Dalla digitalizzazione allo smart working, tutto è cambiato.

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Ormai da più di un anno le ristrettezze dovute al rischio pandemico hanno portato ad un’accelerazione della digitalizzazione in molti aspetti della nostra vita quotidiana, dallo smart working alla didattica a distanza per la scuola e l’università.

 

Anche l’intrattenimento ha dovuto riformularsi, pensiamo a Sky che manda in tv i film che sarebbero dovuti uscire al cinema. Per quello che riguarda i giochi di casinò e le scommesse, il lockdown ha accelerato il  passaggio al mondo online. Le piattaforme come casinosoldiveri.it stanno conquistando sempre più utenti.

Il modello sociologico del gioco è notevolmente cambiato negli ultimi anni, pensiamo a quello che è successo con i pronostici calcistici, dalla vecchia schedina che si compilava al massimo entro le 19 del giorno precedente alle partite (che venivano disputate tutte la domenica ed alla stessa ora) ai portali di scommesse online che permettono di scommettere anche a gara in corso.

Analoga cosa è avvenuta per il gioco da sala. Il dover restare a casa ha indubbiamente attirato molti curiosi che per la prima volta si sono iscritti a siti di casinò. Molti nuovi utenti hanno scaricato app di casinò sul proprio smartphone, approfittando di numerose offerte di benvenuto e bonus. I giocatori abitudinari hanno invece consolidato la propria passione con un boom di accessi e di puntate nei giorni del fine settimana.

E’ inoltre aumentata la concorrenza tra le diverse piattaforme che focalizzano la competizione sulla diversificazione dei giochi proposti e sull’attrattività dei bonus di benvenuto.

La tendenza tra i giocatori nel 2020

Andando più nel dettaglio riguardo i numeri del cambio di tendenza nel mondo dei giochi, pare che oltre il 35% degli appassionati della ricevitoria abbiano dichiarato di aver ridotto le proprie abitudini di gioco durante l’ultimo anno, caratterizzato dalla pandemia. Addirittura il 22% di coloro che frequentavano luoghi fisici quali bar, tabaccai o ricevitorie per scommettere affermano di aver interrotto la propria attività durante il lockdown.  Questo nonostante la tendenza all’aumento dei volumi di gioco sia maggiore nei periodi di incertezza economica sia ormai riconosciuta e generalizzata. Insomma forse non tutti si sono convertiti al mondo online, almeno non ancora, ma sicuramente presto ci saranno altre sorprese per gli appassionati dei casinò online. Per esempio, Google Play Store ancora non permette di scaricare app di giochi soldi veri  sul proprio smartphone, al momento si deve scaricare un file Apk dal sito ufficiale della casa da gioco e poi si può fare il download dell’app.

Recentemente il colosso di Mountain View ha esteso questa licenza a paesi come gli Stati Uniti, la Francia e molti altri europei e non, in Italia non ancora, ma nel nostro paese c’è una (giusta) tendenza a salvaguardare il cittadino dalla piaga sempre in agguato della ludopatia, quella che il prof. Geppino Imbucci, storico ed uno dei primi studiosi ad aver affrontato la materia (anche se i suoi studi si basavano su lotto e totocalcio) chiamava “funzione regressiva”, piaga che spesso può anche portare a metastasi come quella del ricorso all’usura.

Per questo motivo, anche a fronte di una tendenza riscontrata ad aumentare il budget destinato al gioco online, in Italia per ora si tende a porre un freno agli eccessi. Tra i possibili complici di questa tendenza la chiusura forzata delle attività, il lavoro da casa e l’ininterrotta presenza di dispositivi connessi ad internet H24. Quasi il 30% delle persone che abitualmente giocano, hanno dichiarato di avere problemi a regolarsi nelle spese e nel tempo dedicato allo svago, il quale tristemente rischia di trasformarsi in ossessione.

Parrebbe quindi che tra i giocatori più abitudinari la tendenza non sia cambiata particolarmente, nemmeno durante l’ultimo anno caratterizzato dai lockdown. I pochi che ancora si recavano assiduamente al tabaccaio o in ricevitoria per scommettere hanno continuato a farlo, mentre tra coloro che già prima prediligevano internet, l’affluenza rimane alta con ampia tendenza all’aumento.

Veniamo infine all’aspetto più pratico, quello legato alla modalità di gioco. Il tipo di dispositivo utilizzato e il luogo in cui lo si usa costituiscono un aspetto fondamentale dell’esperienza di gaming. Fermo restando al gioco d’azzardo, senza scomodare gli E-Games, i computer e i tablet si confermano tra gli apparecchi maggiormente utilizzati per sessioni di gioco prolungate, se ne deduce che lo smartphone si caratterizza invece per la versatilità nelle giocate rapide, magari nella pausa pranzo o durante un momento di tranquillità durante la giornata.

Tra coloro che si dilettano con il gioco online, oltre il 75% è di sesso maschile, la fascia d’età più rappresentata è quella tra i 25 ed i 35 anni. Tendenza simile per chi invece preferisce il cosiddetto gioco on-site, dove il 62% dei giocatori sono uomini, con una età media compresa tra i 45 ed i 55 anni.

Alcune di queste stime sono state prese da articoli che riportano i risultati del questionario GAPS #iorestoacasa, sollecitato dall’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ifc), dall’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci), da alcune Regioni e da altri soggetti istituzionali coinvolti nel monitoraggio e nella prevenzione dei rischi correlati al gioco d’azzardo.

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