pubblichiamo la lettera che il Sindaco di Atrani Michele Siravo ha scritto al parlamentare di AVS Francesco Emilio Borrelli in replica a quanto dichiarato da Borrelli sui suoi canali social
Oggetto: Osservazioni in merito alla pubblicazione del 10 agosto 2026, sulla pagina social «Francesco Emilio Borrelli», di informazioni non veritiere e lesive dell’immagine del Comune di Atrani.
Onorevole,
il sottoscritto dott. Michele Siravo, nella qualità di Sindaco pro tempore e legale rappresentante del Comune di Atrani, formula la presente nota ufficiale in merito al post pubblicato in data 10 agosto 2026 sulla Sua pagina Facebook (allegato 1), relativo a presunti sversamenti di liquami fognari sul territorio di Atrani, del seguente tenore: «Salve deputato, oggi ad Atrani bagnanti e turisti hanno assistito a questo scempio ambientale. Liquami maleodoranti provenienti dalla fogna. Che vergogna».
Si rappresenta, con la dovuta franchezza, che la segnalazione non corrisponde alla realtà dei fatti; ciò che le immagini ritraggono non è uno sversamento fognario, bensì un fenomeno del tutto ordinario e temporaneo. L’uso del termine «oggi» ha inoltre contribuito ad accreditare l’idea di un’emergenza ambientale in atto che semplicemente non esiste, né è mai esistita.
È verosimile che la natura e la prospettiva delle immagini trasmesse alla Sua attenzione, e quindi pubblicate, abbiano fuorviato anche il Suo giudizio sulla reale situazione dei luoghi. Un esame meramente visivo – da cui non è possibile desumere alcunché quanto agli odori – e decontestualizzato può facilmente indurre a scambiare un fenomeno naturale per un episodio di inquinamento per sversamenti «di liquami maleodoranti provenienti dalla fogna».
Appreso della pubblicazione del post del 10 agosto 2026 – a pochi minuti dalla sua diffusione – lo scrivente si è immediatamente attivato, recandosi di persona sul posto per un sopralluogo congiunto con gli agenti della Polizia Locale e ispezionando l’intero letto del torrente Dragone fino alla foce.
Al contempo, per le vie brevi, veniva allertato anche il gestore del servizio idrico integrato, Ausino S.p.A. All’esito degli accertamenti non è stato riscontrato nulla di quanto segnalato: nessun odore riconducibile a fogna, nessuno scarico o immissione di reflui. È stata rilevata unicamente la presenza di acqua stagnante in prossimità della foce, dovuta presumibilmente alla barriera di sabbia formatasi per azione del moto ondoso e alla ridotta portata del corso d’acqua, conseguente al prolungato periodo di siccità.
Tali risultanze sono state confermate dal gestore del servizio idrico integrato, Ausino S.p.A., che ha attestato l’assenza, per l’intera stagione estiva, di anomalie di deflusso e di malfunzionamenti degli impianti fognari e di sollevamento a servizio della spiaggia, con reflui regolarmente convogliati nella condotta sottomarina. Inoltre, dalle immagini diffuse non è dato evincere in alcun modo la presenza di acque reflue, le quali si caratterizzerebbero per elementi grossolani, solidi in sospensione, oli e grassi, con aspetto torbido e superficie oleosa. Tali connotati, si ribadisce, sono del tutto assenti nel ristagno determinato dal ridotto deflusso del Dragone verso il mare.
Anche gli addetti al servizio di salvataggio — si consideri che la spiaggia di Atrani, come l’Onorevole certamente sa, è interamente gestita dal Comune — in servizio quel giorno hanno dichiarato agli agenti di non aver mai percepito odori anomali né ricevuto alcuna lamentela da parte dei bagnanti.
A ulteriore conferma, anche dalle immagini del sistema di videosorveglianza comunale che insiste sull’area della foce del torrente Dragone, relative alle ore immediatamente precedenti alla pubblicazione del post, non emerge alcuno sversamento né immissione anomala nel corso d’acqua.
Si aggiunge che l’ARPAC, nell’ambito dei campionamenti ufficiali — da ultimo in data 3 agosto 2026 (allegato 2) — ne conferma la balneabilità, coerentemente con la classificazione «eccellente» delle acque di balneazione di Atrani.
Si evidenzia, inoltre, che presso il Comando di Polizia Locale non risulta pervenuta alcuna segnalazione in ordine a presunti sversamenti. Sia consentito osservare come il buon senso, prima ancora del dovere civico, avrebbe suggerito a chi riteneva di trovarsi dinanzi a un fenomeno di tale gravità di segnalarlo tempestivamente alla Polizia Municipale, per i conseguenti accertamenti e adempimenti di competenza, piuttosto che trasmettere le immagini per la loro immediata pubblicazione.
Alla luce di quanto precede, e considerato che da una fotografia o da un video non è possibile percepire alcun odore, lo scrivente La invita ufficialmente a recarsi sul territorio di Atrani, per verificare de visu e constatare di persona – anche con il proprio olfatto – l’inesistenza del cattivo odore segnalato nel post.
Questa Amministrazione comprende e rispetta l’importanza di denunciare i problemi ambientali. Si ricorda che lo scrivente dai banchi dell’allora minoranza consiliare (gruppo consiliare “Atrani Futura”) nel 2009, condusse una battaglia per la depurazione e contro gli sversamenti nel torrente Dragone. Proprio per questo, tuttavia, non può accettare che un fenomeno ordinario venga rappresentato come «scempio ambientale» senza alcuna verifica in loco. Ne deriva un grave danno d’immagine per una piccola comunità che vive di turismo e per l’intera Costiera amalfitana.
Si chiede, pertanto, la rimozione del post ovvero, quanto meno, la pubblicazione di una rettifica idonea a ristabilire la verità dei fatti: la diffusione di rappresentazioni non verificate, infatti, arreca pregiudizio non soltanto all’immagine del territorio e della Costiera amalfitana, ma anche al ruolo pubblico degli attori coinvolti — ivi compresa la Sua persona, la cui buona fede può essere stata sorpresa — nonché alla società che gestisce il servizio idrico e fognario e ai suoi lavoratori. Su questo terreno confidiamo che anche l’Onorevole vorrà offrire il proprio fattivo contributo in ossequio al principio di leale collaborazione tra le istituzioni della Repubblica – di cui, ai sensi dell’art. 114 della Costituzione, i Comuni sono parte costitutiva al pari dello Stato.
In conclusione, anche al fine di evitare allarmismi, lascio volentieri i miei recapiti diretti e quelli della polizia locale (già rinvenibili nella cartellonistica sull’area demaniale – allegato 3), in calce alla presente. Qualora in futuro dovessero essere segnalate alla Sua attenzione situazioni di potenziale danno ambientale — a maggior ragione se ancora in atto — la via più efficace, prima ancora della loro divulgazione sui social, resta quella di segnalarle tempestivamente alle autorità competenti, così da consentire un intervento immediato. Come noto, la priorità, in simili casi, è l’azione diretta a rimuovere il problema; la comunicazione pubblica può senz’altro seguire.
Ove la pagina social in oggetto non risultasse a Lei riconducibile o da Lei direttamente gestita, La invitiamo apertamente a discostarsi dal contenuto ivi rappresentato, chiaramente lesivo (allegato 4) dell’immagine del Comune di Atrani e, infine, La preghiamo cortesemente di volercelo comunicare, per l’adozione degli atti connessi e consequenziali.
In attesa di un riscontro, si porgono distinti saluti.
Sindaco del Comune di Atrani
Dott. Michele Siravo
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