Fiamme Gialle” hanno rinvenuto 11 piante di marijuana, dall’altezza media di un metro e ottanta, occultate all’interno di una serra situata su un fondo agricolo di Nocera Inferiore.

L’intuito investigativo dei militari, impegnati nella quotidiana azione di pattugliamento del territorio, ha condotto all’individuazione dell’illecita coltura; infatti, in seguito ad un controllo di un’autovettura condotta da un soggetto residente a Nocera, venivano individuate alcune foglie di marijuana in prossimità del tappetino del veicolo. Quest’ultima circostanza, faceva scattare una perquisizione sul fondo agricolo di proprietà del cinquantenne nocerino con il contestuale rinvenimento della predetta serra, munita di apposito sistema di irrigazione automatico.

Le piante dal peso complessivo superiore ai 75 chilogrammi avrebbero fruttato al minuto spaccio circa 10.000 euro.

La condotta delittuosa è stata segnalata alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, che ha disposto l’arresto domiciliare per il responsabile.

Sempre nel settore della coltivazione di sostanze stupefacenti, a Scafati, i finanzieri, durante un servizio di pattugliamento, scorgevano in un terreno, sito nelle immediate vicinanze della rampa di accesso alla strada statale n. 268, che collega i comuni dell’agro nocerino-sarnese con quelli vesuviani, talune piante che per forma e colore sembravano ricondursi a quelle di canapa/cannabis.

I militari intervenivano sul posto, raggiungevano la zona interessata, resa impervia per la presenza di una folta ed incolta vegetazione, e constatavano l’effettiva specie di cannabis.
Di fatti, le piante – dell’altezza di circa 2 metri l’una – risultavano in totale 18 (diciotto) ed erano interrate in un canale naturale di scolo e raccolta delle acque piovane e, pertanto, alimentate verosimilmente in maniera naturale.

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